Oboreru IF – Capitolo 11

Capitolo 11

In quel salotto distrutto si presentava un uomo pacato.


Capelli color cremisi, occhi azzurri come il cielo, un’uniforme bianca senza macchia, un cavaliere tra tutti i cavalieri, a mostrarsi di fronte a loro era quel tipo di impeccabile presenza.


In mano a quel cavaliere, la spada impugnata si ruppe in innumerevoli pezzi.


Con un singolo colpo, quell’arma fabbricata da uno dei più prestigiosi fabbri del regno si trasformò in un mucchio di polvere. Quella lama, dopo aver ripetutamente effettuato miracoli, adesso si stava infrangendo contro—,


“—Non sei un avversario affatto simpatico, lo sai, vero?”


“――――”


Come il fragore di una tempesta che irrompe attraverso il fumo, quello che si faceva chiamare 『Fulmine Blu』venne respinto. Ma il colpo non raggiunse il corpo— Quella katana, il cavaliere l’aveva bloccata con il fodero.


Non con le mani, ma ruotando il suo corpo per parare il colpo con il fodero, con quella manovra acrobatica contrattaccò allo stesso tempo scagliando via il suo avversario. —A ciò Cecilus rispose con un fischio.


“Seriamente, questo non è affatto umano….. Mi rendi così felice, Reinhardt-san!”


“Quanto a me, non credo di essere molto compiaciuto della nostra riunione, Cecilus-kun.”


A rialzarsi dal pavimento ricoperto di polvere, con la katana Murasame estratta e poggiata sulla spalla era Cecilus. Di fronte a quel singolo colpo scagliato a mo’ di saluto, Reinhardt aggrottò le sopracciglia.


Poi, da dentro la stanza coperta di polvere,


“…..Non ci sono arrivato, huh.”


“Ah, non sembra aver colpito il boss. Beh, essendo un attacco diretto al posto che stiamo difendendo io e Halibel, ci troviamo in una brutta posizione. Ma, ad essere onesti, non mi sono mosso pensando particolarmente alla protezione del boss, Halibel si merita un 10 per questo.”


Nella stanza interna alla quale Cecilus stava innocentemente puntando col mento—-Sul trono celato dal fumo sedeva il『Re del Giudizio』, e dietro di lui, proteggendolo, vi era la sagoma dell’uomo lupo, Halibel.


Quell’ Halibel, fumando dal kiseru che teneva in bocca―――


“Ce-san, non è esattamente così. Non è solo grazie a me.”



“Eh! Certo che no, il mio potere segreto ….”



“Non intendevo nemmeno quello. Questo è, opera di Su-san….. Questo trono è senza dubbio protetto da qualche strano potere. Solo che non ne siamo a conoscenza.”



A quel Cecilus che fissava giù alla sua mano tremando, Halibel rispose scuotendo il capo.


Allora, il 『Re del Giudizio』si alzò dal trono. E, afferrando la sciarpa rossa che indossava attorno al collo,


“―――Ho visto il tuo colpo quella volta alla tana del bottino, essermi preparato per questo è solo naturale.”


Storcendo le guance, diede un sorriso molto truce.


Questo non era altro che, il『il Re del giudizio』――― No, erano Natsuki Subaru e Reinhardt che si incontravano nuovamente.



“Subaru…..!”


“Sei stato davvero sfortunato, Reinhard. Se non mi avessi aiutato allora, non sarebbe finita così— Ma in quel caso, non avresti mai incontrato la tua preziosa signora, stavi per dire qualcosa del genere, non è così?”



“―Euh.”


Sbirciando da dietro Halibel, Subaru tirò fuori la lingua davanti a Reinhard.

Di fronte a quella figura scellerata, le guance di Reinhardt si contrassero come se per dolore. Fluttuando tristemente, quegli occhi blu guardarono a Subaru che mostrava un’espressione diavolesca e odiosa.


Ma immediatamente, quell’espressione scomparve.


“――Ma dai. Come immaginavo sei ancora bianco e nero?”


“――? Bianco e nero? Ma cosa…..”


“Sta zitto, dannato bugiardo.— Se è così, non posso venire ucciso da te.”


Con parole apatiche, Subaru volse via lo sguardo avendo perso interesse in Reinhardt. E in quel modo, dando una pacca sulla spalla a Halibel, guardando Cecilus che continuava ad affrontare Reinhardt.


“Cecilus, puoi fare come vuoi. Ho già perso interesse in lui.”


“―――. Non capisco bene, mi sembra che il boss e io stiamo vedendo cose differenti. Ma mi limiterò a ricevere le tue parole con gratitudine.”

“Che stiamo vedendo cose differenti… ha ha, è ovvio. Anche alla fine mi riesci a far ridere.”


Come se qualcosa delle parole di Cecilus fosse divertente, Subaru si diede uno schiaffo sul ginocchio, ridendo di gusto. Per poi perdere il sorriso immediatamente,


“È stato piacevole a suo modo. Cecilus, siccome non avevi debolezze, ho faticato.”


“È solo che— A me non piace la maionese.”



