Oboreru IF – Capitolo 9

Capitolo 9

―――Dopo aver ricevuto la notizia da un corriere, Cecilus chiuse un occhio e guardò la luna.

 

 

“Hmmm, hmhmm, hmhmm-hhmm”

 

 

Girando il collo e piegandosi, abbastanza in basso che le punte dei suoi lunghi capelli sfiorassero il suolo, si inclinò.

 

 

Da sempre, non era molto sicuro della sua abilità di ragionamento. Cecilus non aveva ricevuto un’educazione formale, e aveva vissuto tanto senza aver mai avuto la voglia di imparare. Un ragazzo di circa vent’anni, che li aveva spesi dedicandosi solo ad una cosa.

 

 

Solo, con l’orgoglio nella sua abilità di maneggiare la spada, ad allenarsi per anni.

 

 

Dal momento in cui faceva solo questo nella vita, nel profondo del suo cuore odiava le questioni difficili.

 

 

“Quindi, come dovrei farlo, se fossi io..”

 

 

Dopo aver raddrizzato il suo corpo piegato, Cecilus si tolse la polvere dai capelli che avevano toccato il pavimento. Mise una mano sulla katana attaccata alla vita e guardò indietro come stesse danzando.

 

 

“Ehi, Halibel-san, cosa ne pensi?”

 

 

“―――Come posso dirlo, se me lo chiedi in quel modo, finirò per imbarazzarmi nonostante sia stato zitto.”

 

 

Nel castello―――sul balcone del Pandemonio, sotto la luce della luna e con il cielo al di sopra, da qualche ombra comparve un ninja dall’aspetto bestiale.

 

 

Essendo stato scoperto, Halibel si grattò la testa, e si avvicinò alla faccia impassibile di Cecilus.

 

 

Tirando fuori la pipa dalle tasche, mettendola in bocca, accendendola e sbuffando una nuvola di fumo, espirò.

 

 

“Ripensandoci, con chi stavi parlando in segreto poco fa?”

 

 

“Ah quello?――Era uno dei『Nove Generali Divini』…Be’, se fossi stato preso da Halibel, il più forte dei ninja, sarebbe finita male.”

 

 

“Ceci-san, per cose come le missioni segrete, non sei esattamente la persona più adatta. Non è proprio Ceci-san che mi ha rivelato di non aver mai interrotto i rapporti con l’Impero di Vollachia?”

 

 

“Ma, Halibel-san, non ne eri già a conoscenza?”

 

 

“――――”

 

 

Il sorriso imbarazzato di Halibel si allargò ancora di più al commento di Cecilus.

 

 

Che questo non fosse un segno negativo, Cecilus ne era pienamente consapevole.

 

 

“In origine, lavorare con il capo era stato un ordine di Sua Eccellenza. Ovviamente, l’aver ceduto all’invito del capo e essere passato da questa parte non è una bugia.”

 

 

“Col collare dell’Impero al tuo collo…..Be’, le azioni di Ceci-san, se usate bene, renderebbero più facile volgere le cose a favore dell’Impero. Quella conoscenza proveniva da un luogo sconosciuto, piuttosto che Lugunica e Gusteko, sarebbe stato più facile adattarla in Kararagi e Vollachia.”

 

 

“Sì, è giusto.”

 

 

Ritraendo la mano nelle maniche del kimono, capì che Cecilus era una spia.

 

 

La ragione di Cecilus per lavorare secondo il piano dell’organizzazione era, a detta sua, seguire gli ordini dell’Imperatore di Vollachia.

 

 

Anche dicendo ciò, l’Imperatore, conoscendo il temperamento di Cecilus, non aveva dato istruzioni specifiche. Non che lui ricordasse.

 

 

Era solo, il ruolo di Cecilus come gli era stato ordinato――――,

 

 

“Oltre che servire Sua Eccellenza, tutto quello che devo fare è uccidere chi il capo mi dice di uccidere. Quindi ci ho fatto l’abitudine.”

 

 

“Ce-san, sbaglio o tu sei anche più assassino di me, che sono un ninja?”

 

 

“No, no, io non posso decisamente fare così tanto, intendo, cose come appostarmi nell’acqua, nascondermi del veleno addosso, o comparire dalle ombre è impossibile per me.”

