Rem IF – Capitolo 2 (prima parte)

Capitolo 2: 3 mesi (prima parte)

 

Dopo quell’episodio con il suo datore di lavoro, Subaru lavorò a palazzo per qualche giorno.

 

Si poteva dire che stava andando meglio di quanto ci si aspettasse. Sembrava che molti degli uomini assunti a palazzo abbandonassero in fretta, stando in quell’ambiente, ma Subaru non vacillò.

 

Non lo fece soprattutto perché sapeva che di essere stato assunto perché prendevano chiunque, a patto che fosse un “giovane uomo”.

 

Sapendo il perché della sua assunzione, era in grado di fare il suo lavoro senza troppe difficoltà. Era anche fortunato per non lasciarsi intaccare nell’orgoglio dall’alquanto eccessivo contatto fisico delle sue colleghe.

 

La fortuna più grande di tutte era che le donne erano attratte da Subaru, proprio come aveva detto Clane.

 

[???: Subaru è un grande lavoratore. È così bravo.]

 

[???: È super capace, ed è rispettoso. Diversamente da mio figlio.]

 

[???: Non mi stanco di parlare con lui, ed è come un bambino perché sorride un sacco.]

 

Erano queste le opinioni delle donne che spettegolavano durante la pausa. Sorrideva un sacco, parlava un sacco, faceva un sacco di battute, faceva un sacco di domande, e si muoveva un sacco. Subaru aveva una reputazione estremamente positiva.

 

A loro piaceva anche come evitasse di vantarsi in modo imbarazzante, o di nascondere i suoi errori. Perfino le molestie sessuali, che erano diventate un problema, si placarono abbondantemente dopo che superò i primi giorni.

 

[Subaru: Scommetto che questo significa che sono stato riconosciuto come un collega.]

 

Ecco cosa comprese Subaru, dato che il danno da palpatina al sedere diventò un decimo di ciò che era stato.

 

Questo era il tipo di trattamento che ricevevano gli stranieri per il solo fatto di esserlo. Tuttavia, una volta riconosciuto come collega, gli abusi si placavano. Nessun uomo era stato abbastanza perseverante.

 

[Subaru: Beh, ero confuso anche a proposito del motivo della perseveranza… ah, è fatta.]

 

Subaru infilò l’ago per l’ultima volta, e staccò il filo in eccesso con i denti. Ed ecco, ciò che Subaru aveva fatto con le sue mani, abiti con decorazioni floreali cucite sopra- era un’uniforme per il palazzo.

 

Subaru cucì dei fiori sugli abiti per i dipendenti che lavoravano a palazzo e per i ricambi. Era per distinguere gli ospiti dai dipendenti al banchetto che ci sarebbe stato quella sera.

 

Dato che gli abiti Kararagi erano tipicamente Wasou, era possibile scambiare gli ospiti, che indossavano il kimono, per la servitù. Era necessario un piano per non rovinare l’atmosfera.

 

[Subaru: La servitù non può vestirsi come delle cameriere qui.]

 

Subaru si assunse la responsabilità e aggiunse delle decorazioni floreali, con il permesso della direttrice di sala, e non era una delle sue mansioni. Le colleghe di Subaru, però, gli dissero “Non dovevi fare tutto questo”.

 

[Subaru: È un banchetto, no? Io e gli ospiti saremmo più felici se tutti indossassimo delle uniformi carine.]

 

Poi, Subaru fece andar via tutti con quella risposta.

 

Invece, le donne che indossavano uniformi floreali al banchetto si concentrarono su trucco e capelli così tanto che si sarebbe pensato fossero ospiti, e ciò causò una diversa confusione.

 

Oltretutto, qualcuno, oltre alle colleghe di Subaru, lo sorprese al banchetto-

 

[Rem: – Ti ho sorpreso? Subaru]

 

[Subaru: … Sono sbalordito.]

 

[Rem: Allora è un grande successo. Eheheh, anche la tua uniforme è adorabile.]

 

Fu Rem a parlare e a sorprendere Subaru nella sala del banchetto, indossando un fermaglio e un kimono con dei fiori disegnati, come glorie mattutine di tessuto blu scuro.

Rem, col suo vestito meraviglioso, era così bella che aveva addosso tutti gli occhi della sala. Tuttavia, non reagì a ciò che le accadeva intorno, e aspettò semplicemente che Subaru parlasse.

 

[Subaru: Ahh… mia moglie è così carina.]

 

[Rem: Oh… hai detto di essere un ragazzo fortunato perché hai la moglie migliore di sempre… Sono imbarazzata.]

 

[Subaru: Ci puoi scommettere… Ma perché sei qui?]

 

Chiese Subaru a Rem, guizzata via dopo aver toccato le guance arrossate con la mano. Rem rispose, “Beh, sai”, mentre si tirava su le maniche del kimono, e proseguì,

 

[Rem: In realtà, sono stata invitata da uno dei genitori di un bambino a cui faccio da insegnante alla Temple Elementary School. All’inizio stavo per rifiutare, ma era alla residenza del signor Riften. Quindi ho affittato un kimono.]

 

[Subaru: Quindi sei venuta per vedermi lavorare… Uhm, questo genitore che ti ha invitato è un uomo?]

 

[Rem: Per favore, calmati, era una donna. Sei così apprensivo.]

 

Era stata invitata ad un banchetto, che è una festa, e le avevano persino dato un kimono. Era ovvio che Subaru fosse cauto. Nel vedere Subaru così, Rem sorrise leggermente e disse,

 

[Rem: Sarei anche io un Oni se dovesse mai succedere qualcosa. Ecco, ridurrei la pancia di quella persona in tanti piccoli pezzettini.]

