Rem IF – Capitolo 3 (parte 3)

Rem IF – Capitolo 3: 3 mesi (terza parte)

 

Li aveva trovati facendo affidamento sul suo senso dell’olfatto. Brividi di realizzazione affiorarono dopo aver sentito ciò──era da aspettarselo.

 

Tia aveva trovato Subaru grazie al suo senso dell’olfatto ed era giunta qui──

 

[Tia: Giudicando da quello sguardo, devi sapere qualcosa. Proteggi la tua compagna quanto vuoi, non servirà. Rem puzza dell’odore del ladro!]

 

[Subaru: ────]

 

Sentendo le parole trionfanti di Tia, Subaru perse la sua voce per un momento.

 

Poi pensò attentamente alle parole che aveva detto e disse,

 

[Subaru: ……Rem? Non io?]

 

[Tia: Huh? Cosa c’è, stai provando a proteggerla con una terribile recitazione strappalacrime? Mi dispiace, ma non si può ingannare il mio naso. Il mio naso mi dice che Rem è la colpevole!]

 

Tia indicò rigidamente Rem, e lo dichiarò di nuovo con uno sguardo trionfante.

 

Era aggressiva aspettandosi di vedere i sensi di colpa di Subaru. Comunque, non era il tipo di colpa in cui Tia stava sperando.

 

Quindi tra Subaru e gli altri cominciò a diffondersi un’atmosfera complicata.

 

[Tia: C-Cosa… voi……. State provando a sminuirmi con quegli sguardi?]

 

[Subaru: Noi non……]

 

[Rem: Ci deve essere qualche fraintendimento…]

 

[Tia: Non mi sto sbagliando! Il mio naso è assoluto! Ehi, bastardo! Hai una faccia da cane, quindi devi capirlo, no?]

 

[Halibel: Perché pensi che mi schiererei dalla tua parte? Che sei mia moglie?]

 

[Tia: Col cavolo che lo sono──!!]

 

Il viso bianco di Tia diventò rosso, e urlò sbattendo I piedi. Non sembrava più che avesse quell’aria intimidatoria che aveva all’inizio; era solo una ragazza sola che si stava scavando la fossa.

 

Dopo Tia respirò pesantemente e fissò Subaru e gli altri uno a uno,

 

[Tia: Non avete intenzione di restituire quello che avete rubato! Mi state guardando dall’alto al basso! Chi vi credete di essere!? Rimpiangerete di essere diventati genitori se vi comporterete in questo modo!]

 

[Subaru: Finiamola con questa negazione emotiva. Inoltre, che ne pensi di lasciare perdere subito? Hai fatto un errore. Nessuno di noi ha rubato qualsiasi cosa sia quella palla di luce di cui parli.]

 

[Tia: NON È VERO! Rem deve averla rubata! È impossibile che mi sbagli……]

 

[Rem: Okay, bene..]

 

Subaru non riusciva a capire come comportarsi con Tia, che alla fine aveva iniziato a fare i capricci. Rem era quella che aveva interrotto Tia, che stava agendo in maniera testarda come un bambino, il che non era appropriato per il suo aspetto.

 

[Rem: Tia-sama, sembra che pensi che Subaru-kun e io abbiamo rubato qualcosa.]

 

Rem parlò dolcemente a Tia, come se stesse provando a ragionare con un bambino irrazionale. Dopo ciò, il viso di Tia si irrigidì, e si girò verso Rem.

 

[Tia: Tanto per precisare, sei stata solo tu a rubarla. Questo maschio non sembra saperne niente a riguardo.]

 

[Rem: Subaru-kun e io facciamo tutto insieme e andiamo dappertutto insieme. Capisci?]

 

[Tia C-Capisco……]

 

Rem disse, “Bene” e alzò il dito verso Tia, che faceva un cenno con la testa ed era stata velocemente scoraggiata dal comportarsi come aveva fatto prima.

 

[Rem: Voglio restituirti la tua palla di luce rubata. Ma non sappiamo cosa sia. Se non mi credi…… aspetteresti finché non sei convinta?]

