Interludio – “Si mangia”

Interludio – “Si mangia”

――Nel carro che dondolava, Rem stava pensando soltanto a lui.

 

Sentendo improvvisamente qualcuno chiamare il suo nome, Rem alzò delicatamente il viso e socchiuse gli occhi davanti alla brillante luce del sole.

 

Fissò il seguito dei carri davanti. Al loro interno vi erano i soldati feriti nella battaglia contro la Balena Bianca.

 

Tutto sommato, solo le ferite più urgenti erano state trattate e non pochi di loro erano stati gravemente feriti. Ma, nonostante il dolore, i sorrisi sulle loro labbra avevano rivelato solo il senso di soddisfazione per aver realizzato un sogno desiderato da tanto tempo. Dopo aver custodito questo sogno per così tanti anni, vederlo finalmente realizzato era più importante per loro di una ferita o della morte. Avendo ottenuto ciò che si erano prefissati, ora viaggiavano verso la Capitale in un ritorno trionfante.

 

Vedendo tutto ciò, Rem si odiava per non essere in grado di trattenere il dolore dentro al suo cuore.

 

[Crusch: Sembri ansiosa, Rem. Sei ancora preoccupata per lui?]

 

[Rem: ……Crusch-sama]

 

Lanciando un’occhiata verso la voce, vide che c’era Crusch seduta accanto a lei.

 

Avvolta in bende leggere, era ammirabile come Rem non rivelasse segni di serietà delle sue ferite, ma era impossibile nascondere che avesse esaurito la sua energia. Il fatto che viaggiassero in un carro era anche perché Crusch non si sentiva tranquilla a lasciare che Rem cavalcasse da sola un drago di terra in quella condizione. Quindi aveva deciso di accompagnarla, almeno finché non fosse visibile la Capitale.

 

Percependo lo sguardo inquieto di Rem, Crusch fece spallucce con naturalezza.

 

[Crusch: Comparato a questo…]

 

Scosse la testa,

 

[Crusch: Lui ha Wilhelm, Ferris, le élite della spedizione e la compagnia mercenaria di Ricardo, tutti lì ad aiutarlo. Inoltre, Anastasia deve aver previsto questo risvolto degli eventi. Anche se la forza dell’avversario è preoccupante, non penso che ci sia alcuna ragione di pensare che abbiano perso.]

 

[Rem: Anche così, non posso non preoccuparmi egoisticamente.]

 

[Crusch: Ancora non riesci a toglierti l’ansia, huh… Quando l’ostacolo è dentro di te, è possibile solo migliorarti finché non lo superi. Ma quando riguarda altre persone, diventa piuttosto difficile…… Ah, sono abbastanza pessima a confortare le persone dopotutto, perdonami]

 

Vedendo Rem affondare di più nelle sue preoccupazioni, Crusch realizzò che aveva detto qualcosa di sbagliato e abbassò gli occhi. Ma osservando Crusch, che era sempre fredda e formale, fare qualcosa così fuori dal suo personaggio all’improvviso, Rem non poté evitare di curvare gli angoli delle labbra in un sorriso.

 

[Crusch: Mn, va bene]

 

Vedendolo, Crusch fece un cenno con il capo con soddisfazione,

 

[Crusch: Natsuki Subaru l’ha detto prima, “su Rem sta meglio un sorriso, no?”. Anche se è suonato come se venisse fuori dal nulla, non era una cosa completamente stupida da dire.]

 

[Rem: Crusch-sama… quando sorride, dà un’impressione completamente diversa. Di solito è rigida, ma quando sorride diventa……]

 

[Crusch: Me lo dicono spesso. Non posso dire che non mi faccia arrabbiare. Immagino che per il fatto che non sorrida senza ragione davanti alle persone, io stia diventando piuttosto poco amabile…]

 

Rem non era sicura se prenderlo come uno scherzo o meno, ma vedendo il gentile sorriso di Crusch, anche le sue labbra si aprirono in un sorriso. Coraggiosa e orgogliosa, per Rem, a cui era sempre mancata la sicurezza, Crusch era una donna ideale. Ma ovviamente, nel cuore di Rem, il più grande grado di onore era riservato a nessun altro se non sua sorella più grande, Ram.

