Oboreru IF – Capitolo 3

Capitolo 3

 

Quando notò i segni del crollo, era già troppo tardi.

 

 

 

“────”

 

 

 

Con passi spettrali Roswaal camminava nella sua stessa dimora.

 

 

 

La massa di aria ghiacciata iniziò a sgretolarsi sotto ai suoi piedi, un vento gelido gli solleticava la nuca.

 

Il collo gli si ritrasse subito dal gelo, una reazione fisiologica che si poteva percepire stranamente.

 

 

 

Ormai scegliergli i vestiti e mettergli il trucco in viso erano entrambi compiti lasciati interamente a Frederica.

 

Quella ragazza entusiasta e diligente stava, in un modo o nell’altro, cercando di ripagare la grazia che aveva ricevuto da questo luogo, ma era troppo tardi. Il suo cuore che non avrebbe dovuto provare più nulla le fece un po’ male.

 

 

Ad un certo punto, il desiderio più grande di Roswaal, gli stava sbarrando il sentiero.

 

 

“Ram, Rem …”

 

 

 

Magari era stata la perdita delle due sorelle demone.

 

L’esistenza di quelle due era necessaria al fine del suo piano segreto, quindi con la loro perdita non era più possibile che si compisse una parte fondamentale. Quando ebbe realizzato che era tutto finito prematuramente, Roswaal era ormai rimasto solo.

 

 

 

Quattrocento anni dopo, quando Roswaal realizzò che il suo futuro tanto bramato era andato in frantumi, non poté più reggersi in piedi da solo.

 

 

 

“─ ─ Ram”

 

 

 

Un breve nome borbottato, che porta con sé il più grande rammarico.

 

 

Originariamente, la possibilità che sarebbe potuto andare così, lui l’aveva già considerata.

 

A dire il vero, la probabilità che sarebbe finita in quel modo, era molto alta. Era per questo che Roswaal aveva posto una garanzia sulla sua stessa esistenza.

 

Quando la sua fine fosse finalmente giunta, voleva qualcuno che la potesse accettare con felicità.

 

 

 

Lei, morendo prima di lui, aveva rovinato l’ultimo ingranaggio rimanente nei suoi piani.

 

 

 

“────”

 

 

 

Così, l’immagine di Roswaal che ancora camminava in questa villa era strana.

 

Aveva perso la sua ragione per rialzarsi, e ogni motivo avesse avuto per camminare era già scomparso in lui.

 

“Signore, per favore, ritorni come era prima. Così loro due── “

 

Molte volte Frederica aveva fatto appello a Roswaal in questo modo.

 

 

 

Con Roswaal caduto in disperazione, il compito di prendersi cura del suo signore scoraggiato era ricaduto su di lei.  La quale si sforzava immensamente cercando di persuaderlo a riprendersi, con tenacità e devozione.

 

 

 

In tal modo rimanevano in lui le forze di camminare in questa villa ormai glaciale.

 

Nel mezzo del corridoio, vagabondando senza meta, la sua vista era ormai indirizzata alla scena al di là della finestra.

 

Così vide il mondo ghiacciato, e la figura della ragazza dai capelli biondi che stava cercando di resistergli.

 

 

 

“────”

 

 

 

Non proteggerla in questa situazione sarebbe inaccettabile,  forse questo è ciò che pensò.

 

Oppure era possibile che stesse semplicemente agendo d’istinto, non lo sapeva.

 

Di riflesso o meno, tutto questo non era tollerabile, per giungere a quella conclusione.

 

Quindi Roswaal allargò lentamente le sue braccia, preparandosi a rilasciare una grande quantità di mana–

 

 

 

“─ ─ Eugh!”

 

In quell’istante, Roswaal sfuggì appena in tempo alla luce accecante del taglio mirato al suo collo.

 

 “──Ah, che tu fossi in grado di schivarlo era fuori dalle mie aspettative. Forse davanti a me non ho solo un mago di corte ma un uomo con delle abilità anche nelle arti marziali?

 

 

 

Dalle spalle di Roswaal risuonò una voce.

 

Era la voce di un giovane con i capelli blu scuro, il quale si muoveva velocemente facendo scivolare gli Zōri nel corridoio congelato.

 

 

“Quel movimento che hai appena fatto, un po’ di meno e non ce l’avresti fatta. Onestamente, ne sono meravigliato.”

 

 

 

Vestito con un kimono blu, piantato rigidamente sulle gambe in una posa marziale, la vita cinta da due spade foderate, una delle quali stava battendo sulla spalla con un suono sordo.

 

Un aspetto ordinato che sembrava calzare a pennello col suo sorriso. Dava un’impressione simile a quella di un bambino, con occhi giocosi, luccicanti e lunghi capelli legati, che in un certo qual senso gli donavano un aspetto androgino.