 

[Subaru: Non è come dire che di solito non sei un Oni!?]

 

Non aveva mai sentito una frase convincente tanto quanto “Sono un Oni”.

 

Mentre Subaru raggelava nell’immaginare una pancia ridotta a pezzi, Rem si sistemò il fermaglio e disse,

 

[Rem: Era una rivenditrice di alimenti essiccati e ha detto di avere tanti kimono, quindi ne ho preso in prestito uno, con molta riconoscenza. Ma non ho capito cosa volesse dire quando ha detto che sarei stata un ottima immagine promozionale se l’avessi indossato…]

 

[Subaru: È solo ciò che implica. Otterrà pubblicità se una bella donna lo indossa.]

 

L’eccitazione di chi era nei paraggi non accennava a placarsi, nonostante fosse un dato di fatto che i due erano sposati. Vedere Rem in quel kimono era senz’altro un piacere per Subaru, ma la sua ansia per il troppo testosterone era più forte.

 

Detto questo, almeno stava riuscendo a non preoccuparsi affatto del tentennamento dei sentimenti di Rem. Dopotutto, ora sapeva che anche se qualcuno avesse incautamente provato a fare qualcosa a Rem, la pancia di quella persona sarebbe stata ridotta in tanti piccoli pezzettini.

 

[Subaru: Comunque, mi è davvero piaciuta la sorpresa. Rem, va’ a divertirti, però io non potrò prendermi cura di te perché devo lavorare. Il cibo sarà buono come il tuo.]

 

[Rem: Mmh, non puoi battermi. Il tuo stomaco è mio.]

 

[Subaru: La fai sembrare come se avessi intenzione di strapparmelo via letteralmente…]

 

[Rem: Già, sembra abbastanza strano. Finalmente ti vedo lavorare duro. È come…]

 

 

 

[Subaru: – ]

 

È qui che Rem fece una pausa. Cosa stava per dire? Subaru non poteva più saperlo, dato che Rem aveva appena detto “No”, mentre scuoteva la testa. Aveva cambiato idea.

 

[Rem: Starò con chi mi ha invitata. Quando ne avrò la possibilità, ti imboccherò con del cibo, quindi, per favore, aspetta con ansia.]

 

[Subaru: È un modo molto originale di godersi una festa!]

 

Non aveva pensato di rilassarsi, ma si era guadagnato un motivo in più per non farlo, non appena Rem se ne andò. Subaru guardò sua moglie mescolarsi con gli altri ospiti del banchetto, e fece spallucce mentre andava, “Santo cielo”.

 

D’un tratto, Subaru avvertì una presenza in piedi accanto a lui –

 

[Halibel: – Rem è una moglie così bella.]

[Subaru: Aspetta, aspetta, aspetta, aspetta. C’è qualcosa che non va qui.]

 

Subaru si voltò verso la voce familiare, e lanciò un’occhiataccia all’uomo lupo che gli comparve davanti- Halibel. Con abiti e atteggiamento normali, stava mangiando il cibo dal piatto che aveva in mano.

 

[Halibel: Mmh, questo è eccellente. C’è qualcosa a questo mondo più delizioso di liquore e alcol gratis?]

 

[Subaru: C’è. Si chiama “cibo preparato dalla propria amata moglie”.]

 

[Halibel: Uh! Ti stai vantando di lei! Ho bisogno di qualcosa di forte per mandarlo giù.]

 

[Subaru: Lascia perdere, come mai sei qui!?]

 

Subaru colpì la mano di Halibel non appena si protese verso l’alcol, e lo pressò per una risposta. La forza di Subaru fece aprire leggermente gli occhi a fessura di Halibel, che fece un sorrisino malefico e disse,

 

[Halibel: Di certo il custode mi riconoscerebbe. È il potere dell’interconnessione, che tu non hai.]

 

[Subaru: Sei un intruso!]

 

Nonostante volesse accusare il custode per aver lasciato entrare una persona sospetta, il fatto che Halibel fosse conosciuto era ciò che si poteva chiamare un mistero. Pensando a ritroso, si ricordò di Clane che portava rispetto ad Halibel.

 

[Subaru: Non sei un feudatario venuto qui a controllare la tua città. Niente del genere, chiaro?]

 

[Halibel: ‘Feudatario’. Di certo conosci delle parole obsolete. È così che veniva chiamato il re prima che si stabilisse Kararagi.]

 

[Subaru: Davvero? Non che io ne sappia qualcosa però.]

 

Subaru voleva solo parlare, ma sembrava che stesse arrivando un altro momento che collegava il suo vecchio mondo e l’universo parallelo, quindi lanciò un’occhiataccia e non volle approfondire.

 

[Riften: – Mio, oh mio Dio, sei il Signor “Eterno Playboy”. Sono felice di vederti.]

 

[Halibel: Oh, Rif, da quanto tempo. Mi dispiace se vengo oggi, senza neanche essere stato invitato.]

 

Rispose Halibel a Riften, che lo aveva salutato, mentre sollevava la sua bottiglia di vino, che chissà quando gli aveva preso dalle mani. Rifted annuì con aria tranquilla nel vedere quel comportamento, ma Subaru chinò velocemente il capo verso il suo datore di lavoro mentre diceva,

 

[Subaru: Mi dispiace, Capo. Caccerò immediatamente quest’uomo sospetto.]

 

[Halibel: Ehi, questo è crudele, Su.]

