Rem IF – Capitolo 4

Capitolo 4: 6 mesi

 

1

 

Subaru e Rem finirono il lavoro dopo non molto.
Alla fine, tutto ciò che fecero non fu altro che spostare le cose ancora intatte nella stanza accanto.
L’assegnazione delle stanze della casa filò liscio. La stanza in cui stavano prima venne data a Tia, mentre Subaru, Rem e Halibel si spostarono rispettivamente nelle stanze a sinistra e destra.
Avevano provato a proporre di lasciare una stanza vuota tra una e l’altra ma-


[Tia: Suggerire di dividere così le stanze…Quindi state dicendo che vi sentite colpevoli!]


Alla fine l’idea venne messa da parte a causa degli aperti sospetti di Tia. Dopo alcune notti, Tia finì per rimpiangere la divisione delle stanze con una faccia rossa dall’imbarazzo dato che poteva sentire chiaramente i gemiti provenienti dalle stanze adiacenti, probabilmente a causa dello spessore delle pareti.
Comunque sia, il trasloco venne effettuato senza problemi, dando dunque il via alla vita degli insoliti vicini nella nuova casa.


[Tia: Mi servono soldi.]


[Halibel: Te ne esci così di prima mattina?]


Riuniti a tavola per la colazione, Tia diede inizio alla conversazione, tenendo un bastoncino per mano.
La tavola rotonda del Tè usata per la cena era stata tagliata in due la sera precedente, quindi avevano preso i pezzi e cercato di metterli insieme alla buona per avere una soluzione temporanea.
Per qualche ragione, due estranei erano seduti a tavola – gustandosi i loro pasti spudoratamente e avendo anche il coraggio di chiedere il bis, si approfittavano della gentilezza di Rem.
Per non parlare del fatto che, a causa dell’incapacità di Tia nell’utilizzo dei bastoncini, il suo viso era interamente ricoperto di chicchi di riso.


[Tia: Ascoltatemi. Mi sarà anche stato permesso di vivere in quella stanza squallida, ma se deve essere così io mi rifiuto. Proprio no. Per questo vi chiedo di muovervi e metterla a posto. E poi…]


[Halibel: Se Su-san e Rem-chan pagassero magari, ma non pensare che ti dia dei soldi. Prendere in prestito e prestare soldi non funzionano senza fiducia. Inoltre hai già buttato al vento anche quel briciolo di fiducia che c’era in te, hai idea di cosa sia la vergogna?]


[Tia: Eddai! Subaru, che ne pensi?]


[Subaru: Il tuo viso ha catturato talmente tanto la mia attenzione che non sono riuscito a concentrarmi sulla conversazione, risottina.]


Il suo trucco di riso era decisamente di un altro livello per Subaru da comprendere.
Col viso inacidito dalla sua affermazione, Tia iniziò a togliersi pian piano i chicchi di riso dal volto. Rem, con cenno di approvazione disse “Capisco”.


[Rem: Quindi Tia-sama vuole trovarsi un lavoro. Beh, non è un nostro problema.]


[Tia: Sai, ultimamente mi pare tu mi stia cercando di colpire dove più fa male…]


[Rem: Subaru-kun è ad un passo dall’essere assunto regolarmente, è ben più avanti di te. Non c’è modo di recuperare, è chiaro che abbia già vinto.]


[Tia: Lascia stare la vittoria del maschio. Voglio capire cos’è che stai cercando di dire.]


Con un tifo ben più che evidente per Subaru e respirando a fatica dal ridere, Rem venne sollecitata da Tia a parlare alzando la mano. Vedendo ciò, Rem si ricompose e disse,


[Rem: Credo tu debba andare in un’Agenzia del lavoro. Ti consiglio caldamente di cercare un lavoro in cui sei brava e iniziare a guadagnarti dei soldi.]


[Subaru: Quindi il modo migliore sarebbe essere segnalata all’Agenzia Clane… Mmh, sei brava almeno in qualcosa? Hai delle qualifiche?]


[Tia: La mia specialità è uccidere, ma non ho voglia di uccidere al momento comunque.]


[Subaru: Non riuscirai mai a trovare un lavoro del genere con quel atteggiamento!]


Con il riso ancora in volto, Tia incrociò le braccia mettendo in risalto il seno prosperoso. Dovessero effettivamente considerare le sue parole e consigliarle di assassinare, finirebbero per rimpiangere la decisione della notte precedente.
Subaru diede un’occhiata ad Halibel in cerca di aiuto, data la sua conoscenza della città.


[Halibel: Mmh, fammici pensare. Le richieste di omicidio non sono fissate sulla bacheca degli annunci dell’agenzia.]


[Tia: H-Ha senso.]


[Halibel: Persone del genere sono nascoste dietro le quinte. Se ti conoscono, ovviamente.]


[Subaru: Il lato oscuro della città di cui non sono mai stato a conoscenza–!]


Probabilmente anche le agenzie del lavoro autorizzate dalle città avevano lavori dalle sfumature nere da offrire. Subaru si rattristì, pensando di aver portato allo scoperto le circostanze particolari del buon uomo dalla faccia da lucertola.


[Halibel: No no no, stavo scherzando. Era uno scherzo. Non dovresti prenderlo sul serio.]


[Subaru: Eh? Uno scherzo? Ah capisco, grazie al cielo. Mi stavi veramente preoccupando. Non avevo idea di come avrei affrontato quella bella lucertola col grembiule da qui in avanti.]


[Halibel: Clane non accetta quel genere di lavori. Agenzie del lavoro non autorizzate hanno a che fare con quella roba.]


[Subaru: D’ora in avanti non andrò più in agenzie del lavoro non autorizzate.]


[Rem: In realtà, se sarai approvato questa volta, Clane-sama non ti dovrà più aiutare. Quindi vedi di fare ciò il tuo obbiettivo.]


[Subaru: Ohh, è vero!]


Fargli abbassare la cresta serviva per mantenere le cose come stavano, oltre che per aiutarlo a realizzare. E così, nel mentre si sentì grato di avere Rem a coprirgli le spalle, Subaru si sentì ancora più motivato a lavorare al palazzo.
Inoltre ieri lo staff si era anche preso cura di lui. Quindi da oggi sarebbe andato a tutta manetta.


[Subaru: Sono ancora più stimolato adesso che me l’hai ricordato. Ok, andiamo al lavoro!]


[Rem: Sì!]


[Tia: No! Aspettate! E io?!]


Tia si agitò vedendo Subaru e Rem pronti ad andare, alzatisi da tavola mano nella mano. Usando le mani prese il cibo rimasto nel piatto, se lo infilò in bocca, masticò e mandò giù, e poi


[Tia: Fatemi incontrare questo tipo che io non conosco! E poi andrò in giro ad assassinare!]


[Subaru: Idiota che non sei altro! Chi sano di mente ti farebbe fare un lavoro del genere?! Hal-san, diglielo!]


[Halibel: Io faccio un lavoro del genere dato che sono uno shinobi… detto questo, non sono molto sicuro sia una buona idea lasciarti uccidere. Quindi che ne dici di provare qualcos’altro, del tipo richieste di soppressione o la cacciatrice di taglie.]


Scrocchiandosi le dita, Halibel propose degli altri lavori e Tia inclinò la testa. Nonostante ciò, il cenno avventuroso fece eccitare Subaru.


[Subaru: Cacciatore di taglie! Richieste di soppressione! Ma è pazzesco!]


[Rem: Che tipi di lavoro sarebbero esattamente? Li può fare Tia-sama…?]


Rem ebbe una reazione ben più composta rispetto a Subaru, che venne invece trasportato dall’idea. Vedendo la parte della tavola di Tia completamente sporca, Rem sperò che cose come l’abilità di fare cose con una certa precisione ed etichetta non fossero richieste per quei tipi di lavori.


[Halibel: Il lavoro principale è composto dall’acciuffare i furfanti, e qualche volta metterli un attimo sottosopra. E poi ogni tanto c’è qualche magibelva che si fa viva.]


[Tia: Quindi caccia. La mia specialità!]


Sembrò come se gli occhi di Tia brillassero per un momento. E poi, alzandosi con energia da tavola, prese Halibel per il collo, che stava fumando in pace dopo aver finito di fare colazione.


[Halibel: Eh?]


[Tia: Adesso tu mi dici dove devo andare. Dopotutto io non ho idea di che andare a cacciare.]


[Halibel: Aspetta! Su-san! Rem-san!]


[Subaru: Ci vediamo.]


[Halibel: Oh eddai!]


Portandosi Halibel con sé, qualsiasi resistenza era inutile. Subaru non aveva nessun motivo per fermarla, e non era nemmeno tanto sicuro di poterla fermare in ogni caso.
Con i vicini rumorosi che si allontanavano, solo la coppia sposata rimase nella stanza.


[Rem: Uhm…sei sicuro che non ci sia nessun problema a lasciare che Halibel-sama si prenda cura di Tia-sama?]


[Subaru: Hal-san non dovrebbe avere nessun tipo di problema. Se Tia provasse a fare qualcosa di pericoloso, Hal-san è l’unico capace di fermarla, quindi ha senso far sì che sia vicino abbastanza da tenerla d’occhio.]


[Rem: Ok, ha senso. In più potrebbe crescergli del muschio addosso se non iniziasse a lavorare come tutti ogni tanto.]


Rem incoraggiò Halibel mettendo la giusta quantità di comprensione e asprezza nelle sue parole.
Lasciare che Halibel avesse a che fare con Tia era in realtà una cosa prestabilita, Halibel diede addirittura il suo consenso. L’ultima interazione non era stata altro che una sorta di routine che avevano da tempo, niente di più e niente di meno.
Fortunatamente, Halibel non doveva più stare da Subaru e Rem a proteggerli dato che aveva ormai acquisito una buona dose di informazioni sul comportamento di Tia, la minaccia. Perciò ora Subaru poteva andare al lavoro senza vivere ogni istante con la paura che potesse attaccare.


[Subaru: Adesso tutto ciò di cui mi devo preoccupare è la tua pancia e diventare un lavoratore a tempo pieno.]


[Rem: …Ora come ora credo di poter lavorare ancora senza problemi.]


[Subaru: Sarà il nostro primo bambino. Non voglio che niente ci prenda alla sprovvista. Anche se, da quel poco che so, ricordo che buona parte delle gravidanze durano all’incirca 9 mesi e 10 giorni.]


