Rem IF – Capitolo 2 (seconda parte)

Rem IF – Capitolo 2: 3 mesi (seconda parte)

3

──È tutta colpa mia.

 

[Subaru: Haa…haa…….]

 

──È tutta colpa mia. È tutta colpa mia. È tutta colpa mia.  È tutta colpa mia.   È tutta colpa mia. 

 

[Subaru: ──!]

 

──È tutta colpa mia!!

 

[Subaru: Haa……!]

 

Subaru si precipitò a casa avendo il fiatone, gli occhi spalancati e una faccia rossissima.

 

Non sentiva il peso di Rem tra le sue braccia. Era solo una persona che ne portava in braccio un’altra mentre correva, e tuttavia il calore scottante del sangue che gli scorreva in corpo non avrebbe permesso a Subaru di fermarsi, come se fosse diventato magma. 

 

[Subaru: ────]

 

Fece uno sprint il più velocemente possibile. Anche se aveva provato a non scuotersi, non c’era riuscito alla perfezione. Non c’era modo che ciò fosse comodo. Eppure Rem, che aveva perso conoscenza, non aveva reagito. E questo era fin troppo terrificante. 

 

Magia, malattia──Le preoccupazioni di Halibel si legarono alla mente di Subaru con le catene chiamate ansia. 

 

La donna vestita di nero che era apparsa ─ la paura di quel nemico era completamente sparita dalla sua testa in questo momento. 

 

Essere preso di mira con ostilità, essere esposto a un intento omicida ─ erano tutte questioni di poca importanza.

 

Rispetto alla realtà in cui non sapeva cosa stesse accadendo ora a questa preziosa ragazza──

 

[Subaru: ──Maledizione!]

 

Subaru non scelse una via diretta a causa della sua impazienza; scelse le strade con più folla. Una volta allontanatosi dallo spazio che era insolitamente vuoto passando per due strade, vide la vita di tutti i giorni, come se non fosse successo niente di brutto, e sentì tutti quelli che camminavano per strada di notte fissarlo. 

 

Un uomo aveva cambiato la sua espressione ed era corso per strada portando in braccio una ragazza. Era un miracolo che nessuno con uno strano senso di giustizia si fosse messo in mezzo per fermarlo.

 

Tuttavia, Subaru non stava sperando in un miracolo come quello. In questo momento, c’era solo un desiderio che sperava gli venisse concesso.

 

[Subaru: Ti prego…Rem…….]

 

Pregava sinceramente che Rem stesse bene.

 

Che i suoi occhi si aprissero, chiamasse il suo nome e gli sorridesse. Solo questo.

 

Se Subaru, dal momento che non era in grado di fare niente in questa situazione, avesse avuto il diritto di pregare sfacciatamente per un miracolo, questa sarebbe stata l’unica cosa che avrebbe desiderato. Nient’altro.

 

[Subaru: ────]

 

Subaru riuscì in un modo o nell’altro a tornare a casa pregando disperatamente il cielo. Forzò la porta scorrevole ad aprirsi con i suoi piedi e adagiò Rem nella stanza scura. Non si asciugò la fronte che colava di sudore. Quando accese la luce nella stanza, aprì un futon di corsa, e ci spostò dentro Rem. 

 

[Subaru: Rem… Rem…… rispondimi… Rem……]

 

Sebbene chiamasse il suo nome, non c’era risposta da parte di Rem, che continuava a respirare dolorosamente. Con uno sguardo sofferente, Subaru allentò delicatamente la fascia del suo kimono, e le sfilò le maniche. Il kimono preso in prestito era tutto stropicciato, e sembrava che le fosse caduto il fermaglio che aveva tra i capelli.

 

Era come se la Rem che avesse visto acchittata questa sera, sorridendo splendidamente, fosse solo un sogno.

[Subaru: Rem… ti supplico……]

Raccolse l’acqua in un secchio e strofinò la fronte e il dietro del collo di Rem con un asciugamano bagnato. Sentì la febbre dalla fronte che aveva toccato. Non sapeva dire se fosse una febbre leggera o alta. Al momento Subaru stesso era in una condizione in cui la sua ansia e la sua agitazione non sarebbero diminuite, e non poteva dire di avere una temperatura corporea normale. 

 

In questo momento, non aveva altra scelta che aspettare che Halibel portasse qualcuno in grado di usare la magia il più presto possibile.

 

Anche in questo caso, non c’era una singola cosa che Subaru potesse fare.

 

[Subaru: Rem……]

 

Subaru tenne le mani Rem mentre era distesa sul futon, e pregò le dita sottili della ragazza.

 

Che non succeda niente, ti prego. Ti prego, svegliati, ti supplico. Se solo potessi svegliarti stando bene, sorridere come se niente fosse accaduto, e chiamare il mio nome──

 

[Subaru: ────]

 

Chissà per quanto pregò a lungo. Quando Subaru sentì un suono dietro di lui, era in uno stato di trance. Era il rumore di una porta che si apriva. Senza dubbio, Halibel era arrivato con qualcuno in grado di utilizzare la magia.    

 

Sperandolo, Subaru si girò e provò a dire “Dai un’occhiata a Rem”──

 

[???: ──Huh? Cos’è quello sguardo patetico. Non riesco a sopportarlo.]

 

La donna appoggiata alla porta scorrevole con le braccia incrociate disse ciò con un tono di biasimo. Ciò fece ghiacciare i pensieri di Subaru completamente per un momento.

 

Era una donna vestita con un chimono. Indossava un vestito bianco candido pulitissimo. Stava indossando il kimono bianco con il lato destro sovrapposto al sinistro, e sembra un abito da sepoltura. Comunque la hakama del suo vestito era accorciata fino a metà delle sue cosce, e Subaru non riusciva a trovare alcun segno di ombra “di morte” nelle sue lunghe gambe sottili esposte con libertà, e nella sua pelle bianca. 

 

Le punte dei suoi capelli bianco latte avevano un disordinato taglio non regolare. I suoi taglienti occhi color mandorla erano color blu indaco nella parte più interna. Sebbene avesse delle caratteristiche facciali provocative, stranamente rendevano il suo viso bello. 