 

[Riften: Mi piace come lavori sodo, ma non è necessario. È raro che il Signor “Eterno Playboy” si faccia vivo a banchetti come questo. Così raro che vorrei scusarmi per non aver inviato un invito scritto.]

 

Riften si comportava da gentiluomo, mentre Halibel sembrava rilassato. Anche il loro rapporto era un mistero per Subaru.

 

Ma, se c’era qualcosa che poteva notare con sicurezza era-

 

[Subaru: Questa cosa senza senso del ‘Playboy’ si è davvero diffusa?]

 

[Halibel: Prendere ciò che vuoi è il modus operandi di Kararagi, dopotutto. Sono felice di essere riuscito ad ottenere un titolo semplice grazie a Su.]

 

[Subaru: C-capisco… se tutto va bene potresti diventare un saggio prima o poi.]

 

Sarebbe stato difficile, data la parte ‘Eterna’, ma non poté distruggergli la speranza.

 

[Riften: Ad ogni modo, negli ultimi giorni ho osservato attentamente il tuo modo di lavorare…]

 

[Subaru: Oh, mi scusi. Sto parlando così tanto con gli ospiti che… aspetti, ultimi giorni?! Osservato?!]

 

[Riften: Te lo avevo detto, no? Ho grande fiducia nelle tue capacità. Ricevo informazioni dalla caposala, e sembri diverso dall’uomo che ho assunto. Sei più… femminile di tutte loro.]

 

[Subaru: Femminile?!]

 

[Riften: Una parola veramente intrigante. So che sei quello che l’ha diffusa.]

 

L’inaspettata valutazione e l’espressione che si era andato a cercare fecero spalancare gli occhi di Subaru. Si ricordò di aver detto “Femminile” con le sue colleghe diverse volte, ma aveva sottostimato la capacità di adattamento del popolo Kararagi.

 

Ma, non era ancora chiaro cosa aveva fatto diventare “femminile” la valutazione

 

[Subaru: Allora, perché alla fine mi definisce femminile?]

 

[Rifter: La caposala era pressoché dello stesso avviso delle altre donne, nonostante la tua femminilità non fosse la sola cosa che aveva riconosciuto.]

 

[Subaru: Dello stesso avviso…]

 

[Rifter: Casualmente, ho sentito dal signor Clane che stavi cercando un posto dove poter avere una carriera duratura.]

 

Subaru sbatté le palpebre con sorpresa appena la conversazione ebbe un cambio di rotta inaspettato. Vedendo la reazione di Subaru, Riften alzò le sopracciglia spesse, e si sporse in avanti verso il petto di Subaru- e toccò le decorazioni floreali.

 

[Riften: Queste sono fatte bene. E le hai fatte velocemente. Le ragazze le amano. Vai avanti così per il resto del tuo periodo lavorativo.- Spero di poterti dire qualcosa di positivo il tuo ultimo giorno.]

 

[Halibel: -]

 

Quando annuì intensamente, Riften e Halibel scambiarono qualche parola, e lui tornò in mezzo al banchetto. Aveva l’obbligo di intrattenere gli ospiti, in quanto organizzatore della festa.

 

Nonostante fosse impegnato, trovò il tempo per dire qualcosa a Subaru. Per quanto riguardava il significato-

 

[Subaru: … Hal, dovrei aspettare con ansia ciò di cui stava parlando, giusto?]

 

[Halibel: Se quella era una notifica di licenziamento indiretta, allora non penso di poter credere più a niente in questo mondo.]

 

Halibel rispose alla domanda di Subaru mentre apriva una bottiglia di sake. Il precedente scambio di battute lo aveva colpito così tanto, che si dimenticò di ammonire l’ospite indesiderato per le sue cattive maniere.

 

Quindi, quando Subaru prese la bottiglia di sake dalle mani di Halibel, lui disse,

 

[Halibel: Oh]

 

[Subaru: Sembra che tu abbia finito da bere. Vado a prendertene dell’altro.]

 

Subaru raccolse le bottiglie vuote mentre si affrettava ad allontanarsi.

 

Mentre cercava di trattenersi dal sorridere, decise di prendere iniziativa e di lavorare più di chiunque altro nella sala del banchetto quella sera. Per fare ciò, doveva anche avere a che fare con l’ospite indesiderato.

 

– Si sentì euforico, e sembrava potesse dare una buona notizia a Rem.

 

2

 

 

[Rem: – Oh, Subaru.]

 

Fu dopo le pulizie del banchetto che uscì dal cancello principale per andare a casa.

 

Qualcuno pronunciò il nome di Subaru, e la leggera sorpresa gli fece alzare lo sguardo. Era Rem, poggiata al cancello del palazzo, che indossava il kimono che aveva visto al banchetto.

 

[Subaru: Rem? Non sei tornata a casa con la persona con cui sei venuta qui?]

 

[Rem: Stavo per farlo, ma sono stata egoista e ho detto che sarei rimasta qui. Ho promesso di restituire il kimono e il fermaglio che ho preso in prestito domani.]

 

[Subaru: Questo non mi preoccupa, ma… in realtà, mi preoccupa. Se fosse successo qualcosa mentre eri fuori così tardi…]

 

[Rem: Grazie. Ma il custode era qui con me, quindi stavo bene.]

 

Rem prese la mano di Subaru quando corse in fretta da lei, e gli sorrise per calmarlo,

 

Quando Subaru si girò, dopo aver sentito le parole di lei, vide il custode che conosceva fare il gesto dei pollici alzati. Subaru chinò il capo in segno di riconoscenza, e considerò la possibilità di non fare da spia con la caposala per aver fatto passare Halibel.