Seguendo la conoscenza di Subaru, ci vorrebbero circa 10 mesi per passare dalla gestazione al parto. Nonostante ciò, non c’era modo di sapere da quanto tempo fosse incinta. Aveva supposto all’incirca tre mesi dato che la sua pancia non sembrava molto diversa. A parte ciò, non c’era nessun altro problema.
Rem è un Oni, una specie demi-umana, nonostante non lo sembrassero. Può seriamente la conoscenza di un uomo qualunque essere applicata al poter percepire quando si è incinta e quando potrà partorire? Inoltre c’era pure la condizione irregolare dell’essere un ibrido tra un umano e un Oni.


[Subaru: C’è altro che si possa fare oltre al tenersi in contatto e andare da quel medico curante?]


[Rem: Mi dispiace, non so molto rispetto a questo genere di cose. In una situazione del genere…]


[Subaru: —-]


[Rem: I-In una situazione del genere, forse dovremmo chiedere ad un’ostetrica di esperienza.]


Rem esitò, non riuscendo a trovare le parole giuste, e poi disse ciò. La reazione fu innaturale, ma Subaru non disse niente al riguardo, annuendo in segno di approvazione.
Sapeva cosa stava per dire Rem, c’era un tacito accordo sul non toccare mai la questione da parte di entrambi.
“Va bene” disse Subaru e, cercando di ricomporsi e ponendo il problema da parte, continuò


[Subaru: Continuiamo a vivere come sempre fino a quando la tua pancia non inizia a cambiare. Però, se non ti senti bene, dimmelo subito. Anche se è una febbre leggera. Mi arrabbierò stavolta se non lo farai.]


[Rem: Capito. Ma se ti arrabbiassi seriamente, cosa faresti?]


[Subaru: Giusto. Ti chiuderei in camera e starei a guardarti per tutto il tempo. Nel mentre, prenderei in prestito dei soldi da Hal-san per mantenerci, creandoci un debito grandissimo nei suoi confronti. Sarebbero dei tempi abbastanza difficili una volta che sarà nato il bambino.]


[Rem: Com’è… spaventoso. Non lascerò che la tua idea diventi realtà.]


Sogghignando tra sé e sé, Rem si avvicinò a Subaru data l’incontenibile paura. Subaru la prese fra le braccia e si abbracciarono l’un l’altro in silenzio per un po’.
Naturalmente il tempo continuava a scorrere, e più rimanevano abbracciati, più il momento di dover andare al lavoro si avvicinava.


[Subaru: Va bene, darò del mio meglio oggi. Pregherò che non accada nulla anche ad Hal-san e Tia.]


[Rem: Pregare, giusto.]


Si scambiarono un ultimo sorriso e lasciarono la stanza.
–La sera avrebbero scoperto che le loro preghiere sarebbero state esaudite.


[Halibel: Ne ha trovato uno veramente buono. Anch’io faccio fatica a trovarli.]


Questi erano i pensieri che giravano per la testa di Halibel, che tornò con Tia alla fine del suo primo lavoro. Tia tornò con una borsa piena di ricompense, mettendola sulla tavola a dimostrazione di ciò che si era guadagnata. Ma Rem la rimproverò, buttandola giù d’animo.
La cena venne messa a tavola e la borsa venne buttata per terra. Subaru aveva i suoi dubbi sul resoconto, nel mentre guardava Rem fare la predica a Tia.


[Halibel: No, capisco per quale motivo possiate essere diffidenti.]


[Subaru: Dopo avere visto ciò, sì. Ma dato che è andata bene, è una buona cosa. Quindi, chi è che avete preso? Racconta nel dettaglio.]


[Halibel: Mmh, allora. All’inizio, come deciso, abbiamo scelto il manifesto di un ricercato per prendere un ladro da quattro soldi. Ma poi ci è capitato questo proprio davanti agli occhi… naturalmente non potevo stare a guardare. Quello doveva essere il tipo con cui prendere la nostra ricompensa, ma alla fine si è trasformato in un arresto abbastanza crudo.]


Tia, che era stata accompagnata all’agenzia del lavoro Clane, doveva provare a fare la cacciatrice di taglie. In pratica avevano scelto il manifesto di un ricercato attaccato alla bacheca dei lavori, trovato il criminale con successo e riusciti ad incastrarlo.


[Halibel: Era veramente un ladruncolo per cercare di rapinare i negozi, ma quando abbiamo cercato di entrare nella sua stanza, c’erano pietre magiche sparse dovunque creando una gran confusione. Lui cercò di usarle per suicidarsi.]


[Subaru: Allora era un terrorista veramente pericoloso!]


[Halibel: Tia lo stese e lo legò. Poi lui disse che conosceva altri criminali pericolosi e che alcuni di questi erano in città. In qualche modo siamo riusciti a farci dare la loro posizione e così abbiamo preso anche tutti gli altri idioti che si stavano nascondendo in città, portando a termine i loro piani nel tentativo di distruggerla.]


[Subaru: E questo è l’incidente da film d’azione che vi è successo oggi?!]


Subaru non poteva che essere meravigliato dagli eventi che erano avvenuti alle sue spalle e che avrebbero potuto distruggere la città.
Subaru era completamente all’oscuro degli avvenimenti; al tempo stava addirittura chiedendo alle sue colleghe cosa fare una volta che sarà nato il bambino, con loro che si fecero una risata e dissero “È troppo presto per quella roba”.


[Subaru: E poi questa eroina, che ha salvato la città, viene sgridata per aver buttato sulla tavola il frutto dei suoi successi e adesso è tutta calma.]


[Halibel: Certo che lo è.]


Subaru e Halibel annuirono con decisione. Nei loro occhi videro Rem cercare di spiegare a Tia, che era veramente spaventata, l’importanza delle buone maniere. Rem non faceva la predica alle persone urlando; il modo con cui lo faceva comunicava direttamente al cuore, rendendo la cosa abbastanza dolorosa.


[Rem: …e per questo i modi sono importanti. Questo vale anche nel mostrare rispetto alle persone con cui parli e per il cibo che ti viene dato. Capito?]


[Tia: Sì sì, ho capito. CA-PI-TO.]


[Rem: Tia-sama?]


[Tia: T-Te l’ho detto, ho capito…]


Forse questo non era altro che il risultato del sapere di star diventando madre. Rem non mostrava nessuna pietà quando si trattava di comandare, anche se con qualcuno che era ben più forte di lei. Sopraffatta dalla sua forza, Tia si mise a sedere obbedientemente di fronte alla tavola con le gambe a W.
Vedendo Tia veramente sconsolata, Rem sospirò e disse


[Rem: Tia-sama, prendi questo.]


[Tia: Per cos’è questo…]


[Rem: Te lo do dato che sembri avere difficoltà a mangiare con i bastoncini. Usalo con cura, per favore.]


Un cucchiaio di legno – è questo ciò che venne passato a Tia a tavola, e il sorriso che le dedicò Rem la sorprese. Poi, dopo aver chiuso gli occhi, disse


[Tia: È- È decisamente ingegnoso. Va bene. Lo userò.]


Come disse ciò, accettò il regalo con un sorrisino stampato sulla faccia.


[Tia: Sembra quasi qualcosa che useresti per imboccare i bambini…]


[Halibel: A vederla comportarsi in questo modo, si direbbe che Su-san stia vincendo la scommessa per ora.]


[Subaru: Se la scommessa era che Tia non avrebbe causato problemi, allora è Rem quella che la sta vincendo.]


[Halibel: Ahh, è vero.]


Subaru sogghignò e Halibel rispose sorridendo inaspettatamente. Vedendo i due uomini comportarsi in quel modo, Rem – che aveva appena finito la sua predica – ne richiamò l’attenzione battendo le mani.


[Rem: È ora di mangiare. Oggi è stato il primo giorno di lavoro per Tia-sama e anche Halibel-sama ha lavorato, quindi il cibo deve essere delizioso.]


[Halibel: Grandioso, ma ce n’è seriamente anche per me?]


Ognuno, seguendo quanto detto da Rem, prese posto a tavola. Subaru era curioso di sapere per quale motivo ci fosse da mangiare anche per Tia e Halibel come se fosse la cosa più normale del mondo, ma i due sembravano avere grandi aspettative a giudicare dai loro volti, quindi decise di non dire niente.
Ringraziarono all’unisono per il pasto (anche se Tia esitò leggermente) e Subaru smise di preoccuparsi dopo che iniziarono a mangiare. Il menù di quella sera era pesce alla Giapponese cucinato da Rem.
Erano veramente soddisfatti, soprattutto Tia sembrava apprezzare particolarmente.


[Tia: Sono sorpresa. La consistenza e il sapore del pesce cambiano e si arricchiscono nei punti leggermente più cotti. Non riesco a smettere di mangiare…!]


[Rem: Grazie mille Tia-sama. A dirla tutta c’è anche della salsa di verdure bianche.]


[Tia: –! Impossibile! E-Ed è così buono?!]


Sembrava che Rem stesse imboccando con soddisfazione Tia, che a sua volta continuava a fare un gran baccano dalla sorpresa. Sembrava quasi di vedere un raro animale mangiare del cibo che non è presente nel suo habitat naturale.
Sembrò anche che la sua sete di sangue si fosse dissolta e che si fosse finalmente aperta a loro. E ciò fece tirare un sospiro di sollievo a Subaru.


[Halibel: Mi devo fare un bagno dopo mangiato. Abbiamo guadagnato un bel po’ con la ricompensa, quindi non vi dispiacerebbe se dopo il bagno bevessi un po’, vero?]


[Rem: Fintanto che io e Subaru-kun non beviamo, per me non è un problema. E nemmeno Tia-sama, ovviamente.]


[Subaru: Per una questione di sicurezza, non ti consiglierei di farlo…]


I tre si guardarono l’un l’altro, esprimendo la propria opinione al riguardo, per poi porre l’attenzione su Tia. Era concentrata nel cercare di acciuffare gli ultimi chicchi rimasti nella sua ciotola di riso, completamente al di fuori della loro conversazione.
Non avevano idea di cosa potesse fare nel caso in cui alzassero un po’ troppo il gomito. Proprio per questo era meglio che Halibel fosse il solo a bere.
Inoltre, Subaru preferiva non bere in quanto non andava proprio d’accordo con l’alcol; nel mentre Rem aveva una tolleranza estremamente bassa per essere un Oni, per questo non accettarono l’invito di Halibel.


[Halibel: Merda, che tristezza.]