 

Tuttavia, il suo spirito da spadaccino fuori dal comune, era chiaramente visibile — solo venendo investiti dal suo sguardo, balenava nella mente il pensiero di essere uccisi mille, migliaia di volte, finendo con una reazione appropriata.

 

 

 

“Se sei una persona che confida in qualcos’altro oltre alla magia il mio cuore è sollevato da un peso, mi è davvero di grande aiuto. In ogni caso, un incarico troppo normale non è adatto al mio stile. Tuttavia, se mi è richiesto allora lo farò, ma se possibile vorrei evitare di essere trattato come una persona malvagia”

 

 

“Come dicono in giro, non parli forse un po’ troppo?”

 

 

 

“Oh, sono quelli i pettegolezzi su di me? Non posso farci nulla. Essere una celebrità pure in un luogo simile? Hehehe, se solo non fosse un pettegolezzo così strano mi sarebbe piaciuto.”

 

 

 

Il giovane uomo lusingato parlava grattandosi la testa e accennando un timido sorriso.

 

Mentre guardava questa scena, aiutando Roswaal a capire cosa gli fosse accaduto, i suoi pensieri indolenti furono bruciati con un fuoco che lo svegliò immediatamente.

 

Il calore rovente nel suo braccio sinistro ne era la causa.

 

 

 

“────”

 

“Ma quel braccio, se non ti sbrighi a intervenire morirai dissanguato, no?”

 

 

 

“Grazie del suggerimento.”

 

 

 

Di fronte al giovane, Roswaal curvò le sue labbra in un arco come disegnando uno squarcio pitturato.

 

Il braccio sinistro di Roswaal mancava a partire dalla spalla, e quello che normalmente vi era attaccato, come una bambola caduta, stava rotolando sul pavimento quasi irrealisticamente.

 

Il braccio mi è stato tagliato quando ho evitato il primo attacco mirato al collo.

 

Dopo aver ricevuto l’invito a reagire, Roswaal si afferrò il braccio, e un’istantanea deflagrazione di fuoco fermò immediatamente il sanguinamento. Sopportò con un’espressione rigida le orribili fitte di dolore che gli stavano lacerando il cervello.

 

 

 

A questo estremo trattamento di emergenza, il giovane diede appena uno sguardo noncurante.

 

 

 

“Pensavo che i maghi fossero dei codardi. O almeno Anya era così… Ah, Anya era una mia conoscenza.”

 

 

 

“Ne sono consapevole, Cecilus Segmunt.”

 

 

 

“────”

 

 

 

“Il più forte dei Nove Generali Divini dell’Impero di Vollachia. Colui  che possiede Il titolo「Fulmine Blu,」 è conosciuto per le sue famose gesta perfino a Lugunica.”

 

 

 

“Oh, è un onore.”

 

 

 

Alla voce bassa di Roswaal, il ragazzo──Cecilus Segmunt rispose con maniere eleganti.

 

Non c’era ragione di nascondere la sua identità. Non c’era ragione di nascondere il suo nome tanto per cominciare, quindi tanto valeva che agisse in maniera dignitosa e confidente.

 

 

 

Osservando quei comportamenti educati ed i loro risvolti teatrali, Roswaal sospirò.

 

 

 

“Ma a parte quello, cosa succederà adesso, mi domando? ~Aah non potrebbe creare problemi se, in questo momento in cui si sta scegliendo il nuovo monarca del regno di Lugnica,  venisse fuori che l’Impero di Vollachia sta violando il trattato…?”

 

 

“Oh, è un fraintendimento. Attualmente potrei dire di essere in vacanza o in pausa, o magari disoccupato. In ogni caso, questo affare non ha nulla a che vedere con l’Impero.” Disse.

 

 

 

“────”

 

 

 

“Non è uno strano tentativo di essere divertente. Le mie azioni, l’Impero non è legato ad alcuna di loro. Ovviamente la lealtà verso Sua Eccellenza continua a persistere nel mio cuore… Ma quanto a me, si può dire che io possieda una mia personale appartenenza.”

 

 

Con un gesto dignitoso Cecilus enfatizzò che lui e l’Impero non stessero lavorando assieme. E’ difficile crederci incondizionatamente. Ma considerando le sue azioni, se stesse davvero agendo per conto dell’Impero, semplicemente non avrebbe senso.

Per questa ragione Roswaal socchiuse le sue pupille colorate di tonalità gemelle e interrogò Cecilus.

 

 

 

“Dunque è ancora più curioso. Che tu abbia abbandonato la tua posizione nell’Impero e sia venuto qui. Quale sarà stato il motivo che ti ha portato da tutt’altra parte, mi chieeeeedo.”

 

 

 

“E’ semplice ──la via della spada celestiale, come mi è stato promesso.”

 

 

 

“La via della spada celestiale?”