 

La sua bellezza derivava dal fatto di essere non rifinita e irregolare. Era come un viso accidentalmente bello che era stato creato come risultato di animali che mettevano insieme qualsiasi caratteristica ritenessero bella ── era un’opera d’arte misteriosa fatta di cose veramente belle senza nemmeno essere particolari per quanto riguardasse la bellezza.

 

Un viso bello fuori dall’ordinario che avrebbe lasciato chiunque senza fiato facendogli perdere il senso della realtà. Subaru lo fissò con i suoi occhi, ma la bellezza della donna non era la ragione per cui si era irrigidito.

 

Si ricordava la faccia di quella donna, anche se vagamente. E si trattava anche di una memoria molto recente──

 

[???: Ci sei? Sto parlando con te. Mi hai sentita almeno?]

 

[Subaru: T─Tu……]

 

[???: Oh. Sai parlare dopotutto. Puoi smetterla? Mi manda fuori di testa essere ignorata. Perché, sai…]

 

Dopo che la voce tremante di Subaru fece spalancare gli occhi della donna, questa unì le sue mani davanti al petto. E allora, aveva un leggero sorriso sul volto──un sorriso feroce che un carnivoro avrebbe trovando la sua preda, e disse,

 

[???: ──Se muori prima che ti uccida, disonorerebbe il nome degli “Shinigami”.]

 

[Subaru: ──]

 

La donna──il secondo attacco della donna che aveva continuato a cantilenare della morte fece muovere Subaru d’impulso. 

 

Prese il secchio dell’acqua vicino al cuscino di Rem e lo lanciò il più forte possibile contro la donna. Non si aspettava di danneggiarla. Doveva soltanto tenerla impegnata. Infatti, la donna schivò il secchio lanciatole e l’acqua ne fuoriuscì sotto il suo sguardo infastidito. 

 

[Subaru: Ruaaa──!]

 

Qui Subaru Subaru affrontò la donna dal basso per afferrarla alla vita. Avrebbe avuto una chance se l’avesse spinta giù e gli fosse salito sopra. Avrebbe colpito la sua testa con tutta la sua forza. Lo avrebbe fatto. Era pronto a farlo facilmente con tutta la rabbia e l’energia che aveva ora──

 

[???: ──Puoi non abbracciarmi solo perché sono carina?]

 

[Subaru: Ga──!?]

 

La carica dal basso al suo stomaco venne bloccata. La donna indietreggiò facilmente, e quando afferrò il dietro della testa di Subaru con il suo braccio piegandosi in avanti, lo bloccò immediatamente per terra con la forza bruta. Il naso di Subaru sbatté contro il pavimento di legno, e vide le stelle. La sua faccia venne schiacciata da una tale forza bruta che nessuno avrebbe creduto che si potesse trattare di braccia sottili. 

 

Strinse I denti e piegò la parte inferiore del suo corpo come uno Shachihoko mentre aveva la faccia per terra. Cercò la testa della donna con il suo imperfetto attacco di tallone, e lei lo deviò con la sua mano libera con un fare infastidito. Comunque distraendola, anche se solo per un po’, era sufficiente. Subaru torse il suo corpo, forzò la donna a lasciar andare il suo collo e saltò in piedi. 

 

[???: Bleah, sei coperto……di sudore!]

 

[Subaru: Come se mi interessasse!!]

 

Ondeggiò la sua mano destra e saltò verso la donna corrucciata un’altra volta. Puntò di nuovo la parte inferiore del suo corpo. He waves his right hand and jumps at the frowning woman yet again. He kept going for the lower half of her body. Almeno non c’era una chiara differenza nell’abilità per le tecniche in piedi . L’aveva costretta a uscire dalla casa e aveva tenuto Rem lontana dal pericolo. Anche se era davvero solo per un po’. 

 

[Subaru: ──Dzu..raa!]

 

Il suo spirito era superiore, e afferrò la vita della donna prima che le sue braccia potessero fermarlo. Prese la sua vita sottile con forza e la lanciò contro la porta vigorosamente, e la donna rotolò fuori dalla casa. Subaru provò istantaneamente a raggiungerla per prendere il sopravvento, ma… 

 

[???: Non essere così presuntuoso!]

 

Prima che la donna cadesse a terra sulla schiena, colpì con il ginocchio il petto di Subaru che le si era aggrappato, e l’impatto delle sue lunghe e belle gambe infilzò bruscamente il corpo di Subaru, come se gli avesse fatto un buco nell’intestino. Soffocò, e tutte le ossa gli scrocchiarono. Anche se avesse cercato di tenerla stretta con le sue braccia, la struttura del suo corpo non glielo avrebbe permesso.

 

Fu Subaru a staccarsi e cadere a terra. Provò immediatamente ad alzarsi per levarsi lo sporco di dosso. Ma la donna gli mise i piedi nudi in testa e lo spinse a terra.

 

[Subaru: Go….o……]

 

[???: Non alzarti, stai giù. Sporcherai l’aria con il tuo sudore.]

 

Alzò le braccia e afferrò le sottili anche della donna. Strinse la sua presa. Lei non si mosse di un centimetro. Sbuffò per la sua resistenza e, ancora una volta, abbassò il piede che aveva sollevato con facilità. Gli schiacciò il naso. Due, tre volte──

 

[Subaru: Ka…a……]

 

[???: Non toccarmi, pervertito. Non sono venuta qua per giocherellare con te. Ascoltami. Vai a dormire.]

 

 Vedendo Subaru stanco morto con il sangue che si spargeva per terra, la donna si girò con soddisfazione e iniziò a tornare verso la casa.

 

Disse che il suo obiettivo non era di giocare con Subaru. Il suo fine non lo riguardava──

 

[Subaru: ──Cosa stai cercando di fare?]

 

[???: ────]

 

Subaru si stava aggrappando alle gambe della donna mentre aveva il naso schiacciato e sporcava il terreno con il sangue che gli fuoriusciva dal naso. Sporcizia e sangue le insozzarono la pelle bianca. Gli occhi della donna stavano diventando più freddi.