 

[Tia: Finché non sono convinta……]

 

[Rem: Se il tuo naso non si sbaglia, allora siamo noi quelli che mentono. Se ci tieni d’occhio, alla fine potremmo esporci. È quello a cui mi riferisco.]

 

Rem fece cenno con il dito dicendo, “Che ne pensi?”, lasciando la scelta a Tia.

 

Questo suggerimento avrebbe preso un po’ di tempo, ma Subaru ci pensava come a una misura temporanea per moderare un bambino. Ciononostante, dopo che Tia aveva ponderato il suggerimento per un po’,

 

[Tia: ──Sembra interessante. Va bene, ci sto.]

 

[Subaru: D─Davvero?]

 

[Tia: È come ha detto Rem. Finirà per venire incastrata di sicuro prima o poi, quindi aspetterò.]

 

Tia tirò in fuori il petto in un modo o nell’altro prosperoso, e rispose ai dubbi di Subaru con sicurezza. Ma per Subaru era ancora difficile credere alla sua scelta. Vedendo la sua faccia, sbuffò.

 

[Tia: Non sto mentendo. Ho fiducia nel mio naso. Guarda, non c’è modo che possa perdere! Se mi sbaglio, vi darò anche la palla di luce per rimediare!]

 

[Subaru: Attaccarci per riaverla indietro creerebbe un loop infinito!]

 

In ogni caso, se Tia avesse accettato l’idea di Rem, allora il problema sarebbe stato risolto. O alla fine, Rem e Subaru non si sarebbero dovuti più preoccupare di essere feriti da Tia.

 

[Subaru: Solo se possiamo fidarci che non sta mentendo, però.]

 

[Rem: Va bene. Credo che Tia-sama stia davvero dicendo la verità…… Posso dirlo dal momento in cui ho visto moltissimi bambini alla scuola elementare del tempio.]

 

[Subaru: È tipo preoccupante come questo può essere utilizzato come prova per convincermi.]

 

Eppure suonava davvero come un’insegnante con tono persuasivo. In altre parole, Rem lo aveva convinto con successo perché le erano state donate le abilità di un’insegnante.

 

[Subaru: Impressionante, Sensei. Era ben fatto.]

 

[Rem: Ovviamente. Ma quando sei con me, voglio essere chiama moglie invece di Sensei.]

 

[Subaru: ──Giusto. Come mi aspetterei da mia moglie. È la ragazza più carina del mondo ed è così affidabile.]

 

[Rem: Ecco fatto, è tutto a posto.]

 

Rem lodò Subaru, che si era corretto, come se stesse scherzando con lui. Vedendo il suo sorriso, Subaru si grattò la testa e pensò tra sé e sé, “Non sono alla sua altezza.”

 

Tia, che aveva velocemente notato i due che si sussurravano l’uno all’altra, li fissò con rabbia.

 

[Tia: Ehi! Che state sussurrando voi due…… è riguardo la palla di luce!?]

 

[Subaru: Anche se fossimo i colpevoli, non saremmo così stupidi da sussurrarne a riguardo davanti alla proprietaria. Comunque per quanto starai qua? Se siamo giunti a una conclusione, allora……]

 

[Tia: Che stai dicendo? Te l’ho detto, vi terrò d’occhio finché non vi fate beccare. Rimango qui.]

 

Subaru incline la testa sentendo il tono di Tia, che lo fece suonare come se stesse dicendo, “Perché stai chiedendo qualcosa di così ovvio?”

 

[Subaru: Stai qui……per quanto?]

 

[Tia: Finché non commettete un errore.]

 

[Subaru: ────]

 

[Tia: È piuttosto affollato con tre persone in questa stanza, però. Preferirei non stare con quel cagnaccio. Non soltanto staremmo stretti, ma verrei ricoperta di pelliccia.]

 

[Subaru: Starai qui!?]

 

Fece una minaccia da una prospettiva inaspettata, e ciò fece alzare la voce a Subaru che praticamente urlò. Sentendolo, Tia sorrise naturalmente con grande piacere.

 

[Tia: Ahh, quell’urlo, oh sì……I finalmente lo sento, mi rende piuttosto felice.]

 

[Subaru: Sono serio qui! Come se vivremmo con te! Questa è una casa per moglie e marito, usa la testa!]