 

[Subaru: Cambiando argomento, perché stavi aspettando qui? Avevi qualche affare urgente da sbrigare o qualcosa del genere?]

 

[Rem: Non è niente di tutto ciò. Indosso vestiti che non metterei di solito, quindi volevo solo tornare a casa insieme a te.]

 

[Subaru: – ]

 

[Rem: Metto raramente kimono come questo… non avrei dovuto provarlo?]

 

[Subaru: Ehm…]

 

Subaru si grattò la testa con la mano libera, e guardò altrove. Vide il custode che stava guardando, attraverso lo spazio tra le dita. Sai cosa, farò la spia su di lui con la caposala domani.

 

Subaru rimandò quel pensiero a dopo, e sentendo le orecchie diventare rosse, disse,

 

[Subaru: Sono felice che tu l’abbia detto. In realtà, sono stato uno stupido per averti fatto dire tutto ciò. Anche io voglio sfoggiare la mia bella moglie mentre torno a casa. Grazie.]

 

[Rem: Sì. Per favore, fa’ vedere a tutta la città che sono tua.]

 

[Subaru: Stai parlando di un sacco di persone qui!]

 

Sorpreso dall’idea di Rem, Subaru salutò con un cenno il custode, e i due tornarono a casa.

 

Era notte fonda nella città di Banan. La luna e le stelle non erano le sole cose che si vedevano nella penombra; Banan era illuminata da lanterne di carta. Non erano pietre magiche a bruciare all’interno; erano fiamme di candele.

 

Una bellissima ragazza in kimono che camminava accanto a lui, e una strada illuminata dal cielo notturno e da lanterne di carta- Subaru non era in un mondo diverso. Si sentì come se stesse avendo un’allucinazione visiva, mentre si perdeva nel passato del suo vecchio mondo.

 

[Rem: -? Subaru, cosa c’è che non va?]

 

[Subaru: Mi sono solo perso nei miei pensieri per un po’. So che ho detto di volerti sfoggiare mentre camminiamo, ma mi sono appena ricordato che sono il tipo che vuole avere tutto per sé. Voglio godermelo a casa.]

 

[Rem: È u-un kimono preso in prestito, non possiamo fare cose sconce, lo sai…?]

 

[Subaru: Ma se fosse solo per un pochino?]

 

[Rem: Oh… s-se è solo per un pochino…]

 

L’affermazione maliziosa di Subaru fece arrossire Rem, che guardò in basso. Mentre adorava il suo profilo, Subaru disse, “Comunque”, e cominciò a parlare.

 

[Subaru: Non mi aspettavo che venissi alla festa… o meglio, al banchetto. Devi essere molto amica di quella persona per essere stata invitata.]

 

[Rem: non penso che dobbiamo essere amiche, dato che io sono un’insegnante e lei una tutrice. Ma sì, lo siamo.]

 

[Subaru: Capisco. Sono così contento. Stiamo cominciando a mettere radici in questa città ora.]

 

Mentre rispondeva a Rem, si ricordò dei numerosi viaggi di quell’anno, quando si spostavano da un posto all’altro.

 

Nonostante ne avesse parlato con Halibel quando era in cerca di lavoro qualche giorno prima, Subaru e Rem continuarono a spostarsi per tutto Kararagi finché non si stabilirono a Banan. Fu perché non riuscivano a trovare un lavoro e una casa, tuttavia in questa città erano finalmente liberi dai loro problemi.

 

Mentre girovagavano, visitarono Banan grazie ad una lettera da una persona che conoscevano, quindi vennero presentati ad Halibel, l’amministratore delle case popolari, e finalmente trovarono una casa. Rem trovò un lavoro velocemente, e anche Subaru, che si sentiva giù perché non era qualificato, che era a un passo dal vivere la vita da impiegato a tempo pieno che aveva sempre sognato.

 

Filava tutto liscio- gli sembrava di essere finalmente in una situazione in cui era lecito dirlo.

 

[Rem: Questa è stata la serata più bella della mia vita. Hai apprezzato il mio kimono, e sono riuscita a vedere mio marito al lavoro da vicino. Il mio cuore è felice.]

 

[Subaru: Ho apprezzato te in un kimono, non solo il kimono, sai? In più, sono pieno per i dolcetti che mi hai dato durante la pausa.]

 

[Rem: Era tutto così buono, quindi ho pensato che sarebbe piaciuto anche a te…]

 

[Subaru: Già, sei stata molto dolce, e ti amo, ma…]

 

Anche prima del banchetto, per qualche ragione le donne fecero assaggiare a Subaru un sacco di cibo, così era sazio e non poteva portare altro peso. Si stava trattenendo a causa dell’accordo malizioso che avevano fatto, e della sua forza di volontà.

 

[Rem: In più, sono riuscita a dire alle tue colleghe di prendersi cura di te.]

 

[Subaru: Sicuramente domani mi prenderanno tutti in giro…]

 

[Rem: -?]

 

Veniva già trattato come un giocattolo, di certo le donne si saranno compiaciute per una richiesta dalla sua nuova bellissima moglie. Ora era terrorizzato dal pensiero di come si sarebbero comportati tutti al lavoro l’indomani.

 

[Subaru: – ]

 

La conversazione banale ma allegra si interruppe. Tuttavia, il silenzio non era scomodo. Era qualcosa che gli succedeva normalmente.