 

[Crusch: Davanti al loro cammino c’è il Culto della Strega… anche se era più o meno da aspettarselo considerando l’identità di Emilia, finché non sappiamo di più sul loro conto, bisogna fare attenzione. Natsuki Subaru lo capisce, ma sicuramente anche il signor Mathers ha un piano?]

 

[Rem: Le macchinazioni della mente del mio signore, Rem non ha modo di conoscerle. Anche se me lo chiedesse non saprei risponderle.]

 

[Crusch: Così rigida. Ora che siamo alleati dopotutto, un po’ di scambi di informazioni non sarebbero male.]

 

Forse era per distrarre Rem ed evitare che affogasse in pensieri negativi un’altra volta. Certamente, era grazie a Crusch che Rem non si trovava abbandonata fra le sue preoccupazioni.

Oltretutto, Crusch aveva ragione. Un uomo come Roswaal L. Mathers doveva avere un qualche piano grandioso per tutto questo. Di certo le azioni di Subaru stavano portando tutte al compimento degli obiettivi del suo signore, risanando al contempo anche la sua reputazione danneggiata.

 

O, a dire il vero, con l’uccisione della Balena Bianca, la sua reputazione aveva già superato quella passata.

 

――“L’eroe, Natsuki Subaru”

 

Per Rem, a cui lui aveva salvato il cuore e il futuro, questa valutazione era un’ovvietà, e considerando il brillante avvenire di cui sarebbe stato l’artefice, era anche più che giustificata.

 

E allora, stare al fianco di quell’eroe splendente, un posto a cui si potesse occasionalmente rivolgere per assicurarsi che lei stesse lì: se solo quel posto avesse potuto contenere la sua esistenza, allora non c’era altro al mondo che Rem avrebbe desiderato. Con solo questo, sarebbe stata contenta.

 

Quando Subaru appare nei suoi pensieri, il cuore di Rem è sempre colmo di irrequietezza.

Diventa caldo, e forse calmo. Eppure in qualche modo diviene anche pieno di dolore, di ansia, di desiderio e preoccupazione.

Causare al suo cuore così tanta felicità e così tanta sofferenza allo stesso tempo, poteva farlo solo Subaru.

 

Con un sorriso inciso sulle sue labbra, i pensieri di Rem si rivolsero al loro futuro: il futuro di lei e Subaru.

Rivolgendo uno sguardo furtivo al lato del viso di Rem, Crusch esalò un sospiro di sollievo. Carezzando la fodera della sua spada con le dita, i suoi occhi fissavano in silenzio la strada di fronte a lei―― i suoi pensieri erano concentrati sul lungo viaggio verso la Capitale.

 

[Crusch: ――h?]

 

[Rem: ――――?]

 

Crusch strizzò gli occhi, nello stesso istante Rem sentì un rumore e alzò la testa.

 

Crusch aveva notato qualcosa di strano riguardo nel carro davanti al loro. Il rumore che Rem aveva sentito veniva dalla stessa direzione. Infatti, entrambi gli indizi portavano alla stessa conclusione.

 

Agli occhi di Crusch, il carro si era “disintegrato”. Alle orecchie di Rem, il preludio del “collasso” faceva eco come il suono della pioggia contro il terreno.

 

Una nebbia di sangue schizzo fuori. L’immagine del carro di fronte ai loro occhi si trasformò all’improvviso in una confusione pietosa.

 

Il drago di terra, il carro, e tutti i feriti all’interno furono completamente sradicati, e poi distrutti senza pietà da una devastazione irrefrenabile.

 

[Crusch: ――! Attacco nemico!]

 

La sua gola stupefatta ritardò solo un istante, prima che Crusch gridò il richiamo d’adunata. Con Crusch alla guida, i circostanti carri percepirono il pericolo e si prepararono alla battaglia.

Rem, reprimendo ogni sensazione di dolore e sfinimento e con la sua stella del mattino in mano, si alzò immediatamente―― dall’altro lato della nebbia di sangue c’era l’ombra di un uomo diritto.