 

[Tia: ──? Non è gia incinta Rem? Che problemi ci sono se rimango qui?]

 

[Subaru: Bene…… bene?]

 

Quando chiese a Subaru I suoi pensieri, qualcosa lo frenò dal rispondere, “Anche così”. Non sembrava che Tia stesse giocando, e lo stava dicendo come una domanda genuina.

 

Se facessero sesso solo per avere dei bambini, allora il punto di vista di Tia sarebbe stato corretto.

 

[Subaru: Ma poi la note ci mancherebbe qualcosa di cui abbiamo bisogno per mantenere la felicità della famiglia……]

 

[Tia: *li fissa*]

 

[Subaru: Smettila! Non guardarmi così! Anche se lo fai, non potrai comunque vivere con noi!]

 

Tia fissava Subaru dubbiosa, ma lui non si rifiutò di cedere, inventandosi scuse. Inoltre, anche se avesse ignorato i pensieri di marito e moglie, tre persone sarebbero state troppe per la stanza, proprio come aveva detto Tia.

 

[Subaru: Hal-san, il manager e il proprietario, non l’avrebbero permesso comunque. Non dimenticare che tu sei quella che ha distrutto la stanza e mi ha ridotto in poltiglia!]

 

Nessun proprietario sarebbe stato così spavaldo da farla restare lì dopo che aveva quasi distrutto la casa in affitto.

 

Subaru lo sperava nella sua constatazione, e Halibel fece cenno di sì mentre aveva le braccia incrociate.

 

[Halibel: Sì, Su-san ha ragione. Prima dobbiamo pensare al risarcimento per la stanza.]

 

[Subaru: Non è questo il punto!]

 

Halibel non ascoltò Subaru che gli stava dicendo che non era per il proprietario.

 

[Tia: Io? Risarcire per la stanza?]

 

[Rem: Tia-sama l’ha distrutta, quindi è un dato di fatto…… lo stesso vale per gli articoli casalinghi, se puoi.]

 

Rem guardò intorno la stanza devastata dal vento che ora era un casino, e fece quella richiesta a Tia.

 

Cose come gli scaffali e i mobile erano state distrutte da I tagli del vento. E ovviamente, lo stesso valeva per il tatami e le pareti. C’erano delle posate che avevano evitato a malapena di essere danneggiate, ma i vestiti nel guardaroba e il futon nell’armadio erano probabilmente in condizioni differenti.

 

Le comodità che avevano ottenuto arrangiandosi con il poco stipendio che avevano erano state distrutte–faceva venire un po’ da piangere.

 

[Rem: Ti aiuterò a pulire, quindi Tia-sama, puoi usare questa stanza. Halibel-sama, lascia che Subaru-kun e io utilizziamo un’altra stanza disponibile e…..]

 

[Halibel: Sì, va bene. Come sai, la casa è piena di stanze libere. Prendete quelle che preferite e spostatevici.]

 

[Rem: Grazie mille.]

 

Le stoviglie rotte si accumularono, e il danno alle memorie fece deprimere Subaru. Rem e Halibel, i realisti, misero da parte i loro sentimenti, e una volta che venne assegnata la camera, organizzarono un piano per il future.

 

Tia, che aveva preso iniziativa all’inizio, venne lasciata indietro dal veloce progresso, e si grattò le guance venendo presa alla sprovvista.

 

[Tia: Come dovrei metterla…… voi siete… tosti.]

 

[Subaru: Dovrò essere d’accordo con te su questo.]

 

Questa era l’unica volta in cui Subaru concordò con la bellissima, irragionevole assassina.

5

 

[Halibel: Su-san, hai un secondo?]

 

Halibel lo chiamò e lo portò fuori casa quando Tia cominciò a obbedire riluttantemente a Rem, che lavorava con diligenza pulendo la camera.

 

Sembrava che Rem si stesse divertendo, le maniche legate mentre era concentrate completamente sul pulire la stanza, e nessuno poteva fermarla ora che era entrata in uno stato così intenso. Sembrava davvero come se Tia fosse debole davanti all’aggressività di Rem, e la stava aiutando in modo obbediente, sebbene non sembrava che gli stesse davvero bene.