Disse Halibel, asciugandosi i baffi in pieno sconforto. Alla fine nessuno si era unito a lui per bere. Nonostante il suo mormorio non volesse richiamare l’attenzione di nessuno, Tia, che aveva appena finito di mangiare, piegò la testa e chiese “Cosa?”, per poi continuare


[Tia: Di che stai parlando? Sono piena, voglio andare a letto. Subito.]


[Rem: Non puoi. Hai lavorato per tutta la giornata quindi probabilmente sarai tutta sudata. Prima ti vai a fare un bagno.]


[Tia: …Se il bagno è in un lago o fiume, allora va bene.]


[Rem: No! Vai nei bagni!]


Rem si piegò in avanti cercando di convincere Tia, che non era per niente interessata, cogliendola di sorpresa. In risposta cercò un sostegno da parte di Subaru e Halibel, però…


[Subaru: I bagni sono veramente belli.]


[Halibel: Eh già.]


Nessuno stava dalla parte di Tia.

3

 

Le terme in quel mondo avevano un funzionamento molto semplice, erano letteralmente dei bagni pubblici.

 

Una vasca giaceva nel mezzo di un’ampia sala, l’acqua depositata al suo interno veniva riscaldata tramite una roccia magica posata in fondo ad essa. Il suo funzionamento, nonostante utilizzasse oggetti magici, era molto comprensibile.

 

Inizialmente, Subaru fu sorpreso da quanto i bagni erano di utilizzo comune.

 

[Subaru: Beh, ho letto nei manga che in tempi antichi c’erano bagni pubblici anche durante il periodo dell’Impero Romano. L’esistenza dei bagni in quel periodo non era tanto strana da questa.]

 

Inoltre, pure i ninja erano presenti nella cultura Wafuu di Kararagi. Non sarebbe stato sorpreso da roba come bagni e daikon.

 

[Subaru: A sto punto non mi sorprenderei nel trovare una mascotte giapponese.]

 

[Halibel: Che cosa stai borbottando?]

 

Aprì la bocca un ninja seduto nella vasca accanto a lui. Era zuppo d’acqua dalla testa ai piedi. Il suo corpo era interamente bagnato, compresa la sua impavida faccia. I suoi peli erano tutti attaccati tra di loro.

 

Ora era veramente un cane bagnato. Aveva cambiato totalmente aspetto da quando era asciutto.

 

[Subaru: Quindi, stavo pensando riguardo alla gente in questo mondo. È difficile vivere in una cultura combinata con tutte le razze che ci sono. Quando esco dal bagno, a volte mi ritrovo addosso i peli di qualcun’altro.]

 

[Halibel: Semplicemente ti getti acqua calda addosso prima di uscire. Oppure hai qualche altra idea in mente?]

 

[Subaru: Vediamo… Userei lo scarico intorno al bordo della vasca, controllo poi il flusso di acqua calda con una pietra magica, e infine lascio che l’acqua scorra. Poi userei una rete per catturare i peli dall’acqua che l’attraversa. Questa poi tornerà a scorrere pulita.]

 

[Halibel: hmm? Puoi illustrare la tua idea? Non la capisco.]

 

Era un periodo di caldo estivo. Ad Halibel non importava più di tanto la sua proposta. Era più impegnato a rinfrescarsi dall’afa estiva. Ciononostante, poteva capire i lamenti di Subaru.

 

Tutti tornavano ad essere delle bestie nude quando si immergono in un bagno caldo. Anche se ciò non riguardava le preoccupazioni che aveva Subaru sulle differenze di razza.

 

-In quel momento, voleva soltanto immergersi in quel caloroso e materno bagno.

 

[Subaru: Anche se mi piacerebbe poter ignorare la voce che posso sentire oltre il muro…]

 

[Tia: Ehi, ehi! Non è bellissimo questo? Wow, non ho mai visto nulla di simile!]

 

[Halibel: Oh, Su-san, ciò non è possibile. Guarda là.]

 

Subaru aveva la faccia coperta da un asciugamano, ma udì uno strillo proveniente da una voce familiare. Sentì Halibel picchiettare col dito sulla sua spalla: non riusciva più ad ignorarlo. Si tolse l’asciugamano, e una volta guardato verso la direzione in cui Halibel indicava, vide un alto muro. Nei bagni, la vasca degli uomini e delle donne erano separati da esso.

 

Questi bagni però per qualche ragione erano connessi in cima alla parete.

 

[Tia: Oh! Eccoli! Ehi, voi due! Non è magnifico come questi bagni ti facciano stare così bene?]

 

[Subaru: —]

 

Tia si era insinuata nel buco posto tra il soffitto e il muro, dopo averlo scavalcato. Stava guardando attraverso il buco, e i loro occhi si incontrarono.
Lei era nuda, mentre salutava innocentemente con la mano, ma per sua fortuna il muro stava nascondendo il suo corpo dal petto in giù.

 

Nonostante ciò, i suoi capelli bagnati e le curve delle sue spalle e nuca esposti erano alquanto piacevoli da vedere, per non dire allettanti. Gli uomini che occupavano il bagno erano sorpresi dall’improvvisa comparsa di quella donna dalla bellezza divina.

 

[???: Kyaaaa!!]

 

Il bagno maschile venne inondato dalle grida degli uomini che lo componeva, echeggiando su ogni singola parete.

 

Alcuni caddero per terra, altri corsero nello spogliatoio, mentre altri si immersero totalmente nella vasca. Tia guardò lo spettacolo confusa, mentre osservava il caos che aveva involontariamente creato.

 

[Tia: Non capisco cosa stia succedendo, ma mi fa star bene vedere maschi correre via…]

 

[Subaru: Come se a qualcuno importasse dei tuoi fetish! Scendi da lì!]

 

[Tia: Aww, ma la vista è così bella da qui. Oh sì. C’è qualche differenza tra questo bagno e quello? Posso controllare un attimo?]

 

[Subaru: Sei un’idio…!]

 

Senza alcuna esitazione, Tia provò ad attraversare il buco dalla quale stava osservando, nel tentativo di unirsi al bagno degli uomini. Subaru provò a fermarla, ma i suoi sforzi furono totalmente vani, dato che non riusciva a raggiungere la cima del muro.

 

Qualcosa successe immediatamente dopo che Subaru decise di rinunciare a badare alle imprudenti azioni di Tia, mentre tutti gli uomini stavano trattenendo il respiro.

 

Ci fu uno strillo acuto, rumori di graffi, e in un attimo Tia scomparve dalla cima del muro, scomparendo nel bagno femminile. Seguirono immediatamente pesanti tonfi nell’acqua causati da qualcosa di grosso, che fece schizzare acqua ovunque.

 

[Rem: -A tutti, le mie scuse più sincere per questo problema. Per favore, continuate a godervi il bagno.]

 

Dopo che il rumore dell’acqua venne totalmente placato, seguirono queste gentili parole rivolte al bagno maschile provenienti dal bagno femminile. Da chi provenivano era più che ovvio.

 

[Subaru: Rem?]

 

[Rem: Subaru-kun, mi dispiace. Ero nel bel mezzo di lavarmi il corpo, ma ora è tutto risolto.]

 

[Subaru: Oh, bel lavoro lì. Ma comunque…]


Sembrava che Rem avesse sistemato la situazione nel bagno femminile. Voleva elogiare l’assistenza decisiva presa da sua moglie, ma nella sua mente girava altro.

 

Quello fu…

 

[Subaru: Quello sembrava il nostalgico suono di catene, huh…]

 

[Rem: È per protezione personale.]

 

[Subaru: Ma questo è un bagno, e Rem dovrebbe essere nuda…]

 

[Rem: È per protezione personale.]

 

Le sue risposte ostinate impedirono a Subaru di chiedere altro. Inoltre, dato che non riusciva a vedere oltre al muro, non aveva alcun modo per poterlo confermare. Il caso venne quindi chiuso, irrisolto.

 

[Halibel: Rem-chan è sicuro una ragazza impressionante.]

 

Halibel espresse spensieratamente questa sua dichiarazione. Stava ancora galleggiando nella vasca con il sua bacinella e con il suo sake, agendo disinteressato per tutto il tempo, mentre era più impegnato a leccare il sake con la sua rossa faccia coperta dai peli.

 

Una volta finito, e dopo essere usciti dalla vasca, si diressero verso l’entrata del bagno per confrontare le due persone che erano nel bagno femminile.

 

L’entrata era come una specie di lounge, dove i visitatori potevano rilassarsi ovunque volevano, spogliatoio escluso. Gran parte del tempo il posto il luogo d’incontro di vecchi, che spesso rimanevano lì ad attendere pazientemente l’uscita di altri visitatori.

 

C’era una donna stanca morta che stava trascuratamente sdraiata in un divano posizionato in quello spazio-

 

[Rem: Apparentemente era la sua prima volta in un bagno, la sua testa ha iniziato a girare ed è impazzita nello stare lì troppo a lungo.]

 

[Subaru: Quindi questo è il motivo per cui sta usando il mio posto speciale. Posso capire che è la sua prima volta, comunque.]

 

Mentre brontolava, Subaru vide Lia sdraiata con la testa appoggiata sul grembo di Rem, mentre gemeva dal piacere. La sua pelle bianca brillava così tanto che sembrava avesse subito un grave calo di pressione alla testa. Se fosse stata in piedi e avesse tenuto un’espressione seria in faccia, sarebbe sicuramente stata attraente.

 

Ma in quel momento stava sdraiata in uno stato triste e pietoso, e ciò tirava indietro gli uomini che volevano provarci con lei.

 

[Subaru: Wow, hai persino preso in prestito un ventaglio per questa ragazza!]

 

[Rem: Se collassa durante il ritorno, verrà ricoperta nel fango dopo essersi lavata così tanto.]

 

[Subaru: Sembra un’idea migliore che mantenere la sua bellezza… Va bene, passami il ventaglio, le do io un po’ di vento. Whoosh… Whoosh… Whoosh… Whoosh… Whoosh… Whoosh!]

 

[Tia: Oh, è così piacevole!]

 

Subaru prese il ventaglio da Rem, che la stava ventilando gentilmente, e iniziò a creare un uragano da quanto lo stava muovendo. Tia sembrava godere ancora di più, mentre si immergeva piacevolmente nella tempesta creata da Subaru, anche se era ancora intontita.

 

Nonostante ciò, le sue braccia si stancarono rapidamente. Iniziò a rallentare la sua ventilazione, fino a fermarsi del tutto.

 

[Tia: Daii! Non puoi ventilarmi di più?]

 

[Subaru: Non fare la viziata. E per tua informazione, il grembo di Rem è mio, e quel ventaglio è prestato. Chi pensi di essere, una principessa?]