 

Chi è quell’uomo, che ora le si fissava nella visione, in piedi nel mezzo della strada?

 

Senza armi, senza armatura, senza paura. Senza compassione o malizia o intento――!

 

[Crusch: ――Schiacciatelo!!]

 

Il comando di Crusch venne ruggendo dalla piattaforma del cocchiere. Udendo l’ordine, il cavaliere alla guida schioccò le redini in cenno di conferma. Con un ruggito, il drago da terra trainò il carro in una carica―― con impeto crescente capace di fare a brandelli qualunque vittima con cui facesse contatto.

Senza deviare dall’obiettivo, era una collisione frontale contro la figura in piedi sulla strada. L’uomo non mostrava alcuna intenzione di spostarsi. E così i due oggetti si toccarono, il corpo sottile stava per essere dilaniato dal car-

 

[Rem: Crusch-sama――!]

 

Con questo grido, Rem sollevò Crusch dalla vita e saltò giù dal lato del carro. Non c’era stato tempo di afferrare il cocchiere, Rem atterrò mordendosi il labbro, pensandoci.

E poi, subito dopo――

 

[Uomo: Agh sul serio? Non fate queste cose. Non ho nemmeno fatto nulla e qualcuno mi vuole investire. Davvero, non è così che la gente dovrebbe comportarsi. Non credo proprio.]

 

Parlò con l’atteggiamento rilassato di un uomo che passeggia pacatamente nel parco, o che prende il sole in qualche situazione simile.

Se non fosse stato per i detriti di quel che era stato fino a poco prima un carro, Rem non avrebbe trovato questa scena così bizzarramente orribile.

 

Non importa in che modo lo vedi, l’uomo non sembrava nulla fuori dall’ordinario.

 

Il suo corpo era sottile, e i suoi capelli bianchi ordinati non erano né particolarmente lunghi né corti, né peculiari in alcun modo. I suoi vestiti neri non erano vistosi o trasandati, e il suo viso non era affatto appariscente. Appariva così tanto ordinario che forse, indipendentemente da dove lo si fosse messo, non sarebbe sembrato fuori luogo; e se lo si passasse per strada lo si dimenticherebbe dopo 10 secondi.

 

Ma il punto è che, entrando in contatto con quest’uomo, il drago di terra era stato tagliato in due, le sue zampe ancora in posizione di trotto e poi, assieme al cocchiere e al carro, si era disintegrato in innumerevoli e indistinguibili pezzettini.

 

La parte più terrificante è che, benché Rem non avesse mai scostato lo sguardo, tutto quello che aveva visto era quest’uomo che semplicemente “stava lì”.

 

Non muovendo un muscolo, semplicemente stando lì l’uomo sopravvisse alla collisione con un carro ad alta velocità, e tuttora rimaneva lì come se non fosse stato nulla.

 

[Crusch: Grazie, Rem, mi hai salvato… ma sembra che la situazione non sia ancora risolta.]

 

Mentre stava ancora sollevata fra le braccia di Rem, Crusch la ringraziò, poi si alzò in piedi, e nello stesso istante estrasse la spada dal fodero. Per il cavaliere che aveva seguito i suoi ordini ed era stato frantumato in mille parti come risultato, Crusch portava cordoglio in fondo al cuore e strinse i suoi occhi,

 

[Crusch: Uccidere così crudelmente i miei sottoposti, non credere che finirà così facilmente… chi sei?]

 

Con la sua lama nuda che scintillava di intento omicida, lanciò queste parole all’uomo. Sentendo ciò, l’uomo si accarezzò il mento e cominciò a fare cenno con la testa come se avesse compreso.

 

[Uomo: Ah capisco capisco giusto giustamente, non mi conosci. Ma io conosco te. L’intera Capitale… o meglio, l’intera nazione sta parlando di te. Sei una candidata al trono, dopotutto. Anch’io, così distaccato dalle novità del mondo, posso immaginare che grande peso sia…]

 

[Crusch: Le chiacchiere finiscono ora. ――Rispondi alla mia domanda, la prossima volta ti ucciderò.]

