Rem IF – Capitolo 3 (parte 2)

Capitolo 3: 3 mesi (seconda parte)

 

3

 

[???: Perché stai facendo il finto tonto. Guarda, non puoi levarmi gli occhi di dosso?]

 

La donna si mostrò davanti a Subaru in una maniera estremamente sfacciata, come se non fosse una grande sorpresa.

 

Stava in città nel mezzo di tornare da Palazzo Magoji a casa. Era riuscito a lasciare il lavoro presto nel pomeriggio grazie alle persone intorno a lui che erano state considerate, e così stava correntemente nel pomeriggio con il sole alto ──era ovvio. Comunque c’erano folle di passanti e loro erano evidentemente fuori posto.

 

Infatti, il viso della donna disumanamente bello affascinava le persone, e visto come attirava sguardi dappertutto la faccia inumanamente bella della donna non era affatto adatta allo spionaggio. Se avesse avuto lo stesso obbiettivo della scorsa notte, allora forse il fatto che le strade fossero così trafficate era stato un errore di calcolo da parte sua.

 

O forse lo avrebbe attaccato nonostante tutta l’attenzione.

 

[Subaru: ────]

 

Subaru attutì la voce e guardò la strada. Nessuno poteva dire che questa donna, che stava in mezzo alla strada come se la possedesse, fosse una persona pericolosa. Se avesse attaccato con la stessa forza con cui aveva fatto la scorsa notte, molte persone sarebbero rimaste ferite──soprattutto se il suo attacco fosse stato violento come il primo. Non poteva immaginare l’ammontare di danno che avrebbe causato.

 

[Subaru: Ho sbagliato…… Pensavo fossi più cauta.]

 

Liberarsi dalle persone, prepararsi per il nemico, e scoprire dove era corso. Tendeva a credere che volesse raggiungere il suo obbiettivo segretamente e che avrebbe portato a termine almeno quelle cose con cautela.

 

Questo era il risultato. Teneva l’intera città sott’ostaggio, e lui non poteva agire.

 

[Subaru: Quanto è crudele da parte tua essere una donna così scaltra.]

 

[???: Huh? Davvero riesci a essere maleducato dal nulla. Come fai a salutare qualcuno in questo modo?]

 

[Subaru: Tutte le persone qui intorno sono ostaggi, e se corro via, non avrai pietà. È questo il tuo piano, no?]

 

La donna strizzò gli occhi freddi, indossava gli stessi vestiti bianchi della scorsa notte. Il Wasou della ragazza ben vestita era bianco puro sena nemmeno una macchia–anche se non era così raro dopotutto–e il suo viso bellissimo ma eccentrico creava una senso di armonia eterea.

 

Questo è ciò che Subaru avrebbe pensato se non avesse mai pensato che questa persona silenziosa lì davanti, simile a un dipinto fatto da Dio, in realtà era una sadica che lo aveva ferito e lo aveva fatto soffrire.

 

[???: Vabbe’, comunque. Possiamo parlare un po’ mentre camminiamo.]

 

[Subaru: Cosa?]

 

[???: È troppo rumoroso qui, e comunque stiamo andando nello stesso posto. Sai che non sei nella posizione di rifiutare, no?]

 

Facendo cenno col mento la donna gli impose con prepotenza di camminare assieme a lei. Le persone lì intorno erano tenute come ostaggi. Era frustrante, ma non aveva altra scelta se non obbedire a ciò che gli aveva detto di fare.

 

Se solo non avesse detto quelle parole imperdonabili.

 

[Subaru: Stai andando nello stesso posto…… il che significa… no, bastarda.]

 

[???: La casa in cui vivete tu e la tua donna. Quel cane bastardo si sta prendendo cura di lei ora, giusto? È per questo che sei qui. Se il suo padrone è qui, non ti sentiresti più a tuo agio se avesse un collare?]

 

[Subaru: Non essere ridicola! Perché dovrei lasciare… come se ti lascerei mai venire con me! Non lascerò che una donna pericolosa come te veda Rem……]

 

[???: ──Stai zitto.]