 

[Tia: Sei noioso…]

 

Tia fece una smorfia a Subaru, tirando via il ventaglio da lui, iniziando a ventilare sé stessa. Subaru quindi guardò sul polso della sua mano destra.

 

[Subaru: Cos’è questo? Un braccialetto dell’amicizia?]

 

[Tia: Non ho idea di cosa sia un braccialetto dell’amicizia, ma me lo diede Hal, dicendomi di indossarlo. È una specie di portafortuna?]

 

[Rem: Un portafortuna, huh. È strano vedere Halibel-sama dare un dono a Tia-sama.]

 

[Subaru: Beh, non penso che Hal-san ci stia provando con lei…]

 

Tia s’imbronciò. Appariva bellissima mentre si ventilava da sola velocemente, ma sembrava anche molto infantile. La vera ragione di Halibel era ancora sconosciuta, e non c’erano motivazioni particolari dietro le sue azioni, avrebbe dovuto investigare.

 

Subaru si era riscaldato, e doveva finire i suoi impegni e lasciare il posto prima di beccarsi un raffreddore.

 

[Subaru: Ok, è ora per l’ultimo rituale del bagno. Vieni pure te.]

 

[Tia: Rituale…?]

 

[Rem: Sì, un rituale. Se non lo fai, non c’è motivo per andare in un bagno.]

 

La coppia sposata rispose confidentemente a Tia, che rispose mostrando uno sguardo perplesso. La fermezza del loro tono la confuse, aumentando la sorpresa provata verso chi si fece vedere subito dopo.

 

Si fece vedere Halibel- i peli sulla sua testa asciutta erano soffici, e sembrava una persona totalmente diversa, nonostante fossero familiari col suo aspetto.

 

[Tia: Tu sei il cane bastardo, vero?]

 

[Halibel: Sì, sono io. Tieni, prendi questo. Bevilo prima che si scaldi, oppure andrà sprecato.]

 

[Tia: A-Aspetta un secondo… cos’è questo? Latte di bestia?]

 

[Halibel: Stai attenta a come parli!]

 

Quello che portò Halibel era un liquido bianco in una bottiglia- quello che disse Tia non era sbagliato, ma detto con più finezza sarebbe stato:

 

[Subaru: È latte per quando esci dal bagno… È un rito universale!]

 

Uno poteva dire “Tutti i mondi lo fanno” e non sarebbe stata un’esagerazione. O almeno, era una bellezza stilistica comune tra i due mondi che Subaru conosceva, poteva benissimo essere chiamata una cerimonia passata tra mondi.
In senso stretto, non era latte di mucca, e neanche di frutti, anche se sarebbe stato l’ideale. Nonostante ciò, c’era una certa abilità richiesta nel mantenere una bottiglia di latte fredda, e non ci si poteva aspettare di meglio.

 

[Subaru: Stappa la bottiglia, metti la mano sul fianco, e poi bevi!]

 

Tia seguì l’entusiasta spiegazione di Subaru, mentre lui svolgeva il rituale.

 

Latte freddo scese attraverso la sua gola, scorrendo dentro il suo caldo stomaco. Quella sensazione rinfrescante, che contrastava il suo corpo riscaldato, era una delle migliori parti del bagno.

 

[Rem: Mmh!]

 

Emettendo un adorabile verso, Rem svolse anche lei il rituale del latte. Seguì Halibel, insieme ad altre persone recentemente uscite dal bagno.

 

[Tia: Ahahah! L-La tua faccia! Dei baffi! Hanno dei baffi!]

 

[Subaru: È parte di ciò che rende questo rituale meraviglioso!]

 

[Tia: Scemo! È così scemo! Sembri un idiota!]

 

Sviluppare un baffo bianco intorno alla bocca era la prova che il rituale era un successo.

 

Tra l’altro, era difficile per Halibel fare il baffo intorno alla bocca per via della struttura della sua faccia. Dopo che Rem finì con discretezza di bere, si girò, pulendosi gentilmente la bocca senza farsi vedere.

 

Guardandoli con un fare dubbio i tre, Tia stappò la bottiglia con uno sguardo sospettoso. Provò quindi ad annusare un attimo il contenuto, mise la mano sul suo fianco, e iniziò a bere.

 

[Tia: È così buono!]

 

I suoi occhi si illuminarono mentre disse ciò. Un baffo bianco si sviluppò intorno alla sua bocca.

4

 

Loro quattro stavano tornando nei loro yukata mentre soffiava un fresco vento notturno.

 

[Tia: Questo bagno non è stato così male come pensavo. Giusto perché tu lo sappia, è solo perché sono rimasta sorpresa.]

 

[Halibel: Non che io ascolti comunque.]

 

Tia camminò con passi leggeri e Halibel andò a casa. Tia stava canticchiando serenamente, forse perché aveva apprezzato molto la sua esperienza presso la vasca da bagno.

 

Anche se era stonata e sembrava non ci fosse una melodia, era la stessa cosa che Subaru aveva sentito proprio ieri. Dato che suonava familiare, non sembrava che stesse cantando casualmente.

 

[Halibel: Che canzone è?]

 

[Tia: Eh? Non ha un nome se proprio devo dirlo…… ]

 

Tia mise il dito sul labbro e pensò profondamente per un attimo.

 

E poi–

 

[Tia: Ho deciso, sarà la “Canzone della Morte”!]

 

[Subaru: Scegli un nome migliore!!]

 

Queste parole erano troppo pericolose, perciò Subaru si buttò istintivamente all’indietro. Questo irritò Tia, che disse: “Cosa c’è che non va?” mentre faceva schioccare la lingua.

 

[Rem: Subaru-kun ha ragione. È una canzone così bella dopo tutto. ]

 

[Tia: Di nuovo…beh in ogni caso non contraddiresti mai il tuo partner, Rem.]

 

[Rem: Sì, proprio così. Sono praticamente d’accordo con tutto ciò che dice Subaru-kun. Non sempre però.]

 

[Tia: Ehi! Ho capito finalmente… non credo che mi piaccia la prepotenza di Rem!]

 

Essendo sopraffatta da qualcosa che non era né stress né vanto, Tia scappò con la testa tra le mani. Rem continuò a canticchiare al posto di Tia.

 

Sebbene l’avesse sentita una sola volta, Rem riuscì in qualche modo a intonare la melodia.

 

[Tia: ……non ci siamo, non suona proprio così haha….hahaha.]

 

[Rem: Hmm, beh non l’ho intonata molto bene. Tia-sama, per favore fammela sentire di nuovo.]

 

[Tia: Vuoi sentirla cosi tanto? Davvero? Bene, mi sa che non ho scelta.]

 

Soddisfatta Rem, che fece un profondo inchino, Tia riprese a canticchiare la canzone. Se non avessero saputo che si chiamasse “Canzone della Morte”, sarebbe semplicemente suonata come una canzone incantevole con una bella voce.

 

Subaru e Rem iniziarono naturalmente a parlare meno. Halibel inoltre camminò per la strada senza dire nulla.

 

C’era solo Tia a canticchiare nella tranquilla strada di notte.

 

Le stelle nel cielo e, sotto di esse, la fioca luce delle lanterne di carta che illuminavano debolmente la strada di rosso, rendevano l’atmosfera mistica e suggestiva, come in un sogno –.

 

[Rem: Subaru-kun?]

 

[Subaru: Sì?]

 

Poiché era immerso nell’atmosfera, la sua risposta a Rem arrivò un po’ in ritardo.

 

Rem sorrise appena, capendo come si sentisse Subaru, e la sua faccia divenne tutta rossa non appena disse:

 

[Rem: Stavo solo pensando…]

 

[Subaru: Riguardo cosa?]

 

[Rem: Se solo questo momento durasse abbastanza a lungo, in modo che nostro figlio possa vederlo…]

 

Rem pronunciò queste parole con un sorriso gentile e si accarezzò dolcemente lo stomaco. Il suo atteggiamento e le sue parole imbarazzarono molto Subaru, talmente tanto che non riuscì a esprimersi chiaramente.

 

[Subaru: —-]

 

Semplicemente si aggrappò in modo dolce alla mano libera di Rem, così da scaldarsi vicenda. Successivamente i due si diressero verso casa.

 

E fu così che trascorse la notte.

 

5

 

–Le giornate passavano lentamente. Senza un istante di tregua, come l’incessante scorrere dell’acqua.

 

Erano giorni impegnativi e rumorosi.

 

Dalla notte in cui Subaru ha incontrato quegli strani vicini nel caseggiato, le giornate sono state ricche di avvenimenti positivi e quasi nessuna delle cose per cui era preoccupato è accaduta.

 

In qualche modo, accompagnare Subaru e Rem al tavolo da pranzo la mattina divenne un’abitudine per Tia e Halibel, inoltre stavano insieme fino a quando loro dovevano andare a lavorare, mentre parlavano dei piani per la giornata.

 

[Tia: Hanno bisogno di me, altrimenti i criminali saranno in libertà. Anche Clane l’ha detto.]

 

[Rem: Tia è affidabile come previsto. Sono molto grata. Sembra che potresti ottenere più cibo!]

 

[Tia: Ora mi darai sicuramente di più! Non dirmi “potresti ottenere di più”, tu mi darai di più!]

 

Tia decise di dare la caccia alle taglie come suo lavoro, dopo aver avuto un assaggio di successo con il suo primo compito. Sembrava che fosse davvero la sua chiamata e, da quello che avevano detto loro, il suo tasso di arresti era piuttosto alto.

 

Gli ingaggi gestiti presso l’agenzia di collocamento di Clane sono riconosciuti da tutta città– grazie a ciò, molti lavori sono assai vantaggiosi per la città di Banan. Inevitabilmente, gli sforzi di Tia stavano rendendo la città più sicura.

 

[Halibel: Mettiti nei miei panni, ovvero qualcuno che deve andare con lei. Non sono riuscito a fare un bel pisolino con il sole per così tanti giorni. Il mio orologio biologico interno andrà in subbuglio a questo ritmo.]

 

[Rem: Magari perché stai per diventare un vero cittadino?]

 

[Subaru: Rem ha ragione. Sopporta e segui Tia in giro. Sono sicuro che perderai anche un po ‘di quel tuo grasso di cui ti stavi preoccupando.]

 

Da brava coppia sposata, Subaru e Rem placarono Halibel, che aveva ricevuto una raffica di rimproveri mentre si accigliava. Vedendo ciò con la coda dell’occhio, Tia bevve allegramente la sua zuppa di miso e, mentre sollevava la ciotola disse: “Di più per favore!”