 

[???: Levati.]

 

La tagliente richiesta della donna era schietta. Il suo respiro sembrava sospetto, e Subaru non poteva rispondere a parole.

 

Mise semplicemente l’altro braccio intorno alle anche della donna, a cui si stave già aggrappando con l’altro braccio, per esprimere le sue intenzioni.

 

[???: Guarda……]

 

La donna si mosse i capelli e guardò Subaru che le si è attaccato, sbalordito. E poi sospirò e inginocchiò l’uomo che la stava fissando con la faccia sporca di sangue di naso.

 

[???: Ho detto di levarti dal cazzo.]

 

Gli diede una ginocchiata alla mandibola, e il forte impatto gli fece rimbalzare il cervello nel cranio. La concussione cerebrale gli sembrò come se stesse perdendo conoscenza, e vide il sangue del naso finirle sul vestito.

 

Subaru cadde. Eppure non la lasciò andare. Le si stava aggrappando, e non l’avrebbe lasciata andare.

 

[???: Morirai.]

 

[Subaru: Hyaa……]

 

Scosse la testa con disapprovazione. Il dolore… il dolore era inusuale; stava irritando tutto il suo corpo, e la testa era quella che ne risentiva maggiormente.

 

La faccia schiacciata, il corpo preso a calci, la mandibola a ginocchiate, il suo intero corpo colpito da una forza incredibile era afflitto da un grande coro di dolore e impotenza.

 

L’allarme di pericolo stava suonando il più forte possibile, e la paura che gli faceva sentire che la “morte” fosse vicina gli fece diventare fredde le mani e le gambe. La sua visione era offuscata sia dal sangue che dalle lacrime, e il suo tremore stava peggiorando sempre di più.

 

La morte stava proprio davanti ai suoi occhi. La donna a cui Subaru si stava aggrappando in questo esatto momento ne era la personificazione. Era una Shinigami.

 

La “morte” è spaventosa. Terrificante. Subaru ne aveva paura più di chiunque altro in questo mondo.

 

Fare come diceva la donna e pregare per il perdono era la mossa giusta se voleva evitare la “morte” e scappare.

 

Ma, ma, ma, farlo non gli era permesso. Non glielo avrebbe lasciato fare. E lui non poteva farlo perché──

 

[???: ──Non puoi fermarmi. Dopo tutto, sei un perdente]

 

La resistenza di Subaru era tutta per nulla; la donna cominciò a camminare. Entrò nella casa senza nemmeno staccarselo di dosso come per dire che per lei era paragonabile al nulla. Continuò a camminare, passò sul tatami, e si diresse verso Rem.

 

[Subaru: Gi…ga──]

 

Morse il tatami e provò a fermarla. Il tatami si staccò dal pavimento. Allungò le sue gambe verso un pilastro e si attaccò al suo ginocchio. Lo staccò con la forza. Venne trascinato e resistette graffiando il tatami. Lui resistette.

 

[???: Non sai proprio quando arrenderti, eh. Rosicone. Non ti vergogni di starti a sforzare così tanto?]

 

[Subaru: Oooo! Oooo!!]

 

[???: Che brutto! Che brutto che brutto che brutto! Così infimo! Così debole! Che sei stupido!?]

 

Ferì Subaru con un linguaggio offensivo, ma lui continuava a scuotere la sua testa in maniera testarda come un bambino. Avrebbe provato a fermare la donna, anche se ciò voleva dire sanguinare, perdere i denti e farsi strappare gli arti.

 

La sua testardaggine irragionevole fece schioccare la lingua alla donna in maniera irritata──

 

[???: Questa è una punizione, ma mi lascia ancora un sapore cattivo in bocca! Sto solo…….]

 

La donna dal viso bellissimo fece una smorfia e arrivò al futon con Subaru. Poi guardò Rem, che stava dormendo lì, e girò il palmo della mano nella sua direzione.

 

Se quel palmo l’avesse raggiunta, il suo sonno sarebbe terminato in una maniera indesiderata. Quindi Subaru la chiamò dolorosamente──subito dopo, la donna smise di muoversi.

 

[???: ──Ah?]

 

La donna era rimasta a bocca spalancata con la sua mano che si allungava verso Rem. Aggrottò le sopracciglia e diede un lungo sguardo a Rem, che respirava dolorosamente. Dalla testa ai piedi, lentamente.

 

Subaru ingoiò la saliva mista al sangue senza sapere cosa significasse quello sguardo.

 

[Subaru: Cosa… stai……]

 

[???: Ahhh! Maledizione! Sei serio!? No! Non posso farlo!]

 

Il momento successivo, la donna scoppiò all’improvviso, e prese a calci il tatami schioccando bruscamente la lingua; poi scosse Subaru, i cui occhi erano spalancati a causa del suo strano comportamento, e lo fece volare all’angolo della stanza.

[Subaru: Diamin……]

 

L’imprudenza di Subaru portò al suo rilascio, e si pentì completamente del suo errore. Cadde sul tatami, si rialzò immediatamente e provò ad aggrapparsi alla donna. Allora la donna attaccò la sua faccia a piedi nudi.

 

[Subaru: Ga……]

 

[???: Calmati. Mannaggia, che uomo chiacchierone.]

 

Con uno sguardo basito, la donna guardò Subaru, il cui grido era stato bloccato dal suo calcio, con sufficienza, e lui collassò sul tatami. Dopo ciò, la donna indicò il proprio naso dalla bella forma e disse,

 

[???: La tua faccia sembra piuttosto brutta ora. Si può mettere a posto?]

 

[Subaru: ────]

 

[???: Essere umani deve fare davvero schifo. Una volta che vieni sfregiato, è permanente.]

 

La donna disse semplicemente questo, e si alternò a guardare Subaru e Rem in modo infastidito. Subaru poteva dire che l’emozione nei suoi occhi non era tranquilla. Quindi doveva alzarsi e frenarla. Tuttavia il suo corpo non l’avrebbe ascoltato──

 

[???: È ora, huh. Devo andare, immagino.]