 

 

 

A quella risposta Roswaal corrucciò le sue belle sopracciglia.

 

Cecilus, vedendolo, fece cenno profondamente con la testa.  “Sì.”, mormorò. L’espressione era come se stesse ridendo, ma una differenza cruciale risiedeva nell’emozione proveniente dai suoi occhi.

 

In aggiunta alla gioia e al piacere e alla felicità, c’era anche il 「Fulmine Blu」, che attraeva chiunque ai suoi occhi.

 

 

 

“E’ un segreto che non ho mai rivelato ad alcuna persona. Detto questo, per quanto riguarda l’accettare aiuto nel risolverlo, è inevitabile cogliere una tale opportunità.”

 

 

“Davvero inaspettato, non sembri il tipo che si fa manipolare da un’altra persona.”

 

“Essere controllati da altri, o meramente accettare il ruolo che il fato ci ha assegnato non è semplicemente una differenza soggettiva? Io, come star di questo mondo, accetto il copione da protagonista. Oltretutto, aggiungere battute e recitare come se non ci fosse un copione sono un asso nella manica, non ti pare?”

 

 

 

Considerando il noncurante Cecilus con i suoi occhi ricchi di colore, Roswaal semplicemente fece un cenno col capo.

 

Certamente, di fronte alla solidità della sua argomentazione abbandonò l’idea di ribattere. Quella convinzione forzata e filosofica che Cecilus aveva costruito nel corso di così tante vittorie.

 

Far piegare quell’idea, era impossibile per Roswaal che aveva vissuto quattrocento anni per una sua di ossessione.

 

 

 

Per quel Roswaal che non voleva che le cose cambiassero, quella filosofia sembrava persino attraente.

 

 

“A dire il vero io non ti odio, in realtà mi piaci abbastanza. Ma siccome questo è altresì il mio ruolo… Mago di corte del Regno di Lugnica, Roswaal L. Mathers, mi prenderò la tua testa.”

 

 

 

Apparentemente agendo in una sua forma di cortesia, Cecilus rinfoderò la katana che aveva in mano. E con il taglio di un’altra arma, una visione miracolosa fu rivelata al mondo.

 

La bellezza della spada era come demoniaca, un taglio dall’ineguagliabile potenza oscura.

 

 

“── Un’altra volta, ora con la spada dei sogni, Masayume.”

 

“E’ il taglio di una spada che assorbe l’anima di chi la brandisce, allora? ─Cecilus, potrei chiederti una cosa?”

 

 

 

Di fronte a quello spirito straripante, Roswaal alzò un dito come se fosse nulla.

 

Di fronte a quella sanguinolenta e frigida atmosfera, In quella situazione, come se non fosse stato capace di capire come stessero le cose, pose a Cecilus una singola domanda.

 

“I miei punti deboli sono che non ascolto la gente e non ho davvero la compostezza di qualcuno con più di 20 anni. Nell’impero sono finito nei guai molte volte per questo.”

 

 

 

“Chi ti ha assunto?”

 

 

 

Cecilus a cui era stato chiesto ciò, con le sopracciglia leggermente alzate.

Abbassò la lama mentre indietreggiava con i piedi. Poi lentamente, si piegò in avanti.

 

 

Coloro che non parlano sono malvagi, immondi. Dalle loro fogne uscivano menzogne come il『 Re del Giudizio』… ma tu devi dirgli il nome corretto.”

 

 

 

Con questa premessa, Cecilus si bagnò le labbra con la lingua.

Dopo qualche secondo di ritardo, disse,

 

 

 

“────”

 

 

 

Lo stesso momento in cui il nome raggiunse le sue orecchie, un ombra saltò dal pavimento della villa, e Cecilus scomparve.

 

Era stato così veloce che sembrava fosse scomparso dal mondo stesso.

 

 

 

「Fulmine Blu」, nome adeguato, il più veloce arco di fulmine, e quel momento si avvicinava sempre più.

Coprendo la distanza così, fu istantaneo.

 

 

 

Ma in quello stesso istante, Roswaal stava mormorando con un sorriso sulle labbra.

 

 

 

“Quindi eri tu, dopotutto.”

 

 

 

Ancor prima che si potesse udire il suono di quelle parole, la seconda katana, con la sua traiettoria proiettata ancor più velocemente.

 

Subito prima che tutto divenisse buio, Roswaal pensò…

 

 

 

Alle ragazze che erano state nella villa.

 

 

 

Quelle ragazze che aveva coinvolto nel suo piano segreto, e che alla fine erano state lasciate senza alcuna felicità.

 

 

 

──Non hai il diritto né il tempo di chiedere scusa, e con quelle ultime parole tutto si dissolse.

 

 

 

 

Traduzione: Tycho

Check: Vulcan&Re:Sub

 

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