 

[Uomo: Che cosa estrema! Ma in effetti non saresti in grado di governare una nazione altrimenti. Eppure questo sentimento, non lo capisco davvero nemmeno un po’… Questo desiderio di indossare la corona, e assumersi tutte quelle responsabilità, come può qualcuno desiderare ciò? Ah, ah, anche se non capisco, non sono in disaccordo con te. Non sono così arrogante, nemmeno un po’. Diversamente da te…]

 

Senza prestare attenzione all’ultimatum di Crusch, l’uomo continuava a parlare ancora e ancora.

E poi,

 

[Crusch: ――Come ho detto, quella era la tua ultima possibilità.]

 

Mentre Crusch pronunciava freddamente queste parole, il suo braccio lanciò una lama di vento.

 

La magia del vento di Crusch combinata con la sua abilità con la spada rilasciava un taglio invisibile―― Conosciuto come il “Taglio dei Cento Uomini”, un potente taglio a lungo raggio che poteva troncare il corpo di un uomo senza che sapesse da dove, o da chi, provenisse.

 

All’epoca, quando la Magibelva “il Gran Coniglio” apparve nelle pianure della contea di Karsten, lei uccise tutte le Magibelve sotto il comando del Gran Coniglio nella sua prima battaglia, e da quel momento in poi la contessa Crusch Karsten si era guadagnata il nome “Taglio dei Cento Uomini”.

 

Anche la pelle adamante della Balena Bianca era stata tagliata dalla sua lama, e non aveva giocato una piccola parte nel buttar giù quella Magibelva colossale. Comparato alla Balena Bianca, questo piccolo, fragile corpo non avrebbe potuto sopportare…

Eppure,

 

[Uomo: …attaccare qualcuno mentre sta parlando, che fine hanno fatto le tue buone maniere?]

 

Con la testa piegata da un lato, come se stesse sfoggiando il suo corpo illeso, l’uomo rimaneva in piedi dov’era.

La sua esistenza era totalmente inalterata dal taglio che poteva recidere persino la corazza della Balena Bianca. Il corpo dell’uomo―― no, nemmeno i vestiti erano danneggiati.

 

Non si era difeso dall’attacco. Piuttosto, era qualcosa di totalmente differente e sconosciuto.

 

Crusch non poté fare a meno di trattenere il respiro, e Rem si congelò sul posto dopo aver osservato qualcosa di così lontano dalla comprensione umana. Davanti a loro, l’uomo sospirò per la prima volta.

 

[Uomo: Sai…] continuò con un tono reso più grave dal malcontento.

 

[Uomo: Stavo parlando. Non stavo parlando poco fa? E tu mi hai interrotto. Non è un po’ scortese? Non credi che fosse sbagliato? Ho il diritto di parlare… anche se non voglio davvero evidenziarlo ora come ora, ma non interrompere la gente che sta parlando… non è comunissima decenza sociale? Sei libera di ascoltare o meno non ti darò noie a riguardo, ma esattamente cosa stai cercando di fare non lasciandomi parlare?]

 

Mentre sbraitava, l’uomo occasionalmente batteva il piede per terra con un’espressione scontenta sul viso. E così, puntò il dito alle due di fronte a lui, entrambe erano ormai senza parole.

 

[Uomo: E ora siete zitte, che cosa fate? State ascoltando. Stavate ascoltando, no? Non vi stavo chiedendo qualcosa? Allora datemi una risposta, dovrebbe funzionare così, no? Non volete fare nemmeno quello, non volete neanche quello. Ah, ah, libertà. E’ la vostra libertà. Mi vedete sbraitare e mi volete uccidere, poi vi faccio una domanda e mi ignorate come fossi il vento. E’ così che stanno le cose allora? Beh siete libere di farlo. Allora, diciamo che è così. Ma allora, che cosa dovrebbe significare?]

 

Vedendo le due silenziose davanti a lui che si preparavano per un attacco, inclinò il capo e le fissò con occhi pungenti, e poi, con una voce smorzata,

 

[Uomo: State ignorando il mio Diritto――uno dei miei pochi possedimenti, non è vero?]