 

[Subaru: ──]

 

La donna disse bruscamente quelle due parole a Subaru, che aveva negate con fermezza la sua richiesta.

 

Sentendo la durezza del suo tono, Subaru sentì un coltello illusionale pugnalargli la gola, silenziandolo.

 

Il suo sangue si stave gelando per l’ostilità affilata della donna. Era la pressione dalla scorsa notte che avrebbe potuto molto facilmente mettere un uomo in ginocchio, praticamente in disgrazia. 

 

Comunque──

 

[Subaru: …… Col cazzo che chiunque ti lascerebbe vedere Rem.]

 

[???: Wow. Sono in un certo qual modo impressionata. Pensavo che saresti stato un codardo e ti saresti ghiacciato.]

 

Gli occhi sottili della donna si spalancarono e disse ciò a Subaru, che le si era opposto mordendosi il labbro. Dopo ciò, puntò un dito verso Subaru, la cui faccia era diventata rossa dalla rabbia e dall’agitazione, e disse,

 

[???: Tuttavia, non ti ascolterò. E inoltre, hai frainteso tutto.]

 

[Subaru: Ho frainteso tutto?]

 

[???: Non sto provando a uccidere voi ragazzi. Non ora, cioè.]

 

La donna fece spallucce aprendo la mano che puntava verso di lui, ondaggiandola. Agiva e si esprimeva calmamente, tuttavia aveva fatto la stessa cosa la notte che aveva picchiato Subaru.

 

Dopo tutto, questa donna era capace di picchiare Subaru a morte sorridendo.

 

[Subaru: ……Come posso crederti?]

 

[???: Posso uccidere chiunque voglia. Quando ho pensato di ucciderti ieri, avevo tantissimo tempo per farlo. Eppure non l’ho fatto. Quindi non ho intenzione di ucciderti.]

 

Era una logica un po’ povera come prova. Eppure aveva peso inevitabilmente.

 

Era il tipo di prova che era sia superba che un dato di fatto, potresti solo chiamarla una verità auto-evidente.

 

La donna era un nemico. Aveva sia ostilità che sete di sangue. Comunque, se ne era andata senza prendere le vite di Subaru e Rem, si era rimostrata il giorno seguente, e gli aveva detto che era diretta a casa sua──.

 

[Subaru: Non ho idea di cosa tu stia pensando.]

 

[???: Vuoi che te lo dica subito… Che sei, un bambino? Non ha un figlio la tua compagna? Se stai per diventare un genitore, che ne pensi di diventare un po’ più indipendente e utilizzare quella zucca che ti ritrovi?]

[Subaru: Vedendo come sei cambiata durante la notte, mi stai portando a casa per scusarti o cosa?]

 

[???: Hah divertente. È una buona cosa che non sto pianificando di ucciderti, huh.]

 

La donna sbeffeggiò Subaru, e cominciò a camminare dandogli le spalle. Non parlò, ma i suoi capelli bianco latte fluttuando lo stavano silenziosamente pressando a seguirla.

 

Anche se resisteva, la donna si sarebbe comunque diretta verso casa. Anche la città veniva tenuta come ostaggio.

 

[Subaru: Come fai a sapere che Rem è incinta?]

 

[???: Perché potevo dirlo guardandola, ovviamente. Puoi non assumere che io sia simile a un maschio lento come te?]

 

[Subaru: Neanche Rem l’ha notato.]

 

[???: Okay, allora puoi non assumere che sia simile ai maschi e alle femmine lenti come voi?]

 

La donna si corresse diligentemente e camminò attraverso la città con Subaru mentre mormorava. Era un ronzio strano e caotico che non aveva davvero una melodia o niente, ma qualcosa suonava nostalgico.

 

Detto ciò, Subaru non smise di essere cauto verso la donna nemmeno un po’, e continuò a pensare a come non avesse modo di dire ai due in casa se lei avesse mai abbassato la guardia.

