Oboreru IF – Analisi

Oboreru IF – Analisi

 

“Oboreru –Affogare la vita in un altro mondo da zero” si apre con un prologo-monologo all’interno del quale Subaru riflette, finita la storia che si è svolta nell’arco di 3 anni, sul processo che ha portato la disperazione ad annidarsi all’interno del suo cuore, un sentimento che corrode piano piano le persone da dentro e che non lascia alcuna via di fuga. La storia incomincia quando, alla morte di Rem per colpa di una maledizione, Ram lo segue a nord fino al confine con Gusteko, giurando che lo ucciderà di sicuro; è evidente il parallelismo con il primo episodio in cui Subaru, in punto di morte, promise a Emilia che l’avrebbe senz’altro salvata; diviene sempre più ovvio con l’avanzare dell’opera che questo sia semplicemente foreshadowing al motore portante della storia: salvare Emilia, ma ancor più genericamente un impeto alla vita; loop dopo loop, difficoltà dopo difficoltà, Subaru si prodiga a salvare se stesso e gli altri, e infatti, come esatto opposto, il fine ultimo dell’Oboreru IF si rivelerà essere una tragica attrazione alla morte, appunto quella che viene chiamata “destrudo”, perché non importa quanto gli sia dato il potere di tentare e tentare ancora, il destino di Subaru è segnato per lui dal momento in cui ha abbandonato lui stesso la vita. “L’uomo che affoga si attacca persino alla pagliuzza”, ma se si è già destinati alla morte, non sarebbe allora meglio lasciarsi morire subito e tranquillamente? L’istinto alla vita non lascia spago a quest’ultimo barlume di speranza razionale e priva il disgraziato persino del silenzio e della pace di una morte serena. Ebbene Subaru è saltato a piedi pari dall’imbarcazione, e ora è lasciato a straziarsi in cerca di un appiglio che egli stesso non desidera: questa è la turbolenta disperazione dell’Ira.

In realtà è fin dal suo arrivo nel mondo parallelo che Subaru aveva subito la violenza, la rabbia e il risentimento di altri personaggi come Rem, Elsa o i banditi, senza che gli venisse mostrata un minimo di pietà. Soprattutto le morti inflitte dalla ragazza demone, accecata dalla sete di vendetta, devono essere state estremamente traumatiche per lui, che stava cercando in tutti i modi di instaurare un’amicizia con gli abitanti della villa. Così neanche la gentilezza di Beatrice che si era offerta di farlo fuggire, sebbene lo avesse sempre trattato con indifferenza nella villa, è stata abbastanza a tenere integra la sua sanità mentale.
Subaru non riesce a resistere alle ingiustizie subite e si macchia a sua volta di ira, dettata dal timore che qualsiasi persona ad avergli concesso confidenza, da un momento all’altro, possa cambiare atteggiamento in maniera imprevedibile come era stato nel caso delle due sorelle. Sebbene sia consapevole che quello che fa è sbagliato, il trauma subito è incurabile: sprofonda sempre di più nel mare della follia e da qui il titolo “affogare”. Come racconta al vecchio nel capitolo 5: quando un uomo sta affogando cercherà di aggrapparsi a qualsiasi cosa, e per quanto a lui possano apparire come speranze di salvezza, un osservatore esterno li vedrebbe senz’altro come tentativi vani di sfuggire ad una fine certa. A Subaru rimangono solo tre persone che reputa non cambierebbero mai: Ram, mossa dall’odio e il cui unico obbiettivo è quello di ucciderlo; proprio per lei all’inizio della storia Subaru ritorna dalla morte ancora e ancora per salvarle la vita quando questa esauriva il mana, collassando. Alla fine, nonostante capisca che non sia stato Subaru a uccidere Rem, i suoi sentimenti sono troppo complicati e non riesce a perdonarlo; la seconda è Beatrice, che, come verrà spiegato nell’arco 4, ha ormai perso ogni ragione di vita da quando il Vangelo non le dà più informazioni ed è condannata ad aspettare qualcuno di indefinito, per essere liberata dalla sofferenza in un modo o nell’altro ; e infine Emilia, il cui discorso però è più complicato. Ogni atteggiamento della ragazza infatti è dettato dall’impossibilità di potersi esprimere pienamente perché non ancora in grado di superare il trauma provato da bambina. Ciò la relega inevitabilmente a un comportamento fortemente immaturo: non è in grado di riscattarsi completamente o andare avanti per la sua strada senza appoggiarsi a qualcuno e, in un mondo in cui viene discriminata da chiunque, comincia a dipendere sempre di più da Subaru, non essendo in grado neanche di comprendere ciò che le accade attorno; questa è la ragione per cui nonostante il giovane l’abbia rapita e tenuta segregata in una stanza, lei non solo non si è arrabbiata, ma bensì desidera restare al suo fianco, siccome le sue visite periodiche sono l’unica cosa rimasta a cui da qualche forma di importanza; per queste ragioni nell’arco 4 è presente la scena in cui, nonostante Subaru sia giunto in fin di vita nel santuario lei, traumatizzata, agisce come se nulla fosse fuori posto e dichiara di amarlo ; allo stesso modo nella IF di avidità, non avendo mai superato questo blocco psicologico comincia a fare qualsiasi cosa le venga detta da Subaru e non è in grado di prendere decisioni autonomamente, situazione che lo turba estremamente per la criticità e la gravità con cui il problema di Emilia è degenerato . Così non si può davvero dire che Emilia sia una persona mutevole quanto che Subaru abbia sbagliato a valutarla dall’inizio, reputando che la sua coerenza fosse dovuta a forza d’animo anzichè essere sintomo di insicurezza. Si può trovare un ulteriore parallelismo nel fatto che Subaru accusa Emilia di essere una bugiarda in modo simile a come nell’arco 4 si scatenerà una lite furibonda dall’infrazione di una promessa fatta da Subaru a Emilia .