 

Anche se non stavano parlando, non era imbarazzante. Certamente c’era un sentimento naturale di distanza tra di loro. Se erano da soli, non c’era niente che andasse bene con il silenzio.

 

– Perciò, il mondo che piombava in un silenzio innaturale era poca cosa in confronto al loro silenzio.

 

[Rem: Subaru.]

 

Rem chiamò Subaru nello stesso momento in cui lui notò che qualcosa non andava.

 

Rem, che era immobile e teneva stretta la mano di Subaru, lo fermò. Subaru trattenne il fiato per un po’, poi- provò a guardarla, ma esitò.

 

Perché sapeva il motivo per cui Rem lo aveva fermato e aveva pronunciato il suo nome.

 

[Subaru: – ]

 

Una personcina era in piedi in mezzo alla strada, in piena notte.

 

L’ombra era di fronte alla luna, e l’intera figura era vaga e coperta dal buio della notte. Era più bassa di Subaru, e poco più alta di Rem, ed era certamente una donna, perché era magra e sembrava delicata.

 

Indossava una sorta di abito nero, che si confonderebbe con l’oscurità, e la sua hakama era audacemente accorciata per coprire solo metà coscia, tanto che Subaru poteva vedere chiaramente le sue bianche lunghe cosce mentre camminava.

 

Era una ragazza disarmata, molto scoperta – se fosse stato solo per quello, sarebbe sembrata una barbona o una prostituta. E nonostante esitasse a dirlo, nessuna delle due cose erano rare nelle grandi città. Era normale incontrare poveri che avevano perso la famiglia e vivevano per strada, e prostitute che accoglievano i clienti nei vicoli.

-Pertanto, fu lo scintillio negli occhi della donna in piedi davanti a loro che gli fece pensare che fosse diversa.

 

Il chiaro di luna era dietro di lei e un’ombra le copriva la faccia, ma gli occhi della donna brillavano con aria penetrante. Quella luce tagliente dirottava l’ostilità verso Subaru e Rem in modo violento e spaventoso e-

 

[Subaru: Ah-]

 

Nel momento in cui Subaru percepì l’ostilità, si sentì raggelare rapidamente mani e gambe.

 

[Subaru: – ]

 

Non riusciva a muoversi. Con l’ostilità addosso, Subaru perse completamente il controllo della sua coscienza. I suoi occhi si spalancarono, si dimenticò di respirare, e le sue ginocchia tremarono in modo patetico. E poi –

 

[???: – Che… stai facendo?]

 

La presenza che rubava nell’atmosfera si mosse verso di loro come il vento.

 

Era disperatamente troppo tardi perché capisse se era una voce o semplicemente qualcuno che li chiamava. Ecco quanto dimenticò del mondo, e l’essere stava in piedi fermamente come un corpo estraneo.

 

Era una donna, ma non lo era. Aveva la forma di una persona, ma non era una persona. Era un nemico repulsivo.

 

[???: – Che… stai facendo?]

 

Il nemico repulsivo ripeté nel vento le sue parole.

 

Era una domanda, una minaccia, un attacco, e un atto di misericordia. Era persino un atto di misericordia.

 

Perché avrebbe potuto far scomparire qualcuno come Subaru molto tempo prima, se avesse voluto. Non era successo solo perché il nemico aveva provato pietà. Poteva esserci qualcos’altro?

 

Se ci fosse stato altro oltre alla misericordia e alla pietà, sarebbe servito a far vivere Subaru.

 

[Rem: T-tu…]

 

La voce di Subaru era svanita. Pertanto, quella non era la voce di Subaru. Era quella di Rem, in piedi accanto a lui. Stringeva la mano di Subaru così forte che faceva male, e lo risvegliò. Il dolore fece fronteggiare la realtà a Subaru. Anche Rem rimase vigile.

 

[Rem/Subaru: -]

 

Entrambi erano surriscaldati per essere stati uno di fronte all’altro poco prima.

 

Rem era la sola a cercare disperatamente una via d’uscita, sentendosi pressata. Anche i sensi di Subaru gli dicevano di farlo. Ma il suo corpo non rispondeva.

 

Non aveva uno spirito forte abbastanza da rispondere. Non riusciva a farlo di fronte al nemico.

 

– Dato che Subaru non riusciva a scegliere di fare qualcosa, come combattere un nemico, come se fosse qualcuno che scappa dai suoi nemici.

 

[???: – Muori.]

 

Aveva paura.

 

Nel momento in cui arrivò a quella conclusione, il nemico espresse un giudizio estremamente lineare.

 

Immediatamente dopo, la pressione crescente divenne così pesante che gli bruciò letteralmente la pelle, e l’ostilità sublimò in un intento omicida.

 

Il vento soffiò. Come se il tiepido vento serale della stagione gli stesse sfiorando lievemente la pelle –

 

[???: – Vieni qui!!]

 

Quando la fatalità creò una connessione tra loro, Rem saltò via al lato, portando con sé Subaru. Lo spazio in cui erano si divise fermamente in un istante. Lo spazio si separò, come se fosse stato nella morsa di una bestia.

 

Qualunque cosa rimasta in quel posto cessò di vivere. E quindi, senza alcun dubbio, era l’istinto omicida della donna per i loro occhi ad essere rimasto lì.

 

[Rem: Aah-]

 

[???: Muori]

 

Dato che l’ostilità era inevitabile, Rem richiamò il suo potere per attaccare e difendere. Tuttavia, l’istinto omicida del nemico era veloce e potente, come una raffica improvvisa. La morsa ventosa attaccò ripetutamente Rem, e lei non aveva altra scelta: doveva concentrarsi per schivare.