 

Eppure, giungere a un’idea drammatica in soli 15 minuti che ci sarebbero voluti per arrivare lì era altamente improbabile──

 

[Halibel: ──Sentivo che il tuo odore stesse tornando terribilmente in maniera veloce.]

 

Halibel, che stava accendendo il suo kiseru davanti casa, lasciò andare quel commento.

 

Era uscito lì di fronte per una breve fumata, e aveva incontrato Subaru e una donna appena arrivati. Quando Halibel fissò i due con emozioni impercettibili nei suoi occhi sottili, disse,

 

[Halibel: Il giorno dopo aver scoperto che tua moglie è incinta, torni con un’altra donna bellissima. Cosa dice di te in quanto uomo?]

 

[???: Penso che voglia dire che è il peggiore, non pensi?]

 

[Halibel: Dovrò concordare che lo è a prima vista. Ma non è ora di scherzare.]

 

[???: Hmm…]

 

Halibel, che inalò del fumo nei suoi polmoni e lo espirò dal suo naso, ponderando qualcosa. Poi, si alzò lentamente, e guardò la donna mentre si spolverava i pantaloni.

 

[???: Puoi non fare l’impertinente solo perché sei largo?]

 

[Halibel: Ora questa è una falsa accusa. Sei una donna così bella, dovresti almeno lasciarmi vincere in altezza.]

 

[???: Chi gode nell’essere lodata da un cane bastardo è semplicemente una cagna di donna.]

 

Non c’era modo di andare d’accordo con questa donna. La dura risposta della donna non buttò giù Halibel, ma per quanto riguardava Subaru, era preoccupato per questa difficile situazione e per Rem─che alla fine sarebbe dovuta esserne coinvolta

 

[Subaru: Halibel, dov’è Rem?]

 

[Halibel: Sono sorpreso che tu l’abbia chiesto in questa situazione .……È dentro. Non mi ha ascoltato quando le ho detto almeno di lasciare a me le faccende di casa. Ci ho rinunciato.]

 

[Subaru: Come ci si aspetterebbe da Rem.]

 

Sebbene fosse incinta, potevi dire in realtà che fosse ancora nei primi stadi di gravidanza. Dal momento in cui la sua pancia non sembrava affatto differente, le faccende di casa non sarebbero state un grande peso per lei, nonostante questa fosse semplicemente la supposizione di Subaru basata sulla poca conoscenza che aveva nell’istruzione sulla salute e sul fisico.

 

La donna vicino a lui aveva centro volte più probabilità di essere un peso.

 

[Halibel: Quindi chi è davvero questa ragazza? Sa essere davvero volgare, ma è una tua amica?]

 

[Subaru: No, dovresti sapere chi sia…… È la donna che ci ha attaccati ieri.]

 

[Halibel: Huuuuh?]

 

Subaru era deluso dalla scarsa abilità di Halibel di indovinare pensando a quanto fosse stato lento a capirlo. Pensava che stesse facendo una conversazione inutile per passare il tempo, ma a quanto pare non era questo il caso.

 

Comunque, Halibel fece uno sguardo strano dopo che Subaru fece quella constatazione, e disse,

 

[Halibel: Lei è… la ragazza di ieri? Ma aspetta……]

 

[???: Cosa? Stai provando a dire che è una bugia? Stai provando a dire che non sembro qualcuno che farebbe qualcosa di simile? Puoi non farmi ridere? Ho lanciato questo ragazzo per tutta la stanza, l’ho picchiato fino a ridurlo in una poltiglia di sangue…… aspetta! Pensandoci, ieri mi hai disgustato con tutto quel sudore da cui eri coperto! Come hai intenzione di rimediarci!?]

 

[Subaru: Niente! Il mio corpo non smette di tremare anche ora, sii soddisfatta con questo.]

 

La donna interruppe Halibel, e nel mezzo della discussione, si scaldò per la rabbia mentre gli avvenimenti della scorsa notte le tornarono in mente. Vedendo quel ragionamento irragionevole, che era come uno scoppio di rabbia, Subaru provò a calmare la sua collera argomentando che sentiva ancora il dolore dai lividi della scorsa notte.