 

 

Scuotendo testa e mani, Cecilus rispose riconoscendo le differenze tra le loro rispettive aree di competenza. Come ninja, come assassino, era molto inferiore rispetto a Halibel. Ma, combattendo in uno scontro diretto, Halibel non avrebbe potuto raggiungere il suo livello.

 

 

“Quindi? Dato che per puro caso mi hai beccato mentre ero sulla scena del crimine, cos’hai intenzione di fare? Combattere con me fino alla morte?”

 

 

“Quello dipende da cosa dice la lettera.”

 

 

“Hmm, intendi il suo contenuto.”

 

 

“Se vi fosse scritto che devi uccidere Su-san, combatterei contro di te per fermarti.”

Tenendo il suo kiseru tra le dita, lasciando uscire una nuvola di fumo, la pelliccia di Halibel sventolava nella fredda aria della notte.

 

 

Vagamente, sentendo che era pronto a combattere fino alla morte per il suo padrone, Cecilus con un “Certo.” Fece cenno col il capo.

 

 

“Me lo chiedevo dall’inizio, ma perché Halibel-san sta lavorando per il boss? Non è per sincera lealtà verso Sua Eccellenza come nel mio caso.”

“Per ripagare il favore che ho ricevuto.”

 

 

“――――. Halibel-san, che genere di favore ti ha fatto quella persona?

 

 

Con le parole che uscivano fuori, Cecilus pose la domanda con sincera sorpresa. A seconda della persona, questo era abbastanza sfacciato da esser considerato rude, ma Halibel non disse nulla in particolare.

 

 

Anzi, Halibel fissò la luna sospesa nel cielo stellato―――,

 

 

“Riguardo a quando ho incontrato per la prima volta Su-san, in un angolo di Kararagi c’era stato un piccolo incidente. Era solo una situazione ingarbugliata con i Quattro Spiriti Maggiori…..Su-san l’ha risolta per me.”

 

 

“Heeh, i Quattro Spiriti Maggiori! Ne ero già al corrente, ma le mie parole non furono davvero recepite bene da loro, capisco. Per calmare quella situazione….. Capisco, il capo è più forte di quanto immaginassi…..”

 

 

“Ti sbagli, non era una situazione così intricata. Non so se fosse una misura necessaria. Ma piuttosto….. Su-san ogni tanto mostra delle strane predizioni, o così mi è sembrato.”

 

 

Mentre giocava con la sua lama, Cecilus con un occhio chiuso ascoltava la spiegazione di Halibel.

 

 

L’atmosfera sottilmente convincente e poco sofisticata è dovuta in qualche modo alla valutazione del giovane capo da parte di Cecilus.

 

 

Halibel l’aveva chiamata una strana predizione, ma Cecilus non la vedeva così.

 

 

Credeva che prepararsi a qualsiasi evenienza fosse l’arma di un codardo. E poi Cecilus prediligeva, o meglio amava le persone forti.

 

 

Era, a prescindere dal modo di combattere, uno che avrebbe avidamente usato qualunque cosa per vincere con qualcuno che aveva riconosciuto come avversario.

 

 

“Beh, in quanto forte spadaccino, se possibile, combattere con una spada è la cosa che mi si addice di più.”

 

 

“Ce-san, Ce-san, la mia storia, l’hai capita?”

 

 

“Sì, abbastanza. Comunque, non è che sospettassi di Halibel-san o qualcosa di simile. Al contrario degli imperi, le principali città-stato sono tutte unite…..Più che andare in giro assecondando il volere di tutti, è molto più sicuro.”

 

 

Detto ciò, Halibel sembrava contrariato e deluso. Al che Cecilus inclinò la testa, e con un “Ah,” come se si fosse dimenticato qualcosa, batté le mani.

 

 

“Giusto, giusto, dimenticavo. La notizia proveniente dal corriere di poco fa.”

 

 

“Quella, puoi dirmela?”

 

 

“Se non te lo dicessi, si potrebbero creare un sacco di problemi.”

 

 

In quel momento, con un sorriso Cecilus lo disse ad Halibel.

 

 

“―――L’assassino di Roswaal è venuto alla luce, quindi il regno sta seriamente pensando di distruggere l’organizzazione.”

 

 

 

 

 

Traduzione: Vulcan

Check: Tycho & Re:Sub

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