 

L’istante che un brivido passò per la schiena di Rem, l’uomo fece un passo avanti. Il suo braccio penzolante si alzò, lanciando un piccolo soffio di vento.

 

Poi, sulla stessa traiettoria del suo braccio―― la terra, l’aria, e il mondo intero si divisero in due.

 

Girando e girando e girando, la spalla sinistra mozzata di Crusch volò per aria.

 

Ancora stringendo il fodero della spada, il braccio cadde spruzzando sangue. Crusch, sollevata da terra dall’impatto, cadde a terra, contorcendosi per il dolore in una pozza di sangue.

 

[Rem: Crusch-sama――]

 

Stordita per qualche secondo, Rem corse al fianco della Crusch caduta. Mise le mani sulla ferita di Crusch e con le ultime rimanenze del suo Mana, applicò tutto il suo potere per fermare l’emorragia.

 

La spalla di Crusch sgorgava sangue rosso cremisi, la carne, ossa, nervi ed arterie erano stati tagliati tutti perfettamente. Un attacco pulito e maestrale, Rem sospirò con un ammirazione del tutto inappropriata.

 

[Crusch: Ferris…… oh… sei tu?]

 

Sotto le mani curatrici di Rem, Crusch guardò con occhi deconcentrati, blaterando incoerentemente, e, con il suo braccio destro rimanente, afferrò fortemente il ginocchio di Rem. A prova che possedeva ancora la forza di vivere.

 

Crusch strinse i denti, sopportando il dolore.

 

Rem teneva gli occhi fissi su ogni movimento dell’uomo.

 

Non aveva alcun modo di difendersi dai suoi colpi. Al primo segno di attacco, saltare via con Crusch era l’unica cosa che potesse fare.

 

In un momento di angosciosa realizzazione —per qualche ragione Crusch e Rem erano sole— perché non era venuto nessuno in loro aiuto? In questo momento critico, con la loro signora gravemente ferita, quei cavalieri che non si erano tirati indietro neanche davanti alla Balena Bianca, perché—

 

[Giovane: Ah davvero… Io mangio e mangio e non è ancora abbastanza! È per questo che continuiamo a vivere! Mangiare, masticare, mordere, lacerare, mordicchiare, sgranocchiare, succhiare! BERE INSAZIABILMENTE! MANGIARE VORACEMENTE! AH– HO FINITO!]

 

All’improvviso da dietro arrivò la voce stridula e spacca-timpani di un adolescente.

 

Come nel caso del primo uomo, la voce del giovane fece correre dei brividi lungo la spina dorsale di Rem. Con il corpo rigido, si girò a guardarlo. Il giovane stava tra numerosi carri vuoti, coperto dalla testa ai piedi di sangue.

 

I lunghi capelli castano scuro gli arrivavano alle ginocchia, era basso, più o meno della stessa altezza di Rem, ed era forse due o tre anni più giovane — forse non molto più grande dei bambini nel villaggio vicino alla villa.

 

Sotto i suoi capelli solo un sottile straccio intriso di sangue copriva il suo corpo snello. Ogni centimetro della sua pelle era ricoperto di sangue.

 

Ovviamente quel sangue non era il suo. Era dei cavalieri che giacevano ai suoi piedi.

 

Mentre Crusch e Rem si trovavano in stallo con l’uomo davanti a loro, i cavalieri avevano ingaggiato il nemico dietro di loro. Alla fine, prima che Rem percepisse anche solo che si stesse combattendo, era già tutto finito.

 

[Rem: Tu, sei…]

 

Con la voce tremante, Rem, avendo Crusch tra le sue braccia, indietreggiò finché entrambi i suoi nemici non rientrarono nel suo campo visivo. Il sangue che Crusch perdeva dalla spalla aveva tinto la strada di rosso. Ora l’aria si era raffreddata, come deridendo la loro debolezza, la loro paura.

Come se fosse stato tutto organizzato, si fecero un cenno l’un l’altro con il capo. Poi con lo stesso folle sorriso di violento piacere, annunciarono il loro nome.