 

E poi, mentre questo macello stava accadendo di fronte a casa, avvenne ciò.

 

[Rem: ──Vorrei parlare.]

 

La porta di casa si aprì, e colei che camminò in una situazione pericolosa era una ragazza dai capelli blu── Rem. Rem finì le sue faccende domestiche, e quando si allentò le maniche del kimono legate, sorrise a Subaru.

 

[Rem: Ben tornato a casa, Subaru-kun. Sei piuttosto in anticipo oggi. Volevi davvero vedermi così tanto?]

 

[Subaru: ……Sì, ovviamente volevo. A essere onesto, fa male quando non sono con te, anche se è solo per un momento.]

 

[Rem: B-be’……sì, erm, è lo stesso per me. Oh no, sto arrossendo.]

 

[???: Potete evitare!?]

 

Lo scambio innocente della coppia sposata fece esplodere la disapprovazione della donna in un modo differente. Si tirò i capelli corti e disse,

 

[???: Sheesh, questo è solo sbagliato……]

 

[Rem: Mi dispiace. Che ne pensi di entrare e calmarti innanzitutto? Farò del tè, quindi entra per favore.]

 

[???: ────]

 

La donna stava probabilmente provando a dire qualcosa che non ci sarebbe mai aspettati da parte sua.

 

La donna era stupefatta. Anche Subaru e Halibel si scambiarono degli sguardi. Vedendo le loro tre reazioni, Rem inclinò la testa, e mentre fece dolcemente uno sguardo felice, disse,

 

[Rem: Non dovresti spaventare il bambino. Facciamoci una bella chiacchierata.]

 

A questo punto sembrava deve aver decisamente detto con le labbra, “La madre è forte.”

 

4

 

[Tia: Il mio nome è……ahh, è Tia. Chiamami così per ora.]

 

La donna──Tia, a cui era stato permesso di entrare nella stanza e buttarsi nel tatami, si era presentata con disagio.

 

Davanti a Tia, Subaru e Rem stavano seduti uno vicino all’altra, e Halibel stava in piedi e si appoggiava al muro vicino all’entrata. Era quasi come un’intervista stressante in una camera per i meeting, ma non si potevano davvero biasimare una volta che si realizzava la tensione che copriva la stanza.

 

Infatti, stava per cominciare qualcosa come un’intervista stressante o una difesa– era per capire quali fossero le vere intenzioni di Tia, che era persino tornata spontaneamente al caseggiato.

 

[Subaru: Spero davvero che questo non sia uno di quei casi in cui il colpevole torna sulla scena del crimine solo per ricontrollare le cose…]

 

Era possibile che si fosse presentata per incoraggiare le relazioni con loro. Rem mise il tè davanti a Tia, forse in risposta al suo compromesso, e quando si inchinò velocemente, disse,

 

[Rem: Io sono Rem. Vicino a me c’è Subaru-kun, mio marito. Quello vicino al muro è Halibel-sama, che vive nella stanza accanto. Siamo felici di conoscerti, Tia-sama.]

 

[Tia: Subaru-kun e Halibel-sama?]

 

[Subaru: Semplicemente “Subaru” e “Halibel” va bene. Comunque, Rem, non hai bisogno di dire il nome di quella ragazza con “-sama” come onorifico. Lei è…… più come un nemico.]

 

Tia era praticamente trattata come un’ospite, ma era ancora qualcuno che sarebbe dovuto chiaramente essere classificato come un nemico. Subaru era quello che aveva insistito a riguardo, ma Rem scosse la testa e disse,

 

[Rem: Devo. Dal momento in cui Tia-sama è stata invitata, è un’ospite. E stai trattando male qualcuno che è appena venuto a parlare. È venuta qui perché aveva qualcosa di cui parlare. Non è così, Tia-sama?]