 

[Rem: Ku…u-]

 

Il kimono le si ritorse contro. Le arrivava alle caviglie, ed era elegante, ma in compenso le limitava i movimenti. Anche se si concentrava per schivare, avrebbe persino perso la capacità di farlo. La situazione non faceva che peggiorare.

 

[???: Muori, muori, muori, muori, muori.]

 

Il suo istinto omicida sgorgava ancora e ancora, insieme alla breve cantilena, dal minor numero di parole. Non lasciava alcuna via di scampo. Era troppo alta perché Rem potesse saltarle oltre, che nel frattempo teneva Subaru. E soprattutto, anche se fosse stata in grado di saltare in alto, sarebbero diventati bersagli facili.

 

 

 

Per quanto riguarda l’opzione di fuggire verso un luogo affollato, non era sicura che la donna avrebbe mostrato esitazione nel sacrificare gente, quindi sarebbe rimasta solo come ultima opzione—.

 

[Rem: ──]

 

Rem cercava freneticamente di pensare ad una soluzione, sforzandosi il più possibile per avere una chance di vittoria.

Subaru non poteva muoversi stretto fra le braccia di Rem ed era costantemente slanciato dalla forza dei suo salti. Quando l’ostilità si era tramutata in intenzione omicida, aveva perso la forza di volontà necessaria a fare il coraggioso.

 

Nonostante sapesse di doversi sbrigare a pensare.

 

[???: Muori.]

 

Senza perdere terreno, la donna ripeteva il suo canto di morte.

 

[???: Muori.]

 

Le fauci del vento divorano il cielo, la terra, e la città.

 

[???: Muori.]

 

Il nemico era così tanto più forte che non sarebbe stata un esagerazione dire che era come un gatto che giocava col topo.

 

Rem stava cercando un modo per cambiare la direzione del combattimento, un suggerimento che avrebbe invertito la situazione disperata, un attacco per sopperire alla propria debolezza.

 

[Subaru: ────]

 

Non aveva il tempo di trovare un modo, e non poteva rimediare un secondo in più.

 

──Non voglio morire.

 

La mente e il corpo di Subaru diventano catene, e quel mero pensiero gli si avvolge attorno, come una maledizione.

 

[Rem: Se potessi anche solo……]

 

Rem forza la voce fuori dalla sua gola in risposta al vento furioso che stava cercando di ucciderlo. Subaru sapeva cosa sarebbe seguito. Avrebbe detto questo.

 

“Se potessi anche solo—solo salvare Subaru.”

 

[Subaru: ────]

 

Non c’era modo che lo avrebbe lasciato accadere. Per dimostrare la sua opposizione, Subaru fece un pò di forza con le mani che stringevano il kimono di Rem. Mise tutte le sue forze nelle dita.

 

Come per dire che pure se fosse stato facilmente spinto via con la forza, non avrebbe mai permesso che il suo cuore venisse tradito,

 

[Rem: Ma……]

 

Rem capì il significato dei movimenti leggeri di Subaru. Comunque, Rem sapeva davvero quanto fosse disperata la situazione, molto più che Subaru, che era passivo nel mezzo del combattimento.

 

Li aveva messi all’angolo. Presto il vento gli avrebbe cioncato le gambe, poi gli organi vitali nel busto, e infine avrebbe terminato la sua vita..

 

Prima che accadesse ciò, lei aveva desiderato soltanto che il ragazzo che amava avesse potuto vivere più a lungo, anche se si trattava solo di un secondo──

 

[???: Muori──]

 

[???: ──Non accadrà. Basta così.]

 

Subito prima che la decisione portasse all’azione, si sentì il suono delle fauci del vento mordere l’acciaio.

 

Il morso cambiò il suo corso di azione. Non si fermò con un colpo; un suono rumoroso, tagliente, si diffuse nella notte mentre molteplici, consecutivi attacchi si susseguivano.

 

[Rem: ────]

 

Il cambiamento fece si che anche la ragazza che ripeteva quelle parole ostili si fermò sul posto. Anche Rem, che reggeva Subaru, si fermò, e battè le palpebre, incerta di ciò che era accaduto.

 

Ad entrare nel loro campo visivo era stata una persona alta, che indossava un kimono nero fluttuante nel vento—era Halibel, che fumava il suo kiseru e si frapponeva fra loro e l’ignota assassina.

 

[Rem: Hali…bel……?]

[Halibel: Si si, sono l’Ha-san che conoscete. L’hai proprio rischiata brutta, huh, Su-san. Sarebbe stato un bel macello se non fossi arrivato. Rem-chan sembrava persino essersi decisa.]

 

[Subaru: Perchè…sei qui……]

 

[Halibe: Ahh, Capisco perchè sei curioso, ma dovremo posporre la spiegazione per ora. Altrimenti……]

 

Subaru non riusciva a comprendere la ragione di questa comparsa improvvisa, e la sua voce tremante non spinse Halibel a comportarsi diversamente dal solito. Non servì nemmeno a rasserenarlo, semplicemente rese ancora più evidente che si trovavano in una situazione d’emergenza.

 

Senza curarsi dei pensieri di Subaru, Halibel  lentamente si volse a fronteggiare la donna e disse,

 

[Halibel: Sarebbe difficile combattere quella ragazza.]

 

Halibel disse ciò, suonando come se non fosse nemmeno nell’umore di combattere, e lentamente camminò verso il nemico. Subaru cercò di dire, “sarebbe scellerato” da dietro.