 

[Subaru: ────]

 

Colpito da un senso di impotenza, Subaru venne lasciato indietro, e sentì la donna pronunciare quelle parole. I suoi occhi non guardavano Subaru e Rem, ma all’ingresso aperto. Si diresse verso l’entrata──verso la casa, proprio come aveva detto, senza far loro nulla.

 

[Subaur: Asp……]

 

[???: Maledici la tua sfortuna. Trema e rimpiangi il più possibile.]

 

Non riusciva a mettere le parole una dopo l’altra per fermarla, e non aveva idea di cosa significasse la tagliente affermazione della donna.

 

Subaru stette semplicemente in silenzio, sporcò il tatami con il sangue del naso mentre poteva solo stare a guardare la donna che se ne andava.

 

Per un po’ nella camera erano rimasti solo Subaru e Rem, che respirava dolorosamente.

 

[Halibel: ──Su-san? Stai bene? Cosa è successo!?]

 

Halibel arrivò tardi in quella situazione caotica. Quando venne chiamato dalla faccia da cane che si era precipitate da lui, Subaru si mise a respirare pesantemente dal naso chiuso da sangue coagulato e dalla bocca dicendo,

 

[Subaru: …….Prenditi… cura di… Rem.]

 

Parlò così all’uomo che lo stava guardando, e perse conoscenza.

 

4

 

[???: Con questo, il trattamento è finito per ora. Tutto ciò che devi fare a questo punto è riposare.]

 

Il vecchio che usava la magia disse ciò e pulì le tracce rimanenti di sangue dalla faccia di Subaru. In realtà aveva velocemente finito il trattamento dopo aver esaminato Subaru, che era mezzo morto.

 

Per questo motivo, passò dall’avere ferite su tutto il corpo ad avere gravi lividi, e il dolore sordo al naso si calmò a un livello in cui poteva ignorarlo. Ora non aveva problema a fare cose basiche: stare in piedi e camminare.

 

[Halibel: Su-san, come stai? Pensi bene? Pensi di star per morire?]

 

[Subaru: Quando mi mordo la mandibola, sento un dolore che fa sembrare che il mio corpo si stia bloccando, ma non sto morendo a ogni modo. Grazie.…… Grazie, ma…]

 

[Halibel: Aspetta, aspetta. So che vuoi dare la priorità Rem-chan. Comunque, non puoi semplicemente dimenticarti della tua condizione.]

 

Halibel, che aveva fatto spallucce, e aveva imposto la sua opinione prima che potesse farlo Subaru, aveva mormorato questo.

 

Halibel era ritornato nella casa, e quello che stava guardando era Subaru, che aveva macchiato di sangue il tatami al centro della stanza ed era svenuto pronunciando poco prima qualcosa simile a un desiderio. Rem stava dormendo su un futon, e se Subaru avesse discusso su chi si trovasse di più in uno stato di emergenza, sfortunatamente non avrebbe avuto possibilità di vittoria.

 

Ma, nel suo cuore, voleva ancora dare la priorità a Rem──

 

[Halibel: Rem-chan può fare tutto quello che vuole, ovviamente. A ogni modo, lo stesso vale anche per te. È la decisione a cui sono giunto onestamente con il Sensei. Sei in debito nei miei confronti, no? Perdonami tenendolo in considerazione.]

 

[Subaru: Sono in debito con te……]

 

Per permettere loro di vivere nella casa, e per avergli appena salvato la vita──si indebitava sempre di più con Halibel. Inoltre, non era così sfacciato da considerare il farlo preoccupare come ripagare il suo debito.

 

[Subaru: Okay. Ma a parte questo, Sensei, per favore prenditi cura di Rem.]

 

[???: Lascia fare a me. Voi ragazzi mi state intralciando. Andate fuori, qua davanti.]

 

Il vecchio che usava la magia rispose senza mezzi termini e fece un cenno a Subaru, che chinò la testa. Seguendo le sue istruzioni, Subaru e Halibel andarono fuori la casa. Sulla strada, Halibel porse le sue lunghe braccia a Subaru per aiutarlo a non perdere quasi l’equilibrio a causa del dolore.

 

[Halibel: Woah. Devi fare attenzione, Su-san. Hai cominciato a riprenderti giusto due minuti fa.]

 

[Subaru: Stai cominciando a preoccuparti in maniera troppo avventata.…… Ma davvero mi hai salvato.]

 

[Halibel: Su-san sii onesto… questo è solo sbagliato. Ma mi fa male essere ringraziato. Dopo tutto, ho davvero fallito nel prevedere un attacco alla casa.]

 

I due erano seduti uno accanto all’altro su una panchina posta di fronte alla casa. Quando Halibel accese il suo kiseru, il fumo che inalò uscì nel cielo notturno, e parlò.

[Halibel: Non mi aspettavo che attaccasse senza tregua. Pensavo che non avrebbe agito prima di qualche giorno.]

 

[Subaru: Non era neanche lontanamente qualche giorno. Ci siamo rincontrati dopo 10-20 minuti.]

 

[Halibel: Ero davvero sotto shock quando ti ho visto insanguinato nella camera. Ho pensato tra me e me, “Ho davvero fatto una cavolata a mandare Su-san a casa da solo. Non devo rifare lo stesso errore la prossima voltaaa.”]

 

[Subaru: Questa situazione non mi ricapiterà.]

 

[Halibel: Quindi, stavo per andare ad attaccare il nemico e poi Subaru ha parlato. Pensavo che il tuo cuore avesse smesso di battere. Pensavo che fossi morto.]

 

[Subaru: …….Aah, giusto.]

 

[Halibel: ────]

 

Halibel si spostò da guardare il cielo a guardare il profilo di Subaru. Fu un breve scambio, ma era chiaro che i pensieri di Subaru fossero altrove. Subaru non era concentrato sulla conversazione con Halibel; stava pensando solo al benessere di Rem mentre le stava venendo fatta una diagnosi nella stanza dietro di loro.