 

[Tia: Humph, ho un’opinione di te leggermente migliore rispetto a quella che ho di quel maschio. Rem, giusto? Lo terrò a mente. Per quanto riguarda il maschio e il cane bastardo, non ci siamo.]

 

Tia, essendo in un umore migliore perché Rem la stava trattando con educazione, sorseggiò il tè. Poi si strozzò.

 

[Tia: Ouch! È caldo! È così caldo.]

 

[Rem: Oh, mi dispiace. Stai bene?]

 

[Tia: S─Sono impressionata. Ho abbassato la guardia e guarda cosa è successo. Sei una tipa tosta.]

 

[Subaru: Ti sei appena fatta male da sola. Smettila, o questa conversazione non andrà da nessuna parte.]

 

Con la sua mano, Subaru arrestò Rem dallo scusarsi con Tia, che ce l’aveva ingiustamente con lei mostrando la sua incapacità di bere cose calde.

 

Sembrava che avesse frainteso il personaggio di Tia, poiché aveva delle interazioni fiacche. Comunque, Subaru non avrebbe mai abbassato la guardia. Stava all’erta per quando avrebbe colpito come aveva fatto la scorsa notte.

 

[Tia: Questo maschio sembra avere la malattia di diventare teso senza ragione e aver bisogno di marcare il territorio. Comunque. Finirò questo affare velocemente, proprio come vuoi. Non ho neanche molto tempo. Infatti sono molto occupata.]

 

[Subaru: Affare…..]

 

[Tia: Come HO DETTO, non sono venuta qua a uccidervi. ──Ma questo dipende da voi.]

 

Alla fine della constatazione di Tia, la sua voce diventò fredda, e dopo aver posato la sua tazzina, guardò davanti a lei con i suoi occhi taglienti.

 

E poi──

 

[Tia: Per pietà, assumerò che l’hai fatto sull’onda del momento. Quindi non preoccuparti dell’intera cosa della punizione. Ma ridammi la mia palla di luce.]

 

Dichiarò questo fissando Subaru──no, stava fissando Rem.

 

Questa era la prima cosa che aveva confuso Subaru. Gli occhi di Tia caddero su Rem e non pensò letteralmente nulla delle persone come Subaru che stavano proprio accanto a lei. L’altra cosa che lo aveva confuso era la “palla di luce” di cui Tia aveva parlato, poiché non aveva idea di cosa fosse. Sembrava che neanche Rem lo sapesse, e disse

 

[Rem: Palla di luce……?]

 

Inclinò la testa, e apparve un punto interrogativo. Comunque, Tia non era contenta della risposta.

 

[Tia: Rispondi con attenzione. “Sì” è l’unica risposta che voglio sentire. Una sbagliata ti costerà parti del tuo corpo.]

 

Tia disse ciò a Rem mentre allungava la mano verso di lei e la indicava con il suo dito bianco.

 

La sua voce bassa sembrava tranquilla, ma non era vero. C’era della rabbia nascosta nel suo tono, ed era solo questione di tempo prima che esplodesse.

 

Tia diresse la sua irritazione verso Rem dicendo che la sua risposta avrebbe determinato le conseguenze, e lo intendeva veramente. In questa negoziazione coercitiva, era come se stesse dicendo che qualcuno come Halibel non sarebbe stato capace di dissuaderla──

 

[Subaru: A-aspetta.]

 

[Tia: No. Scegli saggiamente le tue parole, e lo stesso vale per te, non solo per Rem. Fai un passo falso, e le dita della tua compagna non saranno sufficienti.]

 

[Subaru: Che sei, un diavolo? Comunque, non importa, ascolta. Cos’è la palla di luce?]

 

[Tia: Fai il finto tonto, huh. È quello che avete rubato. Non so come la chiamate, ma è la mia palla di luce. Sono venuta a riprendermela.]

 

[Subaru: Di che diavolo parli……]

 

La risposta di Subaru fece peggiorare l’umore di Tia ancora di più. Ma non importa quanta rabbia avesse dentro, Subaru non le avrebbe dato la risposta che voleva.