Subaru riuscirà a ottenere il potere che ha e soprattutto ad avere una grande influenza applicando le sue conoscenze dell’età contemporanea, cosa che per qualche ragione non fa anche nell’anime. Insomma avrebbe potuto creare armi da fuoco primitive da utilizzare per autodifesa in un mondo in cui c’è gente potentissima e in cui esiste la magia; Per non parlare del fatto che, semplicemente portando delle idee moderne che avrebbero alzato il tenore di vita della popolazione del regno, avrebbe potuto quantomeno aiutare il suo partito diventando ricco ed influente, la candidatura di Emilia sarebbe stata sicuramente aiutata dalla fama e ricchezza conseguente. Ma ovviamente l’unica cosa da valere la pena di essere portata in questo mondo parallelo è la maionese. E il cellulare, una volta venduto a Crusch (la cui fazione fa la stessa fine che nell’Ayamatsu IF, ovvero quella relativa alla Superbia), cade nel dimenticatoio. Inoltre, se foste dubbiosi del fatto che possa aver avuto il tempo di fare tutto ciò, facciamo presente che (oltre ai mesi che passano fra arco 2 e 3) fra l’arco 4 e il 5 intercorre un anno intero di pace in cui Subaru passerà il suo tempo a fare parkour e ad allenarsi nell’uso della frusta… Arma potentissima. Vabbe’.


Ci sono numerose parti della storia che sono lasciate implicite.
Riguardo Puck ed Emilia: a causa del suo stato emotivo incerto, Emilia non ha mai partecipato alle selezioni reali, il culto della strega perciò non è stato attivo e ogni arcivescovo è ancora vivo in questa timeline.  Dopo la morte di Rem e la presupposta morte della sorella, Roswaal si è lasciato andare ad uno stato depresso ed ignavo, non facendo in tempo a salvare il villaggio dalle magibelve e conseguentemente perdendo il suo status e prestigio nel regno. Quando Roswaal è caduto in depressione, Puck ha deciso che rimanere non fosse più sicuro per Emilia e ha attuato un piano con Subaru, congelando ogni porta nella villa per costringere Beatrice ad uscire perché Subaru la potesse uccidere, mentre lui si occupava di distrarre Roswaal così che Cecilus lo potesse uccidere facilmente. Per tutta l’Oboreru Puck collaborerà con Subaru senza riserve siccome, nonostante Emilia fosse praticamente imprigionata, riteneva che non ci fosse altro che potesse fare per garantirne la protezione. Dopo l’attacco di Reinhard, Puck è morto nel tentativo di rallentare l’avanzata del cavaliere. Dopo esser stata respinta da Subaru, Emilia ha trovato la stanza segreta con il suo corpo e ha conseguentemente ucciso Ram; non sappiamo cosa sia successo poi, ma Tappei ha lasciato ad intendere che possa essersi suicidata di fianco al corpo di Subaru.