 

Aveva fiducia nell’abilità del vecchio per quanto riguardava l’aspetto delle ferrite esterne, abbastanza con il suo corpo. Tuttavia, Rem non aveva ferite interne. Era una malattie, o forse…──

 

[Halibel: Non penso sia magia, sebbene abbia dato solo un’occhiata. Per inciso, puoi considerarlo diverso da una specie di magia nera. Tranquillo.]

 

[Subaru: Come fai a esserne sicuro?]

 

[Halibel: Perché sono uno specialista in magia nera. Puoi credere nel mio timbro di approvazione.]

 

[Subaru: Uno specialista in magia nera……? Non posso far finta di non aver sentito questo commento.]

 

[Halibel: È una storia lunga del mio passato. Per ora, pensala semplicemente come una cosa in meno di cui preoccuparti.]

 

Sebbene fosse una rivelazione con abbastanza impatto, Subaru non obbiettò nulla alla constatazione di Halibel. Era preoccupante. Tuttavia non era una cosa di cui si impensieriva ora.

 

Proprio come aveva detto Halibel, era una possibilità in meno di minaccia alla vita di Rem. Anche se non lo aveva fatto sentire sollevato, era abbastanza da allentare la mente

 

E quindi, aspettarono per un po’ mentre il fumo che espirava Halibel si perdeva nell’aria notturna──

 

[???: ──Grazie per aver aspettato.]

 

[Subaru: Sensei! Rem, come sta Rem!?]

 

[???: È notte ora e c’è una ragazza che dorme, quindi calmati. ──Ho qualcosa da dirti. Entra.]

 

Sporgendo fuori soltanto con la faccia, il vecchio fece cenno a Subaru di entrare. L’impazienza e quell’atmosfera in un modo o nell’altro allarmante gli fecero riprendere il fiato, e tornò lentamente dentro la stanza.

 

La stanza era ancora in uno stato di disordine causato dal suo infuriarsi con la donna. Soltanto il futon in cui stava dormendo Rem era aggiustato in maniera decorosa, e ciò gli diede la sensazione che il vecchio fosse in un modo o nell’altro considerato.

 

[???: Ehi tu, idiota, spegni il tuo kiseru. Le farà male.]

 

[Halibel: Ma di solito tu non diresti niente di innecessario. …….Okay okay, va bene, capisco.]

 

Venendo fissato in maniera tagliente, Halibel obbedì al vecchio e spense il kiseru. Si sedette pesantemente all’entrata, e la mente di Subaru lo fece tornare verso il letto di Rem. Il vecchio che sedeva dal lato opposto di Subaru parlò con una voce roca e disse, “Va bene”.

 

[???: Cominciamo con le buone notizie. La ragazza non è svenuta perché è ferita o malata. E immagino che tu abbia sentito da quell’idiota che ciò non abbia niente a che fare con una maledizione.]

 

[Subaru: …….Sì.]

 

[???: Di base, questo significa che non c’è niente che non vada con lei.]

 

[Subaru: Huh? No aspetta……]

 

La constatazione del vecchio fece sbarrare gli occhi a Subaru, perché non riusciva a capire cosa stesse dicendo.

 

Non aveva detto nulla di sbagliato. Rem era collassata. Sembrava che respirasse sofferentemente. Questi erano tutti fatti accertati. Tuttavia il suo respiro si era calmato ora, forse a causa del trattamento.

 

[Subaru: Sensei, Rem è collassata. Soffriva. Esaminala più meticolosamente!]

 

[???: Sei un idiota, proprio come quello lì. Salti a conclusioni troppo velocemente. Non ho finite di parlare.]

 

[Halibel: Non devi chiamare le persone idiote……]

 

[???: Zitto, idiota. Sto per dire qualcosa a questo idiota. Queste erano le buone notizie…… ora ti dirò le notizie migliori.]

 

[Subaru: Le notizie migliori?]

 

Non c’era niente che non andasse in Rem, quindi che razza di buone notizie erano in serbo per lui? Subaru decise di rimanere in silenzio nella speranza che le sue prossime parole potessero essere più chiare.

 

E poi, dopo una pausa, il vecchio continuò a parlare a Subaru, che aspettava le sue parole.

 

[???: ──Congratulazioni.]

 

[Subaru: Huh?]

 

Subaru fu colto di sorpresa dalla parola successiva che pronunciò, e lasciò andare un sospiro.

 

──Non capiva del tutto la parola “Congratulazioni”. Era il nome di una persona? Di un posto? Di qualunque cosa si trattasse, era un termine alieno con cui Subaru non era familiare. Cosa significava?

 

[Subaru: Um, quindi stai dicendo che…….Rem può essere salvata grazie a ‘Congratulazioni’?]

 

[???: Ehi, playboy. Ci potrebbe essere qualcuno più stupido di te.]

 

Il vecchio si toccò la testa con uno sguardo esterrefatto mentre Subaru gli faceva questa domanda con un’espressione rigida. Halibel si grattò la testa allo stesso modo e continuò con, “Be’” e provò a fargli vedere la questione in questo modo.

 

[Halibel: Non avresti dovuto dirglielo in un’altra maniera? Non sono sorpreso che ciò l’abbia confuso.]

 

[Subaru: Cosa intendi con “mi ha confuso”?!? Per favore dimmelo e basta! Cosa sta succedendo a Rem……]

 

[Halibel: Vedi, Su-san. Con congratulazioni intende “congratulazioni”. E anch’io mi congratulo con te.]

 

Congratulazioni, o piuttosto, ‘congratulazioni’: la parola che aveva ripetuto a Subaru, che si era confuso.

 

Quella parola significava──

 

[???: Tua moglie è incinta. È il tuo bambino.]

 

[Subaru: Incinta……lei è incinta!?]

La spiegazione del vecchio scioccò Subaru che spalancò gli occhi.

 

Incinta, complimenti, congratulazioni──tutto ciò gli correva in testa, picchiandogli il cervello. Subaru continuò a essere confuso mentre il vecchio guardava Rem con un’espressione seria. 

 

[???: Non preoccuparti per il fatto che sia svenuta. Si è solo stancata al punto di svenire. Sarà in grado di alzarsi presto, se la lascerai riposare. Collassare tuttavia non è qualcosa da lodare.]