 

Subaru andava spesso al palazzo Magoji verso mezzogiorno, anche dopo il periodo di tempo definito.

 

Riuscì ad ottenere il lavoro fisso che aveva sognato senza problemi. Tutto questo avvenne grazie a Riften e alla padrona di casa che avevano riconosciuto le abilità di Subaru, e questa fu la ricompensa per essere stato all’altezza delle loro aspettative.

 

Tuttavia, se c’era una cosa diversa da ciò che si aspettava–

 

[Subaru: –Va bene, oggi vediamo le basi per realizzare gli youfuku (vestiti in stile occidentale).]

 

[???: Sìììììì, Subaru-chan.]

 

[Subaru: Ottima risposta! Tuttavia, ora sono il Sensei. Chiamami Sensei, va bene?]

 

[???: Hai capito, Subaru-chan Sensei.]

 

Subaru scrollò le spalle mentre sorrise ironicamente alle donne divertite.

 

Subaru venne ufficialmente assunto al palazzo Magoji, ma non più solo come servo, bensì anche come insegnante in una piccola “classe per lezioni”.

 

L’aula era una delle stanze con tatami del palazzo Magoji. Qui si insegnavano principalmente l’arte del seminare, che era la specialità di Subaru, e una tecnica di cucito in stile occidentale legato alla moda, chiamata ricamo. Persino a Kararagi, dove era popolare la cultura Wafuu,vera difficile che essa si eradicasse, anche con le influenze della moda di altri paesi in arrivo. In questo luogo, qualcuno con le conoscenze e le abilità adatte diventava un insegnante e i cittadini avrebbero ottenuto l’aiuto che avevano sempre desiderato grazie ai vestiti occidentali che le donne indossavano solitamente.

 

La maggior parte degli studenti erano colleghi di Subaru che lavoravano a palazzo e mogli della borghesia più o meno coetanee. Di tanto in tanto c’erano giovani donne che studiavano le basi e pianificavano di svolgere un lavoro correlato ad esse in futuro, ma queste, a grandi linee, erano le persone che frequentavano le lezioni.

 

Se dovesse esserci un nome per il lavoro di Subaru, sarebbe docente culturale, la versione dell’universo parallelo.

 

[Riften: Pensavo di averti detto che ho grandi speranze riguardo la tua femminilità.]

 

[Subaru: Beh, non mi lamento. Credo che questa sia una di quelle cose che ti piacciono, vero?]

 

[Riften: Che terribile malinteso. Volevo solo vedere le mie amate ragazze con vestiti diversi da quelli occidentali. Sto solo cercando di realizzare quel piccolo desiderio, tutto qui.]

 

[Subaru: Per qualche ragione continui a negare che ti piacciano i puma …….]

 

Per inciso, le lezioni di Subaru erano abbastanza popolari, e si stava pensando di aumentarle da due a tre volte a settimana. Se la conoscenza del mondo di Subaru fosse stata utile, avrebbe voluto usare questa scuola come pretesto per diffonderla.

 

Di notte, dopo che Subaru finì di lavorare a palazzo, salutò le signore e il guardiano, che conosceva, e andò al caseggiato – no, andò alla Temple Elementary School per vedere Rem.

 

Sin da quando aveva scoperto che Rem fosse in gravidanza, si era sempre assicurato di tornare a casa con lei. Altrimenti non avrebbe saputo se fosse successo qualcosa lungo la strada e sarebbe stato troppo tardi per recare un eventuale aiuto.]

 

[Subaru: Un malintenzionato potrebbe attaccare improvvisamente per qualsiasi ragione, dopotutto.]

 

[Tia: Cosa? Non capisco, perché mi hai guardato in faccia quando l’hai detto? C’è qualche problema, Su?]

 

Subaru e Tia si incontrarono in una strada di fronte alla Temple Elementary School, baciata dal sole, e scambiarono quelle parole mentre entrambi facevano una smorfia.

 

Per Subaru incontrare Rem era una normale cosa da marito. Tuttavia, il fatto che Tia andasse spesso alla Temple Elementary School per incontrarla sembrava rovinasse il tempo trascorso assieme dalla coppia.

 

Già questo singolo fatto mostrava che Tia era affezionata a Rem, talvolta anche troppo.

 

[Subaru: Inoltre non mi sembra giusto che tu mi chiami Su.]

 

[Tia: Quanto sei stressante. Hal ti chiama così, quindi non dovrebbe esserci problema se lo faccio anch’io. Inoltre sono qui solo per Rem, non sei necessario.]

 

Tia mise il broncio e agì in modo intimidatorio, così come Subaru fece con lei. Questo era meglio che chiamarli per il loro sesso dicendo cose come “maschi”, ma l’arroganza delle sue risposte non era cambiata da com’era all’inizio.

 

[Subaru: Allora lo dirò a Rem e avrai meno cibo.]

 

[Tia: S-Sei un codardo. Sei senza cuore……!]

 

Tuttavia la loro relazione era più pacata rispetto a prima, ma solo perché avevano trovato il modo di pensarci su due volte.

 

[Rem: Subaru-kun, Tia-sama, vi ringrazio dell’attesa. ……Voi due non avete combattuto vero?]

 

[Subaru: L’abbiamo fatto] [Tia: Ovviamente l’abbiamo fatto.]

 

Vedere Rem sorridere rendeva i due più sicuri di loro.

 

Dato che questa volta erano disponibili, cenarono tutti insieme la sera dopo essere tornati a casa. Stranamente venne anche Halibel, che usciva quasi sempre da qualche parte.

 

Sembrava che Tia non fosse interessata alla ricompensa per la sua caccia alle taglie. Da allora, con il suo primo lavoro, aveva guadagnato abbastanza soldi per pagare le riparazioni delle case popolari, mentre tutte le sue ricompense erano state gestite da Rem.

 

[Rem: Dunque, quando il tuo lavoro prosegue bene, puoi vivere serena. Se non fosse così, bada a spendere i risparmi con molta cautela.]

 

[Tia: Ma non posso vivere alla grande ogni giorno con tutti i soldi che ho?]

 

[Rem: Se lo farai, non riuscirai più ad apprezzarlo e, cosa più importante, feriresti l’orgoglio di Subaru-kun come capofamiglia. Questa è solo la mia prudenza da moglie saggia.]

 

[Subaru: Ma sarei felice se non parlassi a nessuno della prudenza di questa grande moglie!]

 

Subaru l’aveva perdonata anche perché Rem sembrava carina mentre si scusava con la lingua di fuori. In verità lo fece anche per il suo orgoglio personale.

 

Proseguendo, Tia si impegnò duramente per capire le parole di Rem mentre annuiva e faceva “Uh-huh”. La loro relazione era una cosa strana: Tia era quella che sembrava la più matura, ma dentro era come una bambina – si comportava come una ragazza lupo. Rem interagì con Tia, che non si comportava per come appariva, ovvero in modo affettuoso, come avrebbe fatto una madre o una sorella maggiore.

 

Se considerata come una madre, tutto era utile per far pratica in vista dell’arrivo del bambino. Tuttavia, se Subaru l’avesse vista come una sorella maggiore, la situazione sarebbe stata più complicata e gli avrebbe dato la sensazione di camminare su uno strato di ghiaccio fine.

 

[Halibel: Su-san, cosa c’è che non va?]

 

Vedendo Subaru immerso profondamente nei suoi pensieri, Halibel, che era l’unico a bere alcolici, inclinò la testa e gli fece una domanda. In risposta, Subaru disse “No” mentre piegava il capo e proseguiva,

 

[Subaru: Non è niente. Stavo solo pensando a quanto sarebbe bello se stessimo così bene anche domani.]

 

[Rem: Halibel-sama dovrebbe davvero uscire di senno per fare ciò. Dopotutto, Halibel-sama è il motivo principale per cui noi possiamo essere sereni.]

 

[Tia: Davvero? Allora dovrei sculacciarlo e farlo lavorare!]

 

[Halibel: Non pensi di trattarmi in modo troppo crudele?]

 

E fu così che la notte si concluse esattamente al contrario della mattina, con rumorose risate al tavolo da pranzo.

 

Dopo aver finito di mangiare, andarono lavarsi: Rem vegliò su su Tia, che agì in modo più responsabile rispetto all’ultima volta; Subaru e Halibel si godettero il bagno tranquillamente e tornarono a casa dopo aver gustato del latte appena usciti.

 

Il mormorio di Tia risuonava per la strada di notte. Ultimamente era come un duetto con Rem. In un certo senso, ascoltare quel canto elegante mentre si tornava a casa era una delle cose che Subaru adorava.

 

Il loro tempo prezioso, impegnato e rumoroso scorreva lentamente.


6

 

[Tia: Wow, ci va molto più tempo di quanto pensassi per far nascere un bambino.]

 

Tia mise le mani dietro la testa, e disse ciò con noncuranza.

 

Stava tornando a casa dalla Temple Elementary School camminando di sera con la coppia sposata, il che era divantata un’abitudine quotidiana. Tia stava guardando il grembo di Rem.

 

Rem fece un accenno di sorriso mentre indossava un kimono. Il suo ventre era abbastanza grande da essere visto da lontano.

 

[Subaru: Dando un’occhiata, sono passati sei mesi…… circa? Quindi dovrebbe essere la fase centrale della gravidanza.]

 

[Tia: Fase centrale? Siamo ancora a metà strada!? Wow, gli animali non impiegherebbero mai così tanto.]

 

[Subaru: Non sono un animale! Io sono un umano! Ci vuole molto tempo.]

 

Tia mise in risalto un esempio ridicolo, così Subaru le picchiettò leggermente la fronte e lei gemette mentre la sua testa veniva spinta. Dopodiché diede un’occhiata a Rem e le disse:

 

[Tia: Non è difficile avere lo stomaco così grande? Non sembra che tu possa saltare o muoverti granché.]

 

[Rem: Non posso negare che sia dura. Spesso è difficile sporgere il petto in avanti e non c’è modo che io possa saltare, quindi lo lascerò fare a te, Tia-sama.]

 

[Tia: Se insisti… Sappi che sono brava a saltare e a muovermi.]

 

Mentre Tia si lasciava trasportare, piena di sé, a Subaru scoppiò in una risata.

 

Ormai hanno un bambino da circa 6 mesi – ciò significa che sono vicini di casa di Tia da tre mesi. Sebbene all’inizio fossero preoccupati, adesso la vita era diventata più stabile.