 

[Uomo: Arcivescovo del Culto della Strega rappresentante l’“Avidità”, Regulus Corneas!]

 

[Giovane: Arcivescovo del Culto della Strega rappresentante la “Gola”, LEY BATENKAITOS!]

 

 

※ ※ ※ ※ ※ ※ ※ ※ ※ ※ ※ ※

[Ley: Quando abbiamo sentito che il nostro animaletto era stato ucciso, siamo venuti a dare un’occhiata. Ma allora, AH!— CHE LIETISSIMO RACCOLTO! E’ buono, è piuttosto buono, è molto buono, è fantastico, è meraviglioso, è stupendo, è mozzafiato, è straordinario! E’ SPETTACOLARE! Passione! Amore! Odio! Cavalleria! Oh GIOIA! E DISPIACERE! È COSÌ, È COSÌ! VALE LA PENA DI MANGIARLO!]

 

Culto della Strega — e Arcivescovo del Peccato.

 

Quando quelle parole raggiunsero le orecchie di Rem, rimase ghiacciata sul posto.

 

Con un’espressione euforica, il giovane camminava con passo pesante sul terreno mentre urlava strani suoni.

 

Ruotando, come se danzasse, le sue braccia puntavano i cavalieri caduti, e poi li guardava come se provasse travolgente compassione.

 

[Ley: Quanto è MERAVIGLIOSO! Venire personalmente a nutrirmi. È stato davvero difficile trovare persone con la spina dorsale di questi tempi. Ma ora, sto riscoprendo la mia GRATIFICAZIONE DELLA FAME PERSA DA TEMPO!]

 

[Regulus: Questo è quello che non capisco di te, Batenkaitos, la tua fame non è davvero fame, e quello che viene riempito non sei neanche tu. Perché non puoi essere soddisfatto così come sei? Possediamo solo ciò che abbiamo nelle nostre due mani e possiamo portare con le nostre due braccia. Se lo realizzi, sarai capace di controllare i tuoi desideri, no?]

 

[Ley: Non ho bisogno della ramanzina vecchio, non mi piace quando mi viene fatta la predica. Non sono in disaccordo con quello che dici, ma non mi interessa neanche. Per essere onesto, finché non muoio di fame – NON MI IMPORTA DAVVERO DEL RESTO!]

 

Batenkaitos di “Gola” discese in un impeto di risate squilibrate, e Regulus di “Avidità” fece spallucce in maniera disinteressata.

 

Due Arcivescovi che apparivano nello stesso posto nello stesso momento, Rem affondò nei pensieri.

 

In termini di forza, sconfiggere questi due era impossibile.

 

Anche se il sanguinamento di Crusch si fosse fermato, le sue condizioni rimanevano ancora critiche. Che i cavalieri fossero morti o comatosi, non potevano più lottare.

 

Per curare Crusch, Rem aveva già fatto un uso eccessivo del suo mana, ma se si fosse trasformata in un demone avrebbe potuto assorbire il mana dall’atmosfera e iniziare una lotta. Ma contro questi due, la vittoria era inimmaginabile.

 

Da un parte ci sono l’attacco e la difesa di “Avidità”, impeccabili. Conosciuto per essere stato in grado di prendere una città da solo, è impossibile misurare la piena capacità del suo potere. Dall’altra parte “Gola” non è meno formidabile. Sebbene le sue abilità siano ancora sconosciute, è riuscito a spazzare via un intero esercito testato sul campo e in pochi secondi. Non importa in che modo, Rem non vedeva alcuna prospettiva di vittoria nel futuro prossimo.

 

Scrutò velocemente il campo di battaglie e dei carri trainati da Ligri non vi era traccia. I mercenari semiumani avevano il compito di trasportare i soldati feriti — e la testa della Balena Bianca. Nella confusione potevano essere scappati e ora starsi ritirando il più velocemente possibile verso la capitale. Al loro comando doveva esserci il Vice Capitano della Zanna di Ferro – Hetaro – brillante e pieno di risorse, e con un grande buonsenso e giudizio…

 

Se ci fosse stato abbastanza tempo, forse sarebbe tornato con i rinforzi.