 

[Subaru: Sembra che posso levar loro gli occhi di dosso per un po’.]

 

Subaru vide che Rem aveva la situazione sotto controllo e uscì da casa camminando sulla porta che era dislocate. Era già dopo l’alba. La luna rotonda era alta nel cielo notturno completamente buio, decorato con il brillore delle stelle come fossero gioielli.

 

Halibel, guardando il cielo mentre lasciava una scia di fumo di, cominciò a parlare dicendo “Mi dispiace”, e,

 

[Halibel: Eri piuttosto spaventato durante la conversazione, vero? Scusami per non aver fatto nulla.]

 

[Subaru: Non c’è niente di cui devi scusarti…… è quello che mi piace dire, ma ero veramente spaventato. Specialmente quando Tia ha cominciato a distruggere la stanza.]

 

Subaru fece spallucce e usò la conversazione come opportunità per parlare del perché dovessero pulire la stanza in primo luogo.

 

Halibel era rimasto a guardare le cose senza agire nel mezzo del vento distruttivo senza muoversi di un centimetro. Rem non si era mossa per mostrare che non sarebbe arretrata di un centimetro.

 

Quindi, riguardo al perché Halibel non aveva fatto nulla, ma era rimasto silenziosamente ad osservare il caos…

 

[Halibel: Non ha sete di sangue. Neanche ostilità. Quindi sapevo che non avrebbe ferito nessuno, anche se si comportava così…… Tuttavia potresti non capire il mio ragionamento.]

 

[Subaru: Sebbene l’abbia notato tardi, sono giunto anche al quella conclusione dopo aver visto il risultato finale. È solo che……]

 

[Halibel: Dopo aver considerato la salvezza di Rem, volevi che la fermassi? Si, immaginavo che saresti stato di quell’opinione, è per quello che volevo scusarmi.]

 

Halibel scosse le ceneri giù dal suo kiseru, si scusò una volta ancora, e si inchinò profondamente.

 

Finché fosse razionale, Subaru non aveva lamentele nei suoi confronti. Inoltre, Halibel lo stava aiutando per gentilezza. Sarebbe stato troppo arrogante per lui biasimarlo solo per quella decisione di come non lo stesse già ripagando o lo avesse ricompensato.

 

[Subaru: Ciononostante, apprezzerei se avessi una voce a riguardo la prossima volta. Non è garantito che non mi sarei mosso incautamente e sarei stato quasi colpito dal vento, sai?]

 

[Halibel: Se uno o due dei tuoi arti fossero volati via di quel vento, il dottore avrebbe potuto riattaccarli tranquillamente.]

 

[Subaru: Una volta che mi vola la testa sono morto!]

 

Venir colpito da qualche parte significava morire. Considerando come non era stato preso, era stato fortunato. Si era sentito molto sollevato sapendo che era sopravvissuto per un pelo.

 

[Halibel: Sono grato che tu mi perdoni. Mi sento un po’ giù anche per essere arrivato troppo tardi la scorsa notte, quando venivi picchiato.]

 

[Subaru: Davvero?]

 

[Halibel: Dimenticandoci del titolo di più forte Kararagi, mi considero uno shinobi. E così, venire superato in astuzia non è qualcosa di cui essere contento.]

 

Halibel mostrò il suo orgoglio, e Subaru si toccò il mento come per dire “Quindi è così che stanno le cose”.

 

Quando aveva sentito dei ninja, cose come la guerra di informazioni, gli agenti sotto copertura, gli assassinii, i il ninjutsu, e tutti i tipi di ruoli gli vennero alla mente── ma forse erano simili alle spie dei tempi antichi. Sbagliare in un controspionaggio sicuro sarebbe stato un fallimento per un ninja.

 

[Subaru: In quel caso, perché non hai lasciato che se ne occupasse qualcuno che lavora per te? Dal momento in cui sei il ninja più forte di Kararagi, non sei a capo di gruppo di Shinobi o qualcosa di simile?]

 

[Halibel: Gruppi di Shinobi! Non abbiamo raduni pericolosi come quello. Non ho mai visto nessun altro ninja al di fuori di me stesso. Come ti è venuta in mente quell’idea?]