 

Tuttavia──

 

[Rem: Lasciamo che Halibel-sama se ne occupi.]

 

[Subaru: Rem? ma lei……lei è……]

 

Un avversario terrificante. Un essere di forza straordinaria. Halibel avrebbe dovuto combattere qualcuno del genere.

 

Subaru stava cercando di dire, “dovremmo almeno fare del nostro meglio per scappare”.

 

[Rem: ──Halibel “Il Grande”.]

 

[Subaru: ……Huh?]

 

[Rem: L’uomo considerato il più forte di Kararagi– questo è Halibel-sama.]

 

L’affermazione silenziosa di Rem fece irrigidire Subaru, incapace di parlare. Dopo ciò, osservo Halibel da dietro, mentre stringeva la distanza fra lui e il nemico, e gli tolse il respiro.

 

Il tizio che stava versando liquore al banchetto fino a poco prima. Quel tizio si stava avvicinando al nemico con calma, come fosse una passeggiata.

 

[Subaru: Questo è……]

 

[Halibel: ──Incredibile, è quello che Su-san potrebbe star pensando. Tu invece?]

 

Halibel, di fronte alla donna, prese le parole di bocca a Subaru, e le parlò con una voce eccessivamente familiare.

 

Mettendo da parte Subaru e Rem, che gli stavano alle spalle, si mise fra loro e la donna come per dire, “dovrai vedertela con me prima di poterli toccare”, ma l’entusiasmo non si manifestava sul suo volto.

 

Halibel aveva un atteggiamento disinteressato, esattamente come si sarebbe comportato quando faceva i suoi pisolini nel complesso di appartamenti.

 

La donna aveva lo stessa espressione. Non mostrava interesse nell’aspetto di Halibel, e continuava a indirizzare illimitata ostilità verso Subaru e Rem.

 

Ogni cosa nella sua strada sarebbe stata schiacciata—quindi,

 

[???: Muori.]

 

L’invisibile intenzione omicida divenne vento, e l’attacco tagliò lo spazio nella forma di una sfera—indirizzata ad Halibel. Una minaccia mortale che attraversava qualsiasi difesa e divorava senza tregua il suo bersaglio.

 

C’era solo un modo di proteggersi da quella magia—non lasciare che il colpo faccia contatto.

 

[Halibel: ────]

 

Halibel mise le mani dentro al kimono, e lanciò qualcosa alla velocità della luce. Un oggetto lanciato in maniera talmente celere che nessuna persona comune l’avrebbe potuto vedere ─ collise con il vento── il morso non spappolò le intestina di Halibel, ma si fermò da tutt’altra parte e distrusse l’oggetto che era stato lanciato.

 

[Halibel: Non importa se non posso vederlo. Il mio naso funziona particolarmente bene.]

 

[???: ────]

 

[Halibel: Oh, ma non fraintendermi, okay? Sono un lupo tra i cani, e questa è una delle nostre caratteristiche importanti.]

 

Halibel avrebbe sempre detto qualcosa per allentare la tensione ogni qualvolta avesse incontrato qualcuno per la prima volta. Dopo ciò, lei girò la testa lentamente, sebbene non lo avesse capito, ovviamente.

 

La donna guardò Halibel con i suoi occhi penetranti, e questa era la prima volta che distogliesse gli occhi da Rem e Subaru.

 

[Halibel: Oh, finalmente guardi da questa parte……]

 

[???: Muori.]

 

[Halibel: ──Lì.]

 

Halibel annullò di nuovo il morso con la stessa tecnica. Tuttavia la donna cambiò la priorità del suo attacco omicida, e immediatamente la potenza di fuoco prese di mira Halibel.

 

[???: Muori muori muori muori muori muori.]

 

Halibel oscillò il suo braccio e con un colpo solo annullò tutti i colpi di vento selvaggiamente lanciatigli. Dopo aver spazzato via il primo colpo di vento, Halibel continuò con un “Va bene” guadagnando un po’ di slancio disse,

 

[Halibel: Sembra che hai cominciato a nutrire dell’interesse,  quindi che ne dici se inizio a  soddisfare le tue aspettative!]

 

[???: Muor──]

 

[Halibel: Hoho. ──Da quale me vorresti essere uccisa?]

 

[???: ────]

 

Halibel camminò sulla strada con i suoi zoris, e scosse grossolanamente il suo corpo a destra e a sinistra. Uno strano sentimento, e un gioco di gambe che era in un certo qual senso affascinante. Subito dopo, il corpo di Halibel si scosse in maniera strana──

 

 [Halibel: Ora,]

 [Halibel: Quale me preferiresti?]

 [Halibel: Io sono il tipo devoto.]

 [Halibel: E io sono come un marito prepotente.]

 

[Subaru: ──Cos!?]

 

Non era stata la donna ad alzare la voce con sorpresa assistendo a quel fenomeno incredibile, ma Subaru, che era protetto lì dietro.

 

Ed era semplicemente naturale dal momento in cui Halibel aveva detto un mucchio di parole unanimamente con quattro persone differenti.

 

[Halibel: A proposito, la mia forza non è divisa in quattro. Sono quattro figure uguali, e la mia forza è quadruplicata.]

 

[Halibel: Ho pregato ancora e ancora i miei genitori per dei fratelli, e alla fine  sono arrivati .]

 

[Halibel: Scusa, era una bugia.]

 

[Halibel: Mi sono visto allo specchio e li ho tirati fuori.]

 

[Halibel: Scusa, anche quella era una bugia.]