 

Ma, anche così — non sarebbe probabilmente arrivato in tempo per Rem.

 

[Rem: La Balena Bianca…]

 

[Regulus: Eh?]

 

[Ley: Huh?]

 

Mormorò silenziosamente, ed entrambi gli Arcivescovi inclinarono la testa.

 

Trattenne il respiro per un istante, avendo trovato un indizio per andare in stallo al fine di guadagnare tempo. Prima che perdessero interesse, continuò.

 

[Rem: Rivolevi indietro la Balena? Perché ora stiamo trasportando la sua testa recisa verso la Capitale]

 

[Ley: Testa? Ah, stavo iniziando a domandarmi cosa fosse questo strano odore. Quello che succede alla testa non importa comunque. È morta, portatela pure indietro, che potete fare? Se volessimo, potremmo sempre farne una nuova… Ci vorrebbe giusto il tempo di crescerla]

 

Dicendo ciò, Betenkaitos si scrocchiò il collo e digrignò i denti,

 

[Ley: Rispetto che a questo] disse enfaticamente

 

[Ley: Rispetto che a una Balena morta siamo più interessati alle PERSONE CHE L’HANNO UCCISA. Dopo quattrocento anni qualcuno ha FINALMENTE ucciso quella cosa. Anche se già ci aspettavamo una festa… AH! QUESTO VA BEN OLTRE LE NOSTRE ASPETTATIVE!]

 

Scuotendo la testa su e giù, mentre i suoi lunghi capelli ondeggiavano selvaggiamente, il giovane rideva mentre della saliva volava dalla sua bocca e schioccava i denti.

 

[Ley: Amore! Cavalleria! Odio! Ossessione! Traguardo! Raccolti insieme portati a bollire e ingoiati interi! LA GRATIFICAZIONE! C’è qualcosa a questo mondo di più DELIZIOSO? No no no no no no no no no no non c’è non c’è NON C’È! BERE INSAZIABILMENTE! MANGIAR VORACEMENTE! Così! Il mio Cuore! Il mio Stomaco! La mia GIOIA e GRATIFICAZIONE stanno TREEEEEEMANDO!!]

Incomprensibile.

 

Come fuori controllo, Batenkaitos scoppiò in una stridula risata convulsiva. In silenzio, Rem spostò gli occhi verso Regulus, e lui gli fece ciao con la mano.

 

[Regulus: Sfortunatamente, a differenza sua… Io sono qua puramente, puramente per coincidenza… Non era affatto mia intenzione… Ovviamente, ho io fame e desideri come i suoi? Avere dei desideri così egoisti e inutili… A differenza del suo stomaco insoddisfatto che lo tormenta, io, dal mio canto, sono completamente, totalmente soddisfatto con me stesso!]

 

Allargando le sue braccia come una croce, Regulus stava davanti a Rem con un’espressione totalmente rinfrescante.

 

Il braccio sinistro di Crusch era tagliato, ma le sue due braccia erano ancora libere di piegarsi e girarsi, era come per ostentare la sua mera esistenza.

 

[Regulus: Il conflitto, lo odio… Per me, soltanto godersi semplicemente la calma e la salvezza di una vita normale è abbastanza, non ho altri bisogni. Un tempo statico e immutabile, e me stesso, è il meglio che si può avere. Perché le mie mani sono piccole e impotenti, per me, solo per me, per proteggere i miei scarni possedimenti devo usare tutta la mia forza. È la mia fragile esistenza]

 

Regulus lo enfatizzò stringendo la sua mano in un pugno. La mano che aveva terminato innumerevoli vite, e il braccio di una donna. Una spiegazione simile stava impiegando troppo tempo.

 

Che fosse Ley, un pazzo in una trance di risata squilibrata, o Regulus, un chiacchierone moralista, autocompiaciuto e indulgente con se stesso, si trattava certamente di membri del Culto della Strega.

 

Una tempesta di rabbia ribollente salì nel suo cuore.