 

Questo è perché Subaru davvero non aveva idea di cosa fosse la “palla di luce” e, ovviamente, neanche Rem.

 

Anche se aveva detto che l’avevano rubata, era un fulmine a ciel sereno. Anche se avesse sbraitato a riguardo, non potevano immaginare che tipo di oggetto fosse o quanto fosse importante per Tia.

 

Ma──

 

[Tia: Vi ho avvisato. Scegliete le vostre parole saggiamente. Avete fallito a farlo.]

 

[────]

 

Soffiò un vento tra Subaru e Rem, e creò un segno affilato sul muro dietro di loro.

 

Fratture profonde si formarono verticalmente sul muro del caseggiato, come se fosse stato colpito da numerosissimi tagli. L’affilatezza delle lame di vento era così terribile che, se il bersaglio fosse stato una persona invece che un muro, l’avrebbe facilmente tagliata a metà.

 

Una sorta di minaccia e avvertimento. Usando la forza, Tia dimostrò che non l’avrebbero scampata la prossima volta.

 

[Halibel: ────]

 

Halibel, guardando da dietro, non si mosse. Forse non aveva avuto occasione di muoversi perché non aveva visto arrivare la dimostrazione, che non era stata fatta per colpirli. Non ne era sicuro.

 

In qualsiasi caso, per Subaru e Rem, ciò dimostrò nettamente la sua forza. In seguito, Tia chiese la stessa domanda a Rem.

 

Che era──

 

[Tia: ──Dov’è la palla di luce? Ridatemela.]

 

[Rem: ……Mi dispiace terribilmente. La mia risposta è la stessa di Subaru-kun.]

[Tia: ────]

 

[Rem: Non posso ridare indietro qualcosa che non conosco.]

 

[Tia: Capisco.]

 

Rem rispose fermamente mentre fissava dritta Tia. Sentendo la risposta di Rem, Tia chiuse gli occhi, e poi mosse in dito sulla mano destra.

 

Il vento soffiò. Sta volta così forte che spezzò in due il fusuma della stanza (2).

 

[Tia: Ancora sicuri di non volermelo dire?]

 

[Rem: Non è che non voglia dirtelo. Non ho idea di che cosa sia.]

 

[Tia: Sei davvero testarda!]

 

La rabbia di Tia nei confronti di Rem, che rimaneva immovibile, alla fine esplose.

 

Tia si alzò, e allungò le mani a destra e sinistra. Il momento seguente, il vento terrificante devastò la stanza, e la stanza fu distrutta da kamaitachi(3). La distruzione la demolì.

 

Il muro, i fusuma, gli scaffali, il tatami, il tavolino da tè ─ tutto venne distrutto, crollando nella stanza. Subaru era rigido e tratteneva il respiro mentre le onde di vento rabbioso si abbattevano su di lui.

 

Ciononostante Rem non distolse lo sguardo e non corse via impaurita.

 

[Tia: Gr……rrr……!]

 

Tia non aveva più un obiettivo principale per la distruzione nella stanza, e alla fine ruggì. Guardò Rem, poi Subaru, e poi Halibel, e disse,

 

[Tia: U-Ucciderò quell cane bastardo. Siete ancora decisi a non restituirmela?]

 

[Rem: No, non posso.]

 

[Halibel: Cioè, Non c’è proprio un’alternativa considerando come sta andando la discussione, ma non mi starai trattando un pò troppo male?]

 

La forte volontà di Rem spinse via la disperata minaccia di Tia. Ora che le cose erano finite così, anche se Tia avesse ucciso crudelmente Halibel, non le sarebbe stato concesso il suo desiderio.

 

[Tia: Be’, immagino che migliorerà il mio umore almeno un po’.]

 

[Halibel: Su-san, posso piangere?]

 

[Subaru: Ti capisco. Hai detto “un po’” perché quando le cose non funzionano davvero, vieni deluso profondamente.]