 

I quattro Halibel incrociarono le braccia, fumarono i loro kiseru, e parlarono a caso quanto andasse loro.

 

Era come finire in un brutto sogno. Tuttavia i quattro Halibel non erano illusioni.

 

Erano tutti lì e sembravano reali. I quattro Halibel, combattevano con il quadruplo della potenza.

 

[Halibel: ────]

 

Halibel, che non si era moltiplicato, ma si era clonato. Vederlo proprio davanti a sé arrestò la donna dall’agire per la prima volta.

 

Era in dubbio se i continui morsi avrebbero funzionato su Halibel, che ora poteva agire come quattro. La possibilità che i suoi attacchi invisibili potessero essere parati e che venisse colpita in contrattacco aumentò immediatamente.

 

Che la donna avesse ancora il raziocinio di fare tali calcoli era in dubbio, comunque──

 

[???: Muori.]

 

[Halibel: ……E’ tutto quello che sai dire? Sembra che tu abbia delle condizioni familiari piuttosto complicate.]

 

La donna piegò le ginocchia e saltò. Balzò facilmente sul tetto dell’edificio vicino a lei, e guardò Halibel e gli altri mentre rompeva il tetto con i piedi nudi. La luna stava sullo sfondo e non un po’ di luce si affievolì nei suoi occhi, ed lo scenario era talmente bello da essere oltre la comprensione umana

 

Halibel, che stava in piedi come quattro persone, e la donna vestita di nero con luna alle spalle fissò ognuno di loro.

 

Sembrava che il tempo sarebbe continuato a scorrere per sempre, ma──

 

[Subaru: ──Rem!?]

 

Non furono quei due a rompere lo stallo. Lo fece Subaru, che poteva stare lì solo come spettatore. Halibel guardò Subaru che si trovava alle sue spalle, tenendo il corpo caduto  a peso morto di Rem tra le braccia con la voce tremante.

 

Cogliendo l’occasione per la confusione creatasi, la donna provò a sfumarsi con il cielo notturno──]

 

[Halibel: Sh──!]

 

Tre degli Halibel non ci avrebbero passato sopra.

 

Lanciarono un attacco alla donna da tre lati, due dei colpi vennero respinti dal vento. Tuttavia, il terzo colpo che disegnava un arco scivolò attraverso il vento, e l’oggetto lanciato──il kunai infilzò la schiena sottile della donna.

 

[???: ──]

 

La donna venne ferita, lasciò andare un leggero gridolino, e provò a fuggire.

 

[Halibel: ────]

 

Halibel affinò l’udito e cercò i movimenti della donna scomparsa per un po’. C’era una possibilità che prendesse vantaggio dall’oscurità e continuasse a lottare. Tuttavia, era evidente che la donna si era ritirata, sapendo di stare in svantaggio.

 

Come risultato, Halibel fu soddisfatto e──

 

[Halibel: Immagino che uno dovrebbe andare bene per ora. Comunque……]

 

[Subaru: Halibel! Hal-san! Rem è…!]

 

Halibel alla fine corse da Subaru e Rem appena venne chiamato disperatamente. Allo stesso tempo i suoi cloni scomparvero, e tornò al suo normale se come un’illusione.

 

Tuttavia, non c’era ancora tempo per parlare di quel fenomeno misterioso. Subaru continuò a chiamare disperatamente Rem, che era caduta come un corpo morto tra le sue braccia.

 

[Halibel: L’attacco di quella ragazza vestita di nero l’ha colpita?]

 

[Subaru: Ho controllato! Ma non ci sono ferite sul suo corpo! Tuttavia è svenuta e……]

 

Era il caos. Comunque, era sicuro che non avesse ferite. Però era svenuta all’improvviso. La donna aveva più probabilmente fatto qualcosa dopo essere scappata sul tetto.

 

Comunque, venne parato, e come risultato invece Rem era collassata. Ed era──

 

[Halibel: Forse ha lanciato qualche strano incantesimo o qualcosa……. sembra calda. Sembra improbabile, ma potrebbe essere malata.]

 

[Subaru: ──]

 

[Halibel: Quello sguardo mi rende davvero nervoso. La riporterò alla tenuta……]

 

[Subaru: N─No, Io……Io la porterò! Io la riporterò alla tenuta……]

 

Subaru interruppe Halibel, che aveva allungato le braccia, e prese Rem in braccio mentre provava a controllare le sue gambe tremanti. Subaru stava in piedi, e solo per un momento, le sue parole fecero sì che Halibel meditasse qualcosa nei suoi occhi a fessura.

 

Comunque, disse velocemente “Okay” con un accentuato cenno del capo.

 

[Halibel: Allora portala alla tenuta. Io chiamerò qualcuno in grado di usare la magia, e ci rincontreremo nella tua stanza. Prendi una strada illuminata con un bel po’ di gente per tornare indietro.]

 

[Subaru: Sì, lo lascerò a te!]

 

Subaru cominciò immediatamente a correre con Rem tra le braccia senza fare nessuna obiezione. Aveva uno sguardo disperato e i suoi pensieri erano pieni di disagio, ma aveva ancora la forza di camminare. Non avrebbe finito le energie prima di essere ritornato alla tenuta.

 

Halibel li guardò sparire, e dopo aver preso una profonda boccata dal suo kiseru disse,

 

[Halibel: A ogni modo… a ogni modo……]

 

L’uomo lupo espirò il fumo e corse via dalla strada di notte, cercando qualcuno in grado di usare la magia.

 

 

 

 

Traduzione: Tycho, Vulcan, Sofia Scibilia

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