 

[Subaru: Non avete speciali istituti di istruzione come village di shinobi o simili?]

 

[Halibel: Ho sentito di alcuni che vivono nel centro di non so dove in villaggi nascosti per delle circostanze razziali, ma per quanto riguarda i miei fratelli lupi, non sono potuti scappare e nascondersi quindi ora sono in via di estinzione ……]

 

[Subaru: Una battuta sull’estinzione!]

 

Se i ninja erano in via di estinzione, allora lo erano anche i lupi. La cultura e la razza di Halibel erano sull’orlo di morire. Inoltre, avevano cominciato a declinare poiché conoscevano il loro posto.

 

[Subaru: Di base non mi aspetto troppo dal tuo lato ninja.]

 

[Halibel: Non sono sicuro di cosa sia un ninja, ma sì, certamente non dovresti aspettarti troppo. Quindi ho una proposta che non è legata alle mie scuse di prima.]

 

[Subaru: Una proposta?]

 

[Halibel: ──Riguardo Tia, non pensi che dovremmo sbarazzarci di lei finché possiamo?]

 

Disse queste parole senza esitazione nel suo solito tono. E così, Subaru si ghiacciò completamente. Passarono cinque secondi, poi dieci, lentamente.

 

[Subaru: Hal-san?]

 

[Halibel: Non ha sete di sangue. Anche la sua ostilità si è calmata per ora. Comunque, è ancora pericolosa. Se le diamo le spalle senza difese, potrebbe sbarazzarsi di noi se non facciamo niente.]

 

[Subaru: Be’…… eppure, anche così…]

 

Le emozioni nei sottili occhi di Halibel non erano chiare. Ma la sua constatazione aveva davvero un certo livello di persuasione. Questa era la loro opportunità di liberarsi dall’ansia per il futuro.

 

Anche se era solo per ora, Rem e Tia avevano esplorato la possibilità di coesistere, anche se in modo superficiale.

 

[Halibel: Vedi, il mio naso non sta sentendo Tia-chan. Non solo ieri, ma anche ora.]

 

[Subaru: Anche ora? È perché si è sbarazzata del suo odore?]

 

[Halibel: Meticolosamente, sì. Non ho mai sentito di questo soprannome “Shinigami” di cui ha parlato, ed è una bella donna. Che ci piaccia o meno, starebbe sulla bocca di tutti in città se si mostrasse. Eppure, non so chi sia. Questo significa abbastanza che nessuno la conosce.]

 

Una donna misteriosa dall’identità sconosciuta che aveva preso delle contromisure per il senso dell’olfatto di Halibel──nulla riguardo la posizione di Tia era cambiato.

 

Ora erano capaci di conversare e il tempo della loro convivenza era stato reso indefinito. Quelle erano gli unici traguardi raggiunti. Senza menzionare, quanto sarebbe stato possibile portare avanti questo contratto con quella ragazza che aveva una tendenza ad essere lunatica?

 

[Halibel: Se agiamo ora, potremmo farlo sembrare come se non fosse mai stata qui. Rem-chan dovrà mentire, ma io mi occuperò della ragazza.]

 

Da Halibel, che aveva fatto una proposta crudele, provenivano segni di freddo odore di sangue.

 

L’uomo davanti a Subaru alla fine non sembrava come proprio come un playboy vivace.  Era la prima volta che si potesse notare che era uno shinobi ritenuto il più forte di Kararagi.

 

Ma allo stesso tempo, poteva dire anche ciò che Halibel si stava aspettando dando un’aria fredda e intimidatoria.

 

[Subaru: ……Mi dispiace, Hal-san. Per farti recitare il ruolo del cattivo ragazzo, facendoti rimanere con il cerino in mano.]

 

[Halibel: ────]

 

[Subaru: Ma non c’è bisogno che reciti la parte del cattivo ragazzo. Non è che non sono preoccupato…..ma Rem ha già detto a Tia così tanto. Così anche io credo in lei.]

 

[Halibel: Puoi credere a quella ragazza?]

 

[Subaru: Non sto parlando di Tia. Crederò agli occhi di mia moglie, colei che ha persuaso Tia.]