Possiamo ritrovare degli schemi fissi nello sviluppo di altri personaggi: sia nella IF di Accidia, che in quella di Avidità, Superbia o ancora peggio Gola , Otto e Subaru non diventano mai amici e il giovane continua a professare la sua professione da mercante, rimanendo anche lui senza una vera e propria ragione di vita o famiglia in cui trovare conforto; in ogni caso Otto è sempre inquadrato in uno sfondo malinconico a testimoniare quanto, come nel caso di molti altri personaggi, la presenza di Subaru è stata fondamentale per un futuro migliore; d’altra parte invece, in ogni IF, Reinhard è l’unico in grado di opporsi allo strapotere di Subaru e si trova spesso ad antagonizzarlo in quanto simbolo di giustizia. Il Santo della Spada era stato l’unico personaggio che Subaru aveva creduto non essere bianco e nero prima ancora di averlo reincontrato, per via della sua rettitudine morale che non pensava si sarebbe mai potuta piegare, e che sarebbe dovuta corrispondere a una cieca condanna nei confronti del Re del Giudizio. Quello che accade invece è che Reinhard, vedendolo in quelle condizioni, per un attimo prova compassione nei suoi confronti, in questo momento Subaru si accorge di quanto neanche le sue stesse azioni siano prevedibili e questo lo porta a voler cercare la morte da parte di una persona che secondo la sua visione della propria vita avrebbe dato un senso logico a alla sua vita. Anche attraverso la morte cerca di trovare una certezza che sia in opposizione a ciò che lo aveva ridotto in quello stato, ovvero il tradimento e la paura che qualcuno di fidato potesse voltargli le spalle. Ciò che lo fa cadere in paranoia è quindi, molto comprensibilmente, il timore dell’ignoto e del non sapere come si potrebbe evolvere una situazione che si è accorto di non avere sotto controllo nemmeno quel po che dovrebbe essere garantito dalla comprensione delle persone che si ha attorno e con le quali si ha un legame che lui crede ormai non valere nulla.

Durante il racconto si può dedurre che Ram è ancora in vita da vari dettagli: Subaru dice che c’è una terza persona “colorata” e, in base alla definizione che dà, si può dedurre che cosa intenda con quel termine. Non essendoci troppi personaggi nella storia, ed essendo alcuni già stati nominati, questo è già un grande inizio; al secondo posto ci sta il fatto che ogni volta fa cucinare cibo per due persone da Frederica; in terza battuta lui è un grande collezionista di pietre magiche, Ram ha problemi con il suo portale magico e questa è la ragione per cui ogni sera Roswaal doveva provvedere a gestire il mana che aveva assorbito, le pietre sostituiscono quel ruolo e gli permettono di tenerla in vita. Un colore ricorrente è quello rosso-arancio che richiama la rabbia e l’ira, presente nella descrizione di Ram e in grado di rompere la monocromia della figura di Subaru.
Bisogna far notare un’ultima cosa importante: Cecilus si è unito a Subaru sia per ordine dell’imperatore, sia perché aveva capito che probabilmente gli avrebbe dato l’opportunità di scontrarsi ancora con Reinhard, ma anche questo non è casuale: anche in questo caso Subaru si era sacrificato molteplici volte per capire cosa il Fulmine Blu stesse cercando al fine di poterlo reclutare. Nonostante il motivo egoista, lo scontrò è terminato con entrambi gravemente feriti e Cecilus è fuggito. Tuttavia questo non vuol dire che sia più forte di Reinhard: Subaru aveva escogitato infatti un intelligente stratagemma, probabilmente attraverso magia o cerchi magici, per indebolire le Benedizioni di Reinhard. Potrebbe essere che Cecilus abbia in qualche modo aiutato le autorità a trovare Subaru al fine di causare il fatidico scontro con Reinhard, il che è deducibile dalla conversazione che ha con Halibel nel capitolo 9. Al contrario Halibel è incondizionatamente fedele a Subaru e non lo segue né per onore né per dovere, ma perché prova un sentimento di genuina amicizia nei suoi confronti. Si erano incontrati a Kararagi, dove ancora una volta Subaru era dovuto morire ancora e ancora per guadagnarsi la sua fiducia risolvendo un incidente con uno dei quattro Grandi Spiriti (in linea con quanto successo nella Rem:IF). Proprio per questa ragione dopo l’attacco di Reinhard al Pandemonio, dopo aver seguito gli ordini di Subaru di salvare Frederica (che tornerà probabilmente al Santuario), Halibel è tornato nella fortezza per affrontare il Santo della Spada e difendere fino all’ultimo il suo maestro, e così muore dopo la fine della storia.

Dopo il finale dell’Oboreru Reinhard, ferito pesantemente ed esausto, continua ad inseguire Subaru. L’ultima informazione che ci ha dato Tappei a riguardo è che, ad un certo punto, Reinhard ha trovato la stanza con il cadavere di Subaru, concludendo così la sua ricerca, ma lasciando su di lui un pesante fardello psicologico.
Alla fine la storia termina con una connotazione estremamente tragica e dark nel pieno stile Re:Zero, lasciando una sensazione di amarezza e vuoto per la disperazione con la quale Subaru ha vissuto e decide di terminare la sua vita.

 

Questo è inoltre il secondo caso in cui Subaru muore permanentemente. Le ragioni non vengono specificate dall’autore, ma è probabilmente perché era ormai quella la sua volontà, persa ogni speranza e ogni pagliuzza a cui aggrapparsi.

 

 

Vulcan & Tycho

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