 

[Halibel: Lei si sforza gran lunga di più della tua moglie media, dopo tutto. Non abbiamo nulla da imparare da cosa è accaduto stanotte. Detto ciò, questo non significa neanche che dovremmo essere completamente rilassati.]

 

Halibel stava mormorando di quanto Rem si fosse logorata talmente tanto da svenire.

 

E’ vero che non potevano dedurre nulla dall’attacco di quella notte. E probabilmente non sarebbero stati attaccati così frequentemente. Tuttavia, non è che avessero sconfitto il nemico; si era soltanto ritirata di sua spontanea decisione. Non potevano credere che fosse tutto finito ora.

 

[Halibel: Ma lei davvero non ti ha ucciso quando avrebbe potuto, huh.]

 

Proprio come aveva detto Halibel, la donna aveva avuto molteplici opportunità di uccidere Subaru e Rem prima che lui arrivasse.

 

Era abbastanza ostile da farlo tremare, eppure non era ancora successo nulla. Era vero anche che si fosse calmata. E’ così che avevano scampato la morte per un pelo. Tuttavia, la sua vera motivazione non era ancora affatto chiara.

 

[Halibel: ──Su-san, è tutto ok?]

 

[Subaru: ……Eh…ah]

 

Halibel picchiettò la spalla di Subaru, poiché non avrebbe preso parte alla conversazione, e lo guardò in faccia. Dopo aver fatto tutto ciò, Subaru finalmente era ritornato alla realtà, e il suo sguardo aveva incontrato gli occhi a fessura davanti a lui.

 

La sua testa e il suo cuore erano un casino di caos e confusione.

 

Sembrava che Halibel se ne fosse accorto, e così guardo il vecchio mago e si fecero un cenno del capo a vicenda mentre lui diceva,

 

[Halibel: Su-san, per questa notte ce ne andiamo. La ragazza di prima non dovrebbe mostrarsi ora. C’è qualcosa che voglio dirti, ma può aspettare fino a domani …sensei.]

 

[???: Lascia dormire tua moglie. Anche tu dovresti riposarti un po’ stanotte.]

 

[Halibel: Ecco fatto.]

 

Halibel e il vecchio parlarono a Subaru a turni, e lui fece loro un cenno con il capo in silenzio, come una bambola. Quando fece quel lento movimento, Halibel afferrò la testa di Subaru, e lo forzò a girarsi verso Rem.

 

[Halibel: Su-san, devi essere il primo che Rem-chan vede quando si sveglia. Capito?]

 

[Subaru: ──. C─capito.]

 

Si rivolse di nuovo a Subaru, e i suoi occhi finalmente si posano vacuamente su un punto. Halibel si assicurò che Rem fosse riflessa nei suoi occhi neri, e silenziosamente si alzò con il vecchio lasciando silenziosamente la stanza.

 

Subaru era stato aiutato innumerevoli volte solo questa note. Avrebbe dovuto alzarsi e salutarli entrambi, ma non aveva l’energia per farlo, e loro non volevano che lo facesse.

 

Rimisero in piedi la porta caduta, e gli ospiti che gli erano stati così d’aiuto si lasciarono la stanza alle spalle. Rimasto solo, Subaru silenziosamente allungò le braccia verso la mano calda di Rem che giaceva sul futon.

 

Il caos e la confusione stavano ancora pesantemente disturbando la mente di Subaru. Gli avevano detto di riposare, ma anche se Subaru era abbastanza sfacciato da dormire in una situazione come questa, non si sarebbe comportato da irresponsabile. 

 

Prima di tutto, avrebbe aspettato che Rem si fosse svegliata e si sarebbe assicurato che stesse bene davvero. Doveva accertarsene prima di pensare a qualsiasi altra cosa. 

 

[Subaru: ──Rem.]

 

Subaru chiamò brevemente il suo nome, e continuò a fissare il viso della ragazza che dormiva.

 

Nella stanza rimaneva solo il respiro di Subaru e Rem, la coppia sposata.

 

5

 

Probabilmente da allora era passata qualche ora.

 

Era quasi l’alba quando Rem aprì leggermente i suoi occhi in modo nervoso.

 

[Rem: ……Subaru…-kun?]

 

Il colore del cielo cambiava con i segni del mattino,e la fievole luce brillava debolmente nella stanza attraverso la finestra. Nel bagliore di Rem c’era una debole luce, occhi celesti in questa scena che era ombreggiata da un colore tra nero e blu. 

 

[Subaru: ──Mm. Buongiorno, Rem.]

 

La voce di Rem, che faceva sembrare che stesse sognando in un certo senso, riportò Subaru alla realtà.

 

I pensieri di Subaru erano stati inghiottiti in una condizione di letargia durante le ore che aveva trascorso fissando il viso di Rem addormentata.

 

La giornata tumultuosa, l’affollato banchetto la notte, essere stato in pericolo di vita all’improvviso per strada di notte, essere stato pesantemente ferito nella propria casa in cui era tornato, il parere del vecchio che era venuto dopo, i suoi pensieri su tutto ciò si erano calmati. 

 

Sembrava che continuasse ad avere pensieri ricorrenti, e sembrava anche che continuasse a distogliere lo sguardo da loro. In ogni caso, aspettava il risveglio di Rem come una scusa per evitare di volere una risposta.

 

Il tempo che aveva usato per scappare era finito, e ora era tempo di confrontarsi con la situazione. 

 

[Subaru: Rem…umm……]

 

Rem sbatté le palpebre dei suoi occhi stanchi, e mosse lentamente la testa mentre era mezza addormentata. Nel frattempo, notò che Subaru stava tenendo la sua mano, e vedendolo sorrise con contentezza in maniera spontanea, continuando con, “Hehe”.

 

[Rem: Che c’è che non va, Subaru-kun? Stavi tenendo la mia mano mentre dormivo……]

 

Il sorriso di Rem simile ad un fiore si irrigidì lentamente, e cominciò ad aprire gli occhi. La sua coscienza venne liberata dalla gabbia dell’assopimento, riordinò i suoi pensieri e i ricordi della notte precedente le tornarono in mente vividi. 

 

Rem strinse ancora di più la mano di Subaru, e quando si mise seduta in preda al panico disse,

 

[Rem: S─Subaru-kun, sei ferito!? Sono svenuta, e poi…aah, perché……]

 

[Subaru: Calmati, Rem. Sto bene. E non……ho alcuna ferita ora.]

 

Subaru nascose il secondo disastro che era avvenuto in casa, anche se esitò un po’. 

 

Se fosse stato più specifico, le tracce di Subaru che era stato picchiato nella stanza sarebbero diventate evidenti. Comunque, Rem non sarebbe stata in grado di accorgersene da sola con la penombra che c’era in quel momento. Andava bene nasconderlo, solo per questo momento. 

 

Fortunatamente, la risposta di Subaru non fece sospettare Rem di qualche macello, e fu sollevata.

 

[Rem: Grazie al cielo. Se fosse successo qualcosa a Subaru-kun dopo ciò, sarei stata molto……]

 

[Subaru: Odio ammetterlo, ma è tutto grazie a Hal-san……a Halibel. Ha combattuto quella persona sospetta.]

 

[Rem: Oh, capisco. L’ha fatto Halibel-sama. Dovrò ringraziarlo più tardi.]

 

Sembrava che la sua memoria fosse lucida fino a un certo punto, e che si ricordasse che Halibel era venuto in aiuto. Infatti, sembrava come se Rem si ricordasse chiaramente le cose che erano successe fino al punto in cui stava per svenire. 

 

Una volta aver stretto le labbra, continuò con un, “Quindi” e disse,

 

[Rem: Cosa mi è successo……]

 

[Subaru: Tu…]

 

[Rem: Quello che ricordo è che è comparso Halibel-sama, e poi mi sono concentrata per proteggerti il più possibile. Comunque, qui è quando sono svenuta, quindi……]

 

Con la sua mano libera, Rem toccò la sua fronte──il punto in cui era apparso il suo corno, e aggrottò le sue sottili sopracciglia. La sua debole condizione e il suo svenimento──Rem non aveva idea di quale fosse la causa di tutte queste cose.

 

[Rem: Non sono mai svenuta così prima……umm, mi dispiace.]

 

[Subaru: N─non devi scusarti. Dovrei essere io a farlo. Mi hai sempre salvato…… Non sono stato capace di muovermi prontamente in una situazione come questa…… è stato davvero patetico da parte mia.]

 

[Rem: No, non è vero……]

 

L’attitudine dispiaciuta di Rem gli dispiacque nel profondo. Subaru scosse la testa alle sue scuse, e si condannò duramente.

 

Non poteva più aver paura, e lo stesso valeva per l’impotenza e la codardia che le aveva descritto. Stava venendo viziato dai sensi di colpa di Rem e stava ritardando le notizie importanti il più possibile.

 

Dopo essersi accertato della salvezza di Rem, i suoi pensieri si mossero di un passo in avanti──doveva andare avanti.

 

[Subaru: Rem, ascolta. La verità è che sei stata esaminata da un vecchio uomo in grado di usare la magia. Dopo che sei  crollata all’improvviso.]

 

[Rem: ──Okay.]

 

Subaru aveva uno sguardo determinato, e Rem fece un cenno con la testa con guance apparentemente rigide.

 

Con uno sguardo serio, le disse che era stata esaminata da un dottore. Era naturale che fosse nervosa. Comunque Subaru, per lo stato in cui si trovava, non aveva la compostezza di mostrare preoccupazione per il suo nervosismo.

 

Aveva esitato molte volte, e aveva inumidito le sue labbra asciutte. Vedendo Subaru fare ciò, Rem chiuse gli occhi e disse,

 

[Rem: Subaru-kun, per favore, dimmelo. Qualsiasi sia la verità. io la accetterò.]

 

[Subaru: ……Ah]

 

[Rem: Anche se non mi rimane molto tempo, vorrei passarlo con Subaru-kun e……]

 

[Subaru: ──A quanto pare, sei incinta.]

 

La interruppe dicendo questo.

 

[Rem: Huh?]

 

Mi sta per dire che ho una grave malattia. Rem si stava preparando per qualcosa di questo tipo, e così fu colta di sorpresa.

 

Rem aprì gli occhi, e fissò Subaru con un’espressione sbalordita. Lui le fece un cenno con la testa, si dimenticò della secchezza delle sue labbra, si liberò di ogni esitazione, e ripeté.

 

[Subaru: Rem, hai un bambino dentro di te. ──Un bambino, ed è il nostro.]

 

[Rem: ────]

 

Sentendo ripetersi quelle parole, con gli occhi spalancati, Rem si strofinò la pancia con la mano che non stava tenendo Subaru. Non era ancora in grado di capirlo dalle dimensioni. Poteva essere una diagnosi errata. Sembrava così irreale.

 

Una nuova vita dentro di Rem. Ed era la loro.

 

[Subaru: Hai avuto altri segnali? Qualcosa che ti è sembrato strano.]

 

[Rem: Ho avuto…una leggera febbre…per un po’…… Ho pensato che magari potessi essere stanca. Dopo esserci finalmente stabiliti in una città ed esserci sollevati, il mio corpo era stanco……è quello che ho pensato.]

 

Rem rispose alla domanda imbarazzante di Subaru andando nel pallone.

 

Era preoccupato dal fatto che Rem non gli avesse detto dei sintomi evidenti della sua febbre leggera, ma capiva come si sentisse. Era successo quando le loro vite si erano finalmente stabilizzate. Non voleva usare le sue deboli condizioni di salute come ragione per interromperlo. Subaru avrebbe fatto la stessa cosa se fosse stato nella sua posizione.

 

[Rem: Un bambino …dentro di me…un bambino. Di Subaru-kun…e mio……]

 

[Subaru: Sei svenuta perché ti sei comportata in maniera differente. Ti trovi in questa situazione in cui ti stanchi più facilmente del solito, e sei stata esposta al pericolo, ti sei agitata, ti sei stancata…]

 

[Rem: M─Mi dispiace.]

