Gola

Γαστριμαργία (pr.gastrimarghìa, lett. “ventre insaziabile”, lat. “Gula”) 

 

Il vizio di Gola è ritenuto il più grave tra quelli di desiderio, però non per ragioni materiali quali il piacere eccessivo che si trae dal mangiare per sentirsi appagati, ma perché viene inteso come insaziabilità dell’anima, come il persistere del bisogno di risposte di fronte a una non-completezza (e quindi imperfezione). Si cerca in maniera disorganizzata e fallimentare di colmare il vuoto causato dal volere insaziabile perché non si è mai soddisfatti, dal momento in cui ogni qualvolta si ottiene qualcosa la natura umana, per ragioni intrinseche, comincia a desiderare qualcos’altro, entrando così in un circolo vizioso che non vede una fine e allontanandoci dalla possibilità di trovare davvero una risposta. Lye si comporta in una maniera che potrebbe sembrare ingorda, ma in realtà giustifica il suo comportamento facendo notare che sente di star morendo di fame e che il suo non possa trattarsi quindi di un eccesso di cibo. Quando Regulus gli fa notare che nonostante le sue azioni non è lui a venire saziato, e tenendo a mente che si nutre delle memorie altrui, si può decisamente supporre che la sua fame sia legata a qualcos’altro che ha un valore spirituale.

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