 

Rem non era nel periodo stabile della gravidanza, tuttavia ora potevano fronteggiare l’umore di Tia con una certa bravura.

 

[Tia: Mi chiedo se sarà un maschio o una femmina.]

 

[Rem: Che sia un ragazzo o una ragazza, probabilmente sarà cattivo come Subaru-kun. Ma si sta agitando molto nello stomaco, quindi penso che sia una ragazza.]

 

[Subaru: Se sta fingendo, non potrebbe essere un ragazzo?]

 

[Rem: –? Tu dici?]

 

Secondo l’autodiagnosi di Rem, il bambino sarebbe stato una femmina. Il modo in cui arrivò a quel giudizio rese Subaru dubbioso, ma Rem inclinò la testa, e persino Tia era titubante a causa di Subaru.

 

In questo mondo, le persone potrebbero pensare che le ragazze siano cattive.

 

Ora che ci pensava, sembrava che molte delle ragazze con cui era stato coinvolto in questo mondo fossero attive. — Fu allora che il suo pensiero fu interrotto.

 

[Subaru: Beh, le persone sono felicissime quando il loro primo bambino è una femmina. Nella mia città natale si dice “Prima principessa, poi Taro”, ciò vuol dire che è meglio avere prima una ragazza e poi un maschio.]

 

[Rem: Prima principessa, poi Taro?]

 

[Subaru: La principessa è la ragazza, mentre Taro il ragazzo. Significa che la prima è una principessa e il secondo è il figlio maggiore. Se ricordo bene, significa che le ragazze non piangono tanto o qualcosa di simile.]

 

Che sia difficile prendersi cura dei bambini è risaputo e persino Subaru, nonostante la sua conoscenza limitata, lo sa bene. Ovviamente non ha mai avuto una vera esperienza con dei neonati, ma è comunque molto faticoso prendersi cura di essi, dato che sono inclini a piangere– le sue colleghe a palazzo gli avevano già dato molte lezioni.

 

[Subaru: Studiando le basi della cura dei piccoli con la nostra prima bambina, sarà più facile gestire il secondo. È come la saggezza dei miei antenati, o più come un consiglio che hanno ricevuto dall’esperienza personale.]

 

[Rem: Capisco. …… Quindi prima devo dare alla luce una ragazza, qualunque cosa accada.]

 

[Subaru: Non devi sentirti oppressa da quello che ho detto, anche se sarà un maschio.]

 

Subaru si grattò la guancia con un sorriso ironico. Dalla sua visuale, non era chiaro quanto Rem lo prendesse sul serio. Poi lei disse:

 

[Rem: Per Subaru-kun, fai del tuo meglio per essere una … essere una ragazza.]

 

Lo diceva al bambino dentro di lei. Tuttavia, sapeva che il sesso di un bambino è determinato nel momento in cui avviene la fecondazione, quindi era troppo tardi per parlargli.

 

[Subaru: Se sei un ragazzo, nasci già sano. Piangi quanto vuoi. Se impariamo subito le parti difficili, potrebbe essere più facile in seguito.]

 

[Rem: Oh, è vero. Prima deve nascere sano … Sì, questo è ciò che è più importante.]

 

[Subaru: Sì, questa è la cosa più importante …… Oh, si è mosso.]

 

Il bambino rispose a Subaru, il quale stava toccando lo stomaco di Rem mentre parlava. La nuova forma di vita dentro di lei era già impegnata a muoversi e scalciare.

 

Subaru credeva davvero che sarebbe stato un ragazzo, ma–

 

[Subaru: Forse sto pensando troppo a cosa succederà dopo la sua nascita.]

 

Pensando razionalmente, sarebbe stato più semplice prepararsi se avesse saputo il sesso del bambino prima della sua nascita. Il problema della scelta dei vestiti sarebbe stato risolto, così come quello dei giocattoli.

 

Questo è ciò che pensava Subaru sull’imminente nascita del bambino, ma stranamente, ora la vedeva in un altro modo.

 

Gli sembrava che le cose sconosciute fino alla nascita fossero come benedizioni invocate dal bambino.

 

[Tia: Mancano ancora circa 6 mesi? Hmm, sicuramente è una lunga attesa.]

 

[Rem: Sono sicura che il tempo passerà prima di quanto pensiamo. Preferiresti che fosse più veloce?]

 

[Tia: Non mi dispiace …… È solo che, a questo ritmo, non avrò la più pallida idea riguardo la sfera di luce.]

 

[Rem: —-]

 

Tia pronunciò queste parole mentre faceva il broncio e fissava il tramonto –udendo “sfera di luce” le guance di Subaru si irrigidirono e anche Rem perse il fiato per un momento.

 

Sfera di luce: questo è ciò che Tia stava cercando, ed era stata proprio la cosa che aveva dato inizio a questa vita.

 

Tia non esitò a dire che Rem l’aveva rubata. Ad ogni modo, la questione del bambino diede una mano a farle uscire le informazioni, era stata lasciata fuori dai guai fino al parto e successivamente erano diventati buoni vicini.

 

Tuttavia, Tia non parlò seriamente della sfera di luce nei primi giorni e non sembrava sospettasse di Rem. Da qui il motivo per cui la questione era rimasta infossata nella sua mente.

 

Non poteva nascondere il suo shock a Tia che lo ricordava e lo inseguiva ancora.

 

[Subaru: …… In ogni caso, devi sopportare fino alla fine di questi 6 mesi. Quello era l’accordo.]

 

[Tia: Sì sì, lo so. 6 mesi… 6 mesi, eh ……]

 

Onestamente parlando, un periodo di gravidanza dura circa dieci mesi, se quello era il sesto mese, ne dovevano rimanere ancora quattro. Subaru, senza sottolineare che si stava sbagliando di due mesi, dimostrò come sperava di rimandare “quel” momento.

 

Non era la stessa persona del terribile incontro. Tia era ormai un’amica insostituibile.

 

[Tia: Se Rem rimarrà incinta subito dopo la tua nascita sarò molto turbata.]

 

Tia parlò con Rem – no, parlò con il bambino.

 

Non avrebbe mai fatto del male a Rem nel momento in cui avesse avuto un bambino. Tia era così attaccata a quei giorni che se ne infischiava della regola che aveva stabilito. Subaru pensava che sarebbe stato bello se fosse rimasto tutto così.

 

[Rem: Subaru-kun……]

 

[Subaru: Rem, non so mai come comportarmi quando hai quello sguardo così determinato …..]

 

Rem guardò Subaru con occhi seri mentre stringeva fermamente il pugno, facendogli aggrottare le sopracciglia. Le sue guance erano rosse per la determinazione? O erano rosse a causa del tramonto?

 

In ogni caso, si ritrasse quando Rem mostrò implicitamente la sua determinazione ad avere un secondo figlio. Ovviamente anche Subaru era d’accordo, così il bambino avrebbe avuto un fratello minore, ma le finanze familiari erano un grosso problema.

 

Avevano avuto il primo in modo abbastanza casuale, quindi voleva stare più attento con il secondo.

 

[Subaru: Ma se Tia cambiasse idea … beh, non credo che succederà comunque.]

 

[Rem: Forse se continuiamo ad avere figli senza sosta fino alla morte ……]

 

[Subaru: Che pensiero terribile!]

 

In risposta a Rem che stava seriamente facendo piani spaventosi, Subaru le prese la mano e la portò al piano di sotto. Rem lo seguì in modo naturale e Tia stava aspettando in fondo, mentre scendeva le scale un po’ più velocemente.

 

Il ritorno a casa serale, solito momento affettuoso. Quattro giorni rimasti –questo potrebbe essere l’ultimo di questi tempi; era una scena fugace che lo faceva sentire pentito.

 

–In qualche modo quell’evanescenza fece soffrire il cuore di Subaru mentre osservava il sole splendente al tramonto.

 

[Halibel: Oh. Devi essere abbattuto. Hai lavorato di nuovo tutto il giorno.]


Tornati al caseggiato, videro Halibel fumare il suo kiseru seduto su una panchina.

 

Ultimamente Halibel prese l’abitudine di non andare a lavoro con Tia. Sembrava che stesse approfittando del fatto che lei si fosse abituata al suo lavoro, e così “l’Eterno Playboy” fece il suo ritorno.

 

In altre parole, stava per diventare un barbone. Naturalmente ora loro tre lo trattavano con freddezza.

 

[Tia: Quanto sei fortunato, ancora una volta. Anche se sei un bastardo, non puoi essere un cane da guardia se barcolli ovunque.]

 

[Subaru: Il cibo è buono quando non lavori?]

 

[Halibel: Wow, una tempesta di insulti verbali. Non è carino. Rem-chan, dì qualcosa al riguardo.]

 

[Rem: Vediamo. …… Penso che il cibo abbia un sapore migliore quando si è soddisfatti del lavoro.]

 

[Halibel: L’hai solo detto gentilmente. Fai male quanto Subaru!]

 

Halibel venne colpito da Subaru, Tia e infine Rem: così si appoggiò all’indietro, ormai arreso. Dopodiché, ritornò lentamente nella posizione precedente e disse:

 

[Halibel: Sì, ultimamente ho oziato al posto di lavorare, ma oggi è stato un po ‘diverso.]

 

[Tia: Un po ‘diverso, eppure sembra che la tua pigrizia non sia cambiata.]

 

[Halibel: Evitiamo di parare di questo, soprattutto dopo che ho fatto tutte queste cose per te, quindi mi piacerebbe che ne tenessi conto.]

 

Udendo il discorso di Halibel, Tia indicò se stessa con uno sguardo vuoto. Una volta che Halibel annuì con calma, indicò il caseggiato con la punta del suo kiseru, verso l’ingresso della stanza di Tia.

 

[Halibel: Andiamo, Su-san, rivelalo.]

 

[Subaru: Ti comporti come se fossi un tuo complice, ma non mi hai detto niente …… oh?]

 

Dopo che gli diede con calma le istruzioni, Subaru aprì la porta scorrevole della stanza di Tia. Una volta data un’occhiata all’interno, ciò che vide gli fece spalancare gli occhi. Dentro c’era–

 

[Rem: Wow. Fiori, dolci …… e persino kimono. Questi sono regali?]

 

Rem, vedendo la stanza insieme a Subaru, unì le mani e rimase colpita. Gli occhi le brillarono come non mai.

 

Come traspariva dalle parole di Rem, la stanza di Tia venne completamente rinnovata. Questa camera, in cui prima dormivano lei e Subaru, aveva una quantità minima di mobili ed era piuttosto insignificante, anche dopo la riparazione dei segni lasciati dalla rabbia di Tia.