 

[Halibel: Non è esattamente il tipo di supporto che speravo…]

 

Subaru, vedendo con la coda dell’occhio Halibel mettere il broncio in maniera scontenta, lasciò andare un breve sospiro. Guardandosi intorno nella stanza, c’erano tracce di distruzione tutto intorno ── tuttavia Subaru e gli altri erano tutti illesi.

 

 Una volta aver visto ciò, anche Subaru poteva dire cosa stesse accadendo, non importa quanto fosse lento a realizzarlo.

 

[Subaru: Davvero non hai nessuna intenizione di ucciderci.]

 

Tia guardò Subaru che era giunto a quella conclusione con gli occhi pieni di rabbia e odio. Tuttavia i suoi occhi affilati non potevano uccidere le persone, non importa quanto fossero iniettati di sangue.

 

La stanza era stata demolita dalla rabbia di Tia, ma non era una rabbia assetata di sangue. Questo perché “non aveva intenzione di ucciderli”, proprio come aveva detto dall’inizio.

 

La minaccia era semplicemente una minaccia e niente di più. Infatti, era come se stesse facendo uno sforzo enorme per evitare di ferirli.

 

[Subaru: Eppure ieri mi hai quasi ucciso……]

 

[Tia: Allora non sapevo che Rem avesse un bambino……]

 

[Subaru: ──Ecco perché.]

 

[Tia: Oops.]

 

Tia vuotò il sacco con uno sguardo imbronciato. Era troppo tardi per chiudere la bocca.

 

In altre parole, lei──

 

[Rem: Non ci hai ucciso perché Subaru-kun e io abbiamo un bambino…..?]

 

[Tia: Avete rubato la palla di luce. Un peccato è un peccato. Comunque, quel peccato è vostro. Il bambino non ha niente a che fare con questo. Prendermi la sua vita andrebbe contro le mie idee in quanto “Shinigami”.]

 

[Subaru: “Shinigami”……]

 

Sentendo Tia esprimere i suoi pensieri, Subaru guardò brevemente Halibel. Sentiva come se Tia si fosse definite una “Shinigami” la scorsa notte, ma non riusciva a ricordare gli avvenimenti molto bene dal momento in cui era stato quasi ucciso. Vedendo Subaru dargli quell’occhiata, Halibel inclinò la testa leggermente per indicare che non aveva idea di cosa intendesse. Era un titolo autoproclamato, e niente di più──ma anche con ciò, il suo potere era un po’ troppo per quel nome.

 

[Subaru: In qualsiasi caso, non ci ucciderai. Stai evitando anche di ferirci. Quindi……]

 

[Tia: Quindi “lascia perdere”? Ci deve essere un limite a quanto può essere imprudente un ladro. Mi riprenderò la palla di luce. Se il bambino mi ostacola, dovrò semplicemente aspettare che nasca.]

 

[Subaru: Prima di tutto, ci vorrebbe troppo……]

 

Mentre veniva tirata tra il suo pensiero e la sua ansia, Tia mostrò che non avrebbe ceduto neanche di mezzo centimetro.

 

Vedendo il fastidio di Tia, Subaru guardò Rem, domandandosi cosa avrebbero dovuto fare. Quando Rem fece un cenno col capo in risposta allo sguardo di Subaru.

 

[Rem: Tia-sama, come ho detto molte volte, non ho idea di cosa sia la vostra palla di luce. Mi ripeterò ancora, non sono io ad averla rubata.]

 

[Subaru: Rem è stata sempre con me. Rem non aveva il tempo di fare qualcosa di così ignobile, e non avrebbe mai fatto una cosa simile. Perché ci stai accusando comunque? C’era qualche sorta di fattore determinante?]

 

[Tia: Non è ovvio? ──È il naso.]

 

[Subaru: ──]

 

Tia rispose alla domanda di Subaru con sicurezza, indicando il suo naso. Sentendo quella risposta, Subaru fece una smorfia, e perse il respire mentre il suo petto veniva colpito da una forza inaspettata.

 

 

 

Traduzione: Vulcan

Check: Tycho

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