Sul retro, stavano lavorando a preparare la stanza e sistemare le cose. Le voci che riusciva a sentire stavano conversando, ed erano di Rem che era eccessivamente zelante e Tia, che era imbronciata──sembrava che le cose stessero andando lisce in un modo o nell’altro.

 

Voleva vedere la luce alla fine di quel tunnel. Sempre che l’assassina non sarebbe giunta ad assassinarli, ovviamente.

 

[Halibel: ……Su-san, di sicuro tu non sei uno che lascia andare le cose, huh.]

 

Sentendo la risposta di Subaru, Halibel si rimise in bocca il kiseru e mormorò.

 

Poi, l’aria fredda che veniva dal suo corpo svanì in un istante. Una volta che se ne andò, tutto quello che era rimasto era lo stesso vecchio apatico lupo.

 

Aveva agito in quel modo per considerazione nei confronti di Subaru──si era atteggiato a shinobi così che Subaru si sarebbe sentito meno in colpa se avesse deciso di procedere a eliminare la minaccia.

 

[Subaru: Dici che non lascio andare le cose, ma mi sembra che ciò valga più per te invece, visto come ti stavi comportando.]

 

[Halibel: Assolutamente no. Dopotutto, sei tu quello che ha perdonato chi ti ha quasi ucciso, e non sai nemmeno se cambierà. Non è solo una questione di essere di buon cuore.]

 

[Subaru: Ahh, a proposito…]

Halibel stava dicendo a Subaru quello, e lui aveva ricordato come Tia lo avesse quasi ucciso. Anche sapendo quanto fosse forte, aveva dimenticato come era stato preso di mira dalla sua natura violenta.

 

Questo almeno spiegava perché Halibel era preoccupato di Subaru e Rem,

 

[Halibel: Te ne sei davvero dimenticato? Anche con tutto il dolore che senti ancora nel corpo?]

 

[Subaru: Non me lo ricordare, ora lo sto cominciando a risentire…]

 

Si stava ricordando del suo dolore articolare, e si mise a muovere gli arti in giro dicendo “Oww” con un’espressione patetica sul volto. Vedendolo così, Halibel sospirò con fare esterrefatto.

 

[Halibel: Se Su-san e Rem-chan insistono, allora va bene. Non farò nulla.]

 

[Subaru: Te ne devo una… a dire il vero, non sono sicuro di doverlo dire in questa situazione. Dopotutto, te ne devo tante in ogni caso.]

 

[Halibel: Continui ad indebitarti. Aspetterò con aspettativa il giorno in cui mi ripagherai.]

 

Halibel lo diceva sorridendo, anche se non era chiaro se volesse davvero essere ripagato o no. Sentendo le sue parole, Subaru si imbronciò, e lasciò penzolare la testa come per dire che aveva assolutamente ragione.

 

Sin da quando era giunto nella città di Banan, aveva solo fatto affidamento sulla gentilezza della gente e sui loro aiuti.

 

[Subaru: Dovrò ripagare tutti ad un certo punto.]

 

[Halibel: Sarebbe problematico se morissi prima di farlo, quindi resisti fino ad allora.]

 

[Subaru: Diamine, che ragione positiva di evitare la morte.]

 

Subaru rispose così sorridendo ad Halibel, sentendolo dire così, e si stiracchiò il corpo. Proprio allora, una voce proveniente dalla stanza chiamò le due persone fuori.

 

[Rem: Subaru-kun, per favore aiutami a scegliere vestiti che andrebbero bene.]

 

[Tia: Voi maschi siete gli unici a riposarvi… E’ per questo che non puoi fidarti dei maschi. Dovrebbero spendere tutto il tempo a cacciare fuori, onestamente.]

 

Sentendo Rem e Tia chiamarli, Subaru e Halibel si guardarono, ma nessuno dei due si poteva muovere.

 

Halibel scosse le ceneri giù dal kiseru, mentre Subaru si stiracchiò di nuovo leggermente.

 

──E con ciò, la notte del giorno zero di quei giorni rumorosi prosegui dentro l’appartamento.

 

 

 

 

 

Traduzione: Vulcan

Check: Tycho

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