 

Adesso c’erano fiori qui e nella stanza, così come i kimono e le scatole di caramelle sopra le stuoie dei tatami; si trovavano regali di ogni genere.

 

[Subaru: Per uno come Halibel-san, questi dettagli sono piuttosto particolari.]

 

[Halibel: Hehehe, cosa ne pensi? Ora mi guarderai sotto una luce nuova? È quello che vorrei dire, ma questi doni non sono veramente da parte mia. Sono tutti regali dei cittadini.]

 

Ricevendo parole di lode da Subaru, Halibel svelò rapidamente la verità. Era troppo premuroso nei con fronti di uno come lui, quindi si era convinto quando gli era stato detto che non aveva fatto tutto questo, ma a dire la verità, era rimasto scioccato.

 

I cittadini di Banan fecero regali al proprietario della stanza–cioè a Tia.

 

[Halibel: Riguardo al lavoro di Tia, ho detto che il suo tasso di arresti è impressionante, giusto? Ma il lavoro dell’agenzia di collocamento non è l’unico in cui sta operando.]

 

[Rem: Ha un lavoro oltre a quello dell’agenzia?]

 

[Halibel: Direi che è più una sorta di aiutante. Va spesso in giro a fare favori ……la sovraccaricano un po’, ed è così che l’hanno ripagata.]

 

Mentre Halibel stava dando la spiegazione con le braccia conserte, Subaru e Rem si guardarono l’un l’altro, rendendosi conto che nessuno di loro due sapeva tutto ciò.

 

Stranamente, questo è proprio ciò a cui avevano pensato. Succedeva spesso che la gente in città salutava Tia in modo molto amichevole quando tornava da luoghi come la Temple Elementary School o dai bagni. Subaru pensava che ciò fosse dovuto ai successi conseguiti nell’agenzia di collocamento, ma effettivamente non era così.

 

Tia aveva approfondito la sua conoscenza con i cittadini senza che Subaru e Rem lo sapessero.

 

Mentre la coppia stava comprendendo la situazione, Tia taceva di fronte ai regali ricevuti. Le sue guance erano rosse e stava giocando con i suoi capelli per mostrare la sua confusione.

 

Senza sapere cosa fosse questa sensazione che sgorgava dentro di lei, come se fosse troppo da sopportare.

 

[Rem: Facciamo una festa stasera. Abbiamo tantissimo cibo, dopotutto.]

 

[Tia: Rem……]

 

[Rem: Questi regali sono per Tia-sama, non possiamo sprecarli. Potrei non riuscire a finire tutto da sola, quindi mi daresti una mano?]

 

Gli occhi di Tia tremarono quando sentì la proposta di Rem. Poi, dopo aver riflettuto un po’, annuì profondamente senza dire nulla.

 

Vedendola annuire, Rem si rimboccò le maniche. Iniziarono così i preparativi per la festa.

7

 

Anche se stavano festeggiando, non era chiaro cosa celebrassero di preciso.

 

Ma comunque, se avessero avuto un motivo per fare questa festa, sarebbe stato–

 

[Rem: –Per celebrare Tia-sama, che diventerà un membro della città a tutti gli effetti.]

 

Rem disse ciò a Subaru con un sorriso e questo fu sufficiente per convincerlo.

 

Il fatto che Rem e Subaru celebrassero l’essere diventati membri della città, era come la prova di essere stati accettati nella società; così come sapere che attorno a loro ci fossero persone disposte ad aiutarli gentilmente perché sapevano del loro bambino.

 

Se qualcosa di simile accadesse a Tia, sarebbe davvero meraviglioso.

 

[—-]

 

In cima al tavolo da pranzo c’erano solo piatti vuoti.

 

Solo quattro persone stavano festeggiando, ma era pur sempre una festa. Rem si era impegnata al massimo e l’aveva dimostrato con una quantità di cibo degna della sua reputazione. In ogni caso, Tia affrontò tutto di petto e, con l’aiuto di Subaru e Halibel, riuscì sorprendentemente a finirlo.

 

Fu così che cedette alla pienezza del suo grande stomaco e sospirò mezza addormentata.

 

[Subaru: Diventa una mucca non appena dorme dopo aver mangiato. La sua bellezza è ormai rovinata.]

 

[Halibel: Oh, Su-san, sono sorpreso che tu dica una cosa del genere con tua moglie accanto a te.]

 

[Subaru: Lodo Rem cento volte tanto. Inoltre, non ho intenzione di fare del male a Tia, è come … mmh……. È come una sorellina.]

 

A giudicare dall’aspetto esteriore, non era chiaro chi fosse più vecchio. Ad ogni modo, confrontando il loro comportamento e il loro buon senso, un intero pubblico sarebbe d’accordo sul fatto che Subaru avesse più anni di Tia.

 

In effetti, né Rem né Halibel erano in disaccordo, e si limitarono a lanciare occhiate gentili dopo aver ascoltato la dichiarazione di Subaru.

 

[Halibel: Sinceramente non credo si sia addormentata solo per la sazietà. Secondo me ne ha bevuto un sorso di nascosto.]

 

[Subaru: Un sorso……oh.]

 

Mentre Halibel ridacchiava, indicò da qualche parte dietro il sedere di Tia, nascosta nell’orlo del suo vestito c’era una bottiglia di alcol terribilmente costosa.

 

Anche questo era probabilmente uno dei suoi doni. Tuttavia, Subaru e gli altri decisero di non lasciare bere Tia, poiché sarebbe stato rischioso.

 

[Halibel: Continuare a nascondere qualcosa solo perché si è già iniziato a farlo … i bambini lo trovano intrigante. Alla fine, è andata così.]

 

[Subaru: ……Ma sei sempre nel torto se lo lasci accadere nonostante tu lo sappia.]

 

[Halibel: È così carino il modo in cui dorme subito dopo aver bevuto un po’. Se avesse seminato il panico ovunque a causa di ciò, avrei dovuto assumermi la responsabilità, ma non è successo.]

 

Subaru aggrottò la fronte a queste parole di Halibel. Anche se effettivamente, guardando la faccia addormentata di Tia, capì di essere nel torto ad essere così preoccupato.

 

Anche se Tia si ubriacasse di alcol farebbe davvero del male a Subaru, come ha fatto in passato, per riprendersi la sua “sfera di luce”? Nonostante questo significasse portare via la vita di Rem? — Era molto difficile per lui immaginarla mentre lo faceva.

 

[Halibel: Uhm, riguardo alla sfera di luce …]

 

[Subaru: –! Hai imparato qualcosa?]

 

[Halibel: Sono andato spesso in giro a indagare. Pensavi che stessi solamente oziando?]

 

Halibel aprì uno dei suoi stretti occhi e fece l’occhiolino, ciò voleva dire il contrario di ciò che normalmente avrebbe significato. Vedendolo fare ciò, Subaru alzò le sopracciglia sorpreso e disse:

 

[Subaru: Sì, pensavo che stessi solo scherzando …… ora ho un’opinione migliore di te!]

 

[Rem: Sì, ti vedo molto meglio adesso! Impressionante, Halibel-sama!]

 

[Halibel: Mmh…Stavo pensando a quanto siete abili nel comportarvi normalmente come una coppia sposata…]

 

Con un sorriso ironico, Halibel si grattò la sua chioma nera. Successivamente disse a bassa voce:

 

[Halibel: Scusate se vi ho fatto sperare. Non ho sentito nulla riguardo cosa sia esattamente questa sfera di luce o dove si trovi. La situazione è sempre la stessa. Mi dispiace.]

 

[Subaru: Sigh……]

 

[Halibel: Riesci a trattenere i tuoi sospiri? Inoltre, già il fatto che non abbia sentito nulla riguardo la sfera di luce è un indizio, dato che anche la sua esistenza è sospetta.]

 

[Rem: Quindi credi che Tia-sama abbia inventato tutto?]

 

Ascoltando le parole di Halbel, la voce di Rem si irrigidì e assunse un’espressione scettica. Persino Subaru si sentì disgustato dalla sua ipotesi, anche se non quanto Rem.

 

Tia era davvero determinata a riavere la sua sfera di luce. Ecco perché oggi lei stava scrutando attentamente mentre tornava a casa: non c’era modo che mentisse e inventasse fatti.

 

[Halibel: C’è anche la possibilità che lei non riesca a pensare che potrebbe essere qualcun altro. Tia-chan non è normale. Su-san, Rem-chan, questo lo sapete vero?]

 

[—-]

 

In ogni caso, Halibel rivolse quell’affermazione ai due che avevano pesantemente negato la sua precedente ipotesi.

 

Magari aveva aveva detto con calma la verità oggettiva perché questi erano i pareri di uno shinobi. O forse Subaru e Rem erano semplicemente troppo morbidi con Tia e stavano solo distogliendo lo sguardo dalla realtà.

 

[Halibel: Una volta che Rem-chan partorirà …….]

 

Questa era la prima volta che Halibel mise in mezzo chiaramente il tempo che avevano perduto. L’inevitabile realtà si stava avvicinando. Era il momento in cui sarebbe stata presa una decisione, era tempo di fare una scelta.

 

Spetterà a Subaru, Rem o Tia?

 

[Subaru: Non c’è bisogno di dare subito una risposta.]

 

[Halibel: Forse. Ma prima o poi bisognerà dare una risposta.]

 

Halibel pronunciò quelle parole a testa bassa mentre Subaru rispondeva. Poi tacque e non disse nulla in risposta. Rem si alzò e disse:

 

[Rem: Non posso lasciare che Tia-sama si prenda un raffreddore.]

 

[Subaru: Oh, lo farò io.]

 

Subaru tirò fuori una coperta al posto di Rem, che era vicino all’armadio. Negli ultimi giorni le notti furono straordinariamente fredde. Naturalmente Rem voleva che Tia fosse particolarmente prudente.

 

[Rem: Tia-sama, sposterò l’alcol. Vorresti il futon disteso?]

 

Rem si avvicinò a Tia mentre dormiva e le parlò affettuosamente. Poi raccolse la bottiglia di alcol che Tia aveva nascosto nel suo orlo, dato che aveva iniziato ad allentare la fascia del vestito per non avere problemi a dormire.

 

All’improvviso, le mani di Rem furono intrappolate nella punte bianche delle dita

[Rem: Tia-sama?]

 

Era la stessa vecchia maniera in cui chiamava il suo nome. Rem, che stava guardando il viso addormentato di Tia, era l’unica a capire che qualcosa non andasse.