 

Rem adagiò Crusch, che respirava ancora lievemente, sulla pianura erbosa. Forzò le sue gambe tremanti a fermarsi. In mano aveva la sua stella del mattino, e spremendo l’ultima goccia del suo mana ormai esaurito, lance di ghiaccio si formarono nell’aria intorno a lei.

 

Vedendo ciò, l’espressione di Ley e Regulus cambiò

 

[Regulus: Qualcuno mi stava ascoltando? Non ho detto che non voglio lottare? Se hai intenzione di prendere quest’andazzo, allora, allora significa ignorare i miei desideri… È violare il mio Diritto. Una delle poche scarne possessioni che mi è stata permessa di avere. La mia proprietà. Sottrattami. — Per me, che ho già pochi desideri, questo è… imperdonabile!]

[Rem: Ora è abbastanza, seguaci del Culto della Strega.]

 

Alzando la testa verso Regulus, Rem pronunciò queste parole ferma e risoluta. Contro Regulus che aveva uno sguardo deluso, Rem sbatté le sue catene di ferro.

 

[Rem: Prima o poi, apparirà un eroe. Quanto dolore e quanta sofferenza la tua autoindulgenza e arroganza hanno causato in questo mondo, gli sarà ben noto. L’amatissimo, solo e unico, eroe di Rem.]

 

[Ley: Ehi, un eroe. Aspetteremo impazientemente quel ragazzo! Se credi in lui così tanto, quel ragazzo deve essere DELIZIOSO!]

 

Battendo le mani, inclinato in avanti, Ley Batenkaitos fece la linguaccia a Rem. I suoi occhi non erano quelli di un uomo che guarda un nemico, tantomeno una donna. Erano gli occhi di una bestia che stava morendo di fame mentre guardava il suo cibo. I cavalieri caduti dietro a Batenkaitos cominciarono a offuscarsi, e a diventare indistinguibili.

 

La loro esistenza, la loro posizione, niente di questo era più comprensibile per Rem. Perché giacevano lì, chi erano, e che relazione avevano con lei?

 

Proprio come l’incubo dell’esistenza di qualcuno che veniva cancellata dalla nebbia della Balena Bianca. Così il maestro della Balena, “Gola”, possedeva la stessa Autorità.

 

—“Capo Domestica della Casata di Margrave Roswaal L. Mathers, Rem”

 

Con l’intenzione di proclamare la sua identità, Rem scosse la testa.

 

In quel momento, il nome che voleva dire davvero era

 

[Rem: In questo momento, sono solo qualcuno che è amato dalla persona che ama. Compagna dell’Eroe, colui che amo di più al mondo, non importa cosa. Compagna di Natsuki Subaru, Rem]

 

Un corno bianco puro spuntò dalla sua fronte, un’immensa valanga di mana scorse nel suo corpo dall’atmosfera.

 

Mentre il suo corpo assorbiva una nuova forza, le catene della sua stella del mattino si contorcevano, sferragliavano, le lance di ghiaccio intorno a lei risuonavano per l’aspettativa.

 

Aprì gli occhi, assorbendo il mondo intero e la sensazione di quell’atmosfera. Nella sua mente vedeva il suo volto.

 

[Rem: Preparatevi, Arcivescovi. L’eroe di Rem vi punirà!]

 

Alzando la sua stella del mattino, lo stesso istante in cui le lance di ghiaccio volarono, il corpo di Rem si lanciò in avanti.

 

Come in risposta, la bocca di Batenkaitos si spalancò, piena di zanne.

 

[Ley: Meraviglioso!! —Ah, una tale PASSIONE! SI MANGIA!!]

 

 

Cominciò lo scambio di colpi, e in quell’istante pensò—

 

Vorrei che quando si accorgesse che non ci sono più, e ciò gli causasse un piccolo sussulto nel cuore.

 

—Solo questo, era tutto ciò che Rem aveva desiderato nel suo ultimo momento.

 

 

 

 

 

 

 

※ ※ ※ ※ ※ ※ ※ ※ ※ ※ ※ ※

 

Speriamo che l’interludio vi sia piaciuto! Attendiamo ansiosamente con voi l’inizio della stagione 2, lasciate un commento e ci vediamo alla prossima,

Tycho&Vulcan

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