 

[Subaru: Come ho già detto, non devi scusarti. Sono sempre stato io quello a doversi scusare.]

 

Ha fatto sovraccaricare Rem, e non avrebbe dovuto.

 

Anche se non sapeva che fosse incinta, non era una scusa. Aveva egoisticamente portato Rem con lui, ed era stato un peso per lei a causa della propria incompetenza. 

 

Alla fine non avevano avuto una vita normale; anche una situazione pericolosa come quella era proprio come vivevano prima. 

 

[Subaru: ──]

 

Non poteva perdonarselo. Quello che non era neanche stato in grado di muoversi nel suo ultimo momento. Il debole che non aveva raggiunto il suo obiettivo di non permettere a quella persona di avvicinarsi a Rem e che era stato salvato solo perché lei era mutevole.

 

Colui che feriva sempre Rem, Natsuki Subaru──.

 

[Rem: Subaru-kun…….umm]

 

[Subaru: Cosa c’è?]

 

L’esitazione nelle parole di Rem si fece chiara. Subaru notò la sua agitazione, e parlò con una voce il più gentile possibile per farla rilassare.

 

Facendo ciò, aveva solo una cosa in mente, che era che voleva tenerla lontana da lui dopo tutte le volte che l’aveva ferita. 

 

Rem cominciò a parlare nervosamente a Subaru mentre lui ripensava a quelle cose.

 

[Rem: Subaru-kun…che…ne pensi?]

 

[Subaru: Cosa…con ciò intendi……]

 

[Rem: Noi…abbiamo……un b─bambino…riguardo a questo, tu…]

 

“Lo rimpiangi?”. ──Le sue prossime parole sarebbero state probabilmente qualcosa di questo tipo.

 

La debolezza di Rem per non riuscirle a pronunciare e la propria stupidità per avergliele fatte dire fecero tremare Subaru, come se fosse colpito da un lampo.

 

Era un idiota. Un completo idiota. Ci sarebbero dovute essere altre cose che doveva dirle piuttosto che c’era un bambino dentro di lei in questo momento ed erano stati benedetti con un bambino.

 

[Subaru: Io…]

 

Subaru parlò istintivamente, e questo era il punto che aveva difficoltà a esprimere a parole. Gli occhi lucidi di Rem stavano fissando Subaru dritto con sincerità, aspettando la sua risposta.

 

Fare qualcosa come pronunciare una constatazione priva di tatto sull’onda del momento sarebbe stato inaccettabile. Questo era il momento far muovere i suoi pensieri congelati davanti a Rem e porre alla sua mente una domanda.

 

──La nuova vita all’interno di Rem era di Natsuki Subaru.

 

La prima emozione che aveva provato quando aveva immaginato seriamente di affrontare la nuova vita che stava crescendo. 

 

Era──

 

[Subaru: Dunque…vediamo. ──Penso che mi piaccia e ne sono molto contento.]

 

[Rem:────]

 

[Subaru: Abbiamo un figlio……un bambino. E questo…mi rende……]

 

Affrontò la prima, proprio la prima emozione che aveva provato.

 

Era sorpreso. Si sentiva anche ansioso. Ma, più importante, sentiva la passione. Natsuki Subaru definiva quella passione che sgorgava in lui come la prima volta che aveva imparato cosa significasse essere contenti. 

 

Subaru era felice di avere un figlio con una ragazza così preziosa per lui.

 

[Subaru: ──Rem!]

 

[Rem: Fua!?]

 

Subaru si arrese allo stimolo che gli si stava manifestando nel petto e abbracciò Rem senza pensare.

 

Quell’azione improvvisa sorprese Rem, e il calore che sentì da Subaru, che le era molto vicino, le fece sgranare gli occhi dallo stupore. Subaru portò le sue labbra vicino il suo orecchio, e con tutto ciò che sentiva, disse,

 

[Subaru: Grazie, Rem. ──Grazie. Grazie, Rem.]

 

[Rem: Subaru…-ku……]

 

[Subaru: Sono così contento. Abbiamo un bambino……una famiglia.]

 

[Rem: ──Ah]

 

Subaru si liberò dell’ansia per il future lontano, si comportò in base all’impulso che sentiva in quel momento, e tutte le sue parole rispecchiavano i suoi veri sentimenti.

 

Aveva un bambino con Rem. Le due persone che vivevano a Kararagi e si definivano una coppia sposata, sebbene fosse solo per formalità──stavano per diventare una vera famiglia.

 

[Rem: Oo…foo…]

 

Venendo abbracciata, Rem mise nervosamente le braccia intorno alla schiena di Subaru. Mentre si abbracciavano sul futon, Rem lasciò andare una voce dalle sue labbra simile a un gridolino.

 

Doveva essere il sollievo portato dalle sue parole ad aver infranto l’ansia che era cresciuta all’infinito.

 

[Subaru: Grazie, Rem.]

 

[Rem: N─No……no, aspetta. Sono io quella che dovrebbe essere……]

 

[Subaru: Grazie, Rem.]

 

Ancora abbracciandosi, Subaru espresso di nuovo la sua gratitudine a Rem, che lasciò andare un singhiozzo. Quando Rem lo accettò, la sua gola si chiuse, e tiepide lacrime caddero dai suoi occhi. 

 

L’impulso intenso dentro al petto di Subaru gli arrivò in gola, e poi negli occhi, diffondendosi in tutto il suo corpo, e cominciò a tremare.

 

[Subaru: Ah…haha…hahaha……]

 

Cercò di nasconderlo prima che quell’impulso si trasformò in lacrime e poi in singhiozzi. Anche le sue risate erano tremolanti e, di conseguenza, non riuscì più a nascondere nulla.

 

Questo era un momento in cui voleva semplicemente condividere la gioia di essere stato benedetto con una vita come coppia sposata.

 

Perché anche se c’erano ancora alcune cose a cui doveva pensare, ansia, e pericolo──

 

[Rem: Subaru-kun, grazie. ──Ti amo.]

 

La gratitudine di Subaru e la confessione di Rem erano, senza dubbio, reali.

Traduzione: Vulcan

Check: Tycho

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