 

— Un rivolo di lacrime scorreva lentamente lungo le guance di Tia.

 

[Tia: Ridammelo…]

 

Un debole mormorio uscì dalle labbra sottili di Tia.

 

“Cosa?” disse Rem mentre cercava di sentire quella voce che si scioglieva nell’atmosfera effimera, e poi avvicinava le orecchie …

 

[Tia: — Restituiscimelo…]

 

All’improvviso si alzò il vento.

 

[Subaru: Ah!?]

 

Subaru urlò e aprì immediatamente la coperta che teneva in mano. Rem venne spazzata via contro di lui. Incapace di resistere all’impatto, egli venne colpito alla schiena. Poi in qualche modo avvolse con forza Rem nella coperta, e si schiantò di schiena contro la cucina.

 

Gli utensili da cucina fecero un forte rumore quando caddero sul pavimento e il cibo rimasto nella pentola venne buttato fuori.

 

[Subaru: Ka…ha……]

 

Mentre il dolore disturbava il respiro di Subaru, guardò davanti a sé con gli occhi spalancati, chiedendosi cosa fosse appena successo.

 

Vide la stanza cambiare in pochi secondi: il tavolo da pranzo e le stuoie del tatami volarono via e le luci delle gemme magiche che pendevano dal soffitto si accendevano e si spegnevano con insistenza. Si era creata un’apertura al centro della stanza, come se una bestia l’avesse squarciata con i suoi artigli. Davanti a lui c’era Tia, il cui ampio vestito ondeggiava al vento mentre versava lacrime.

 

Il vento e un morso erano più che sufficienti a ricordargli l’attacco di quella notte.

 

[Subaru: Tia–!]

 

Subaru lo rimpianse. Tuttavia, non raggiunse Tia, che continuava a piangere all’infinito mentre si teneva la testa. I suoi occhi sembravano confusi e stava mormorando qualcosa.

 

[Tia: Le mie braccia …… le mie gambe …… il mio… corpo …… dov’è? Dov’è andato……?]

 

I suoi passi erano instabili, i suoi occhi facevano pensare che stesse sognando, ma il pericolo era evidente.

 

[Halibel: –]

 

Quindi, uno shinobi avrebbe dovuto affrontare un tale pericolo nel modo in cui lo avrebbe fatto uno shinobi.

 

Halibel aveva evitato la prima folata di vento aggrappandosi al soffitto. Non era chiaro come qualcuno alto come lui ci riuscisse. Ad ogni modo, dopo che sfuggì al pericolo, scese dal soffitto e cadde sulla testa di Tia, assestandole un bel colpo.

 

Tia venne colpita da un’ascia, che Halibel aveva impugnato con entrambe le mani. È stato un colpo così potente che avrebbe potuto distruggere un grande albero. La forza con cui colpì sarebbe riuscita a ucciderla. Tia, versando lacrime, lo schivò e sollevò con un calcio il tavolo da pranzo rotto, respingendo Halibel, che si lasciò cadere.

 

In questa piccola stanza, Halibel, saltellando leggermente, e Tia, che stava cercando di prendere il sopravvento, si stavano scontrando con la magia.

 

Era esattamente come quella notte. Sebbene l’ubicazione fosse diversa, la situazione era la stessa.

 

I morsi invisibili di Tia non potevano raggiungere Halibel a causa del kunai che aveva lanciato. Tuttavia, le conseguenze avevano avuto gravi ripercussioni sull’ambiente circostante e la casa popolare è stata fatta a pezzi ancora e ancora, fino a essere distrutta.

 

[Halibel: Non va bene! Su-san e Rem-chan verranno schiacciati!]

 

Percependo il pericoloso crollo del caseggiato, Halibel urlando calpestò con forza il pavimento. Poi i tatami si alzarono da terra uno per uno. Tia, che era in cima a uno di loro, venne scaraventata via dall’impatto inaspettato e fu spazzata fuori dall’edificio.

 

Capovolgere le stuoie dei tatami, questo è ciò che Halibel fece, anche se non era chiaro come lo avesse fatto.

 

[Subaru: –!]

 

Nel momento in cui Subaru se ne rese conto, diede una scossa alle sue gambe irrigidite e si alzò. Tra le sue braccia c’era Rem avvolta in una coperta. Tenendola stretta a sé, Subaru si precipitò fuori dal retro dell’edificio.

 

[Subaru: Rem, stai bene !? Rem !?]

 

Subaru iniziò a sentire quanto fosse gelida l’aria e si rese conto che tutto il suo corpo era bagnato di sudore freddo. Per quanto fosse orribile, cercò di ignorare questo fatto e chiamò Rem mentre la teneva tra le braccia.

 

[Rem: Subaru…-ku……]

 

[Subaru: Rem!]

 

Rem chiamò il nome di Subaru ansimando. Subaru cacciò un urlo e lentamente aprì la coperta per controllare se fosse ferita.

 

Da ciò che vide, non trovò ferite. Il sangue di Subaru scorse freddo quando si trovò nel mezzo del vento di Tia. Se qualcosa fosse andato storto, Rem avrebbe potuto essere tagliata a metà. È stato un miracolo che sia finita per essere spazzata via.

 

[Rem: Che mi dici di … Tia-sama ……]

 

[Subaru: Vacci piano! Tia …… Halibel-sama sta facendo qualcosa per Tia adesso! Ciò che è più importante in questo momento sei tu. Come ti senti? ……]

 

[Rem: Sto … bene ……. ku !? Ah … ahh!]

 

[Subaru: Rem!?]

 

Rem cercò di sorridere coraggiosamente, ma il suo corpo si piegò mentre aveva uno sguardo agonizzante sul viso. Subaru spalancò gli occhi e vide Rem aggrapparsi sofferente al suo stomaco.

 

Il tutto faceva pensare che quella fosse la situazione peggiore.

 

[Subaru: –!!]

 

Subaru si colpì la testa, quasi andando nel panico e sollevò di nuovo Rem con la coperta. C’erano ancora i segni di Halibel e Tia, che si stavano scontrando dall’altra parte del caseggiato.

 

Tuttavia, questo non era il momento per dire ciò. Non lo era, eppure…

 

[Subaru: Tia! Halibel! Fermatevi! È abbastanza!!]

 

Corse al fronte e gridò ai due rivali di smetterla di combattere. Sentendo ciò, Tia pose lentamente lo sguardo verso di lui mentre Halibel rimase prudente.

 

Entrambi avevano la stessa persona davanti agli occhi, eppure non sapevano perché si sentissero così commossi.

 

In ogni caso, la follia negli occhi di Tia si placò e Halibel allentò la tensione causata dal combattimento.

 

[Tia: Eh……?]

 

Tia si lasciò sfuggire un urlo sbalordito e sorpreso: quando guardò Subaru e gli altri, l’ambiente circostante la fece riflettere. Ripensò ai segni della distruzione, alla sofferenza di Rem, all’aspetto disperato di Subaru e al combattimento contro Halibel.

 

[Tia: Eh……?]

 

Tia continuava a ripeterlo, sembrava ignara di quanto fosse appena accaduto. Halibel corse velocemente da Subaru e Rem senza prestare attenzione a Tia.

 

[Halibel: Come sta Rem-chan?]

 

[Subaru: Si tiene alla pancia e sembra che stia soffrendo! Dobbiamo portarla dal dottore il prima possibile …….]

 

[Halibel: La porterò io. In questo modo faremo prima. Su-san, sbrigati anche tu.]

 

Halibel prese immediatamente Rem insieme alla coperta, come se volesse afferrarla, e saltò dall’altra parte della strada con un balzo estremamente leggiadro. Poi andò a prendere il vecchio utilizzatore di magia di famiglia.

 

Subaru vide Halibel saltare verso la luna e si affrettò a seguirlo.

 

[Tia: A… aspetta ……]

 

Una voce tremante lo chiamò. Subaru si fermò per un momento, poi guardò indietro.

 

Vide Tia stare in piedi da sola, allungando la mano per raggiungergli la schiena, ma purtroppo non era abbastanza vicina. Aveva solamente il desiderio di fermarlo.

 

[Tia: Io……]

 

[Subaru: —-]

 

Subaru non riusciva a trovare le parole per parlare a Tia, che non aveva terminato la frase.

 

Egli era estremamente impaziente: a dirla tutta, anche abbastanza irritato. Non aveva tempo per fermarsi, doveva correre da Rem il prima possibile.

 

La frustrazione fece muovere i piedi di Subaru, che iniziò a correre, lasciandosi Tia alle spalle.

 

[Tia: —-]

 

Gli sembrava di sentire la voce roca di Tia raggiungergli debolmente i lobi delle orecchie, ma Subaru non si fermò e non disse nemmeno a Tia di seguirlo.

 

Era arrabbiato con lei? Ovviamente quella era una delle ragioni.

 

Aveva paura di lei? Ovviamente quella era un’altra ragione.

 

In verità, il motivo principale della sua fuga era la paura di parlare con Tia, poiché non sapeva cosa dirle.

 

[???: Tua moglie sta bene, si è calmata. È stato piuttosto pericoloso sia per la madre che per il bambino.]

 

Queste parole furono proferite dal vecchio utilizzatore di magia della clinica in cui si era imbattuto Subaru. Era appena finito l’intervento, che aveva richiesto alcune ore.

 

Sentendo il calmo respiro di Rem sdraiata sul letto, Subaru provò sollievo dal profondo del suo cuore. Le parole non furono sufficienti per esprimere la sua gratitudine verso Halibel e il vecchio utilizzatore di magia.

 

Successivamente andò vicino a Rem mentre dormiva e decise di aspettare tutto il tempo che le sarebbe servito per svegliarsi.

 

Anche se Halibel fosse tornato al caseggiato e gli avesse detto che Tia non c’era più; anche se il vecchio utilizzatore di magia gli avesse detto di riposarsi, avrebbe aspettato tutto il tempo che servisse prima che Rem aprisse gli occhi.

 

[Rem: Subaru…-kun……?]

 

Rem si svegliò, Subaru sentì la sua voce e la abbracciò versando lacrime, così da confermare che stesse bene.

 

La pace nel suo cuore fu finalmente ristabilita, ora dovevano affrontare la realtà.

 

–Tia non tornò mai più al caseggiato.

 

E così, la vita rumorosa e divertente degli strani vicini ebbe fine.

 

I tre mesi successivi passarono in un batter d’occhio.

 

–La data prevista per il parto di Rem si stava avvicinando sempre di più.

Traduzione: Ross, AlbOP & Pollack

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