“Ku-hah!”


A quell’affermazione sfacciata di Cecilus, Subaru rise come se compiaciuto.


La figura di Subaru, nelle braccia di Halibel, svanì nelle tenebre.


“Aspetta! non abbiamo finito di parlare….”


“―――Quella era la fine della discussione,『Santo della Spada』. Se non vuoi finirla qui, allora sei pregato di raggiungerli e riprenderla. Ma prima di ciò, questo fedele subordinato del『Re del Giudizio』ti bloccherà la strada.”



“Ku…..Euh.”



Cercando di inseguire Subaru che era svanito, Reinhardt sentì qualcosa sotto i suoi piedi.


Spaccando il suolo in una linea retta, quel colpo, senza che fosse visibile nemmeno l’estrazione della katana dal suo fodero, fu creato da una lama eccezionale che poteva essere impugnata solo da chi aveva raggiunto la cima della via della spada.



“Sfortunatamente, è troppo presto perchè io sia giudicato in tal modo. Sto ancora nel mezzo della scalata. Continuando a camminare, se posso superarti credo di poterlo raggiungere.”


“Raggiungere, cosa?


“Ovviamente, la spada celestiale.”


In quel momento, con un suono simile all’aria che si ghiacciava, come se venisse tagliata e morisse, si sentì chiaramente.


Avendo davvero raggiunto l’apice della spada— No, quella katana che rilasciava una nebbia innaturale, era una spada demoniaca, eventi al di fuori della comprensione umana stavano accadendo.


La sensazione emanata da questa spada era che, semplicemente toccandone la lama, anche cose invisibili ne sarebbero perite.



“Stavo aspettando solo questo.— Una possibilità di incrociare la spada con te.”



“…..Cecilus-kun, ho già duellato contro di te in passato. Quello scontro fu, per me, di grande significato. Perchè adesso tu …”


“Come è naturale che sia, se il mio corpo fosse solo un oggetto per maneggiare una spada— In uno scontro mortale, guarderei in faccia il mio avversario.”



La mia prima katana,『Spada del Santo』Murasame se estratta emana una luce brillante.


La mia seconda katana, 『Spada del Demone』Masayume desidera tagliare, rivela la bellezza che ha in sé.


In questo mondo, 『Spada del Santo』,『Spada del Demone』,『Spada del Drago』, dieci ce ne sono, e di quelle, due pezzi―――No


“―――『Spada del Drago』Reid.”


Sempre al fianco del『Santo della Spada』, ma da esso estraibile solo contro avversari degni, quella spada che brillava di bianco si rivelò.


Il suono della spada estratta dal fodero, che fosse la Spada del Drago non c’era dubbio.


“Devi sapere già, Reinhardt-san. Di fronte a noi giace un muro.”



Entrambi, Spada del Santo, Spada del Demone, Spada del Drago impugnate, queste straordinarie esistenze confrontate. Distanziati, mentre la distanza si restringeva, il mondo stesso temeva la loro collisione, e l’atmosfera si distorse.


“Per quelli che arrivano ad un certo punto, la strada di fronte a loro è bloccata da un muro. Non importa cosa facciano, non saranno mai capaci di superarlo. Ci sono alcuni che sacrificheranno qualcosa per farcela. Una cosa del genere è impensabile per me. Ma se non superassi quel muro, non sarei più me stesso.”



“――――”



“Tramite l’invito del boss. Ho trovato un modo per irrompere attraverso quel muro…. Ma alla fine, incrociare le spade e, genuinamente lottare per la mia vita contro di te era— Beh, come ha detto lui, come afferrare una pagliuzza, una sensazione di quel tipo.”


“Pagliuzza…..?”



“Un uomo che affoga, è questo quello che intendo.”



Come un uomo che affoga, Cecilus Segmunt aveva, in questo luogo, raggiunto questa singola soluzione.


O forse, quando cercava di immaginare il suo desiderio. Era una soluzione inevitabile?


A quel『Santo della Spada』con gli occhi spalancati, Cecilus curvò le labbra e rise.


Quel『Fulmine Blu』, che tagliava le persone con un sorriso, iniziò a raccontare.



“Stiamo affogando, Reinhardt van Astrea. Per dirlo come lo direbbe il mio datore di lavoro, stiamo affogando per quel che desideriamo di più tutti quanti tuffandoci. Non avendo mai visto però quel bastardo chiamato『Oboreru』,continuiamo ad annegare.


“――――”


Trattenendo il suo respiro, Reinhardt,


Iniziò ad abbassare il corpo, stringendo le due spade dalle impugnature,


“―――Spadaccino, Cecilus Segmunt.”

Non Impero di Vollachia, non『Fulmine Blu』―――Quei titoli non erano innecessari.

 

Questo corpo, come un solo spadaccino, guardava davanti a sé alla via della spada celestiale…

 

―――Fulmini, rombi di tuono, squarciarono il Pandemonium.

 

Un vortice di sangue, infuriava.

 

 

Traduzione: Tycho

Check: Vulcan & Re:Sub

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *