Dialogo Ram e Garfiel – Arco 4 Cap. 41

Dialogo tra Ram e Garfiel

 

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Questo è un breve dialogo avvenuto tra Ram e Garfiel prima che quest’ultimo si trasformasse in bestia che è stato tagliato dall’anime. Essendo presente nel capitolo 41 dell’arco 4, sarebbe dovuto avvenire nell’episodio 8 della seconda stagione. 

 

Buona lettura!

 

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Dopo che Subaru e Patrasche corsero nella foresta, i due erano rimasti uno di fronte all’altra con solo il vuoto a separarli.

 

Vedendo che Ram teneva la sua bacchetta pronta e risoluta, Garfiel indicò verso la foresta dove Subaru era scomparso, e,

 

[Garfiel: Dovevi proprio dille quelle cose innecessarie. Sarà un dito al culo inseguirlo ora]

 

[Ram: Pensi che ti lascerò andare?]

 

[Garfiel: Pensi de potemme ferma’? Sarebbe un grande errore se pensassi che l’equilibrio tra de noi non sia cambiato dai vecchi giorni. E non pensa’ che ce andrò leggero solo perché me piaci.]

 

Scrocchiandosi le nocchie, Garfiel la minacciò ancora una volta. Ma sapeva benissimo che non si trattava di una ragazza che potesse essere intimidita. Infatti, Ram non sembrava affatto mossa. Garfiel si grattò rozzamente i biondi capelli appuntiti,

 

[Garfiel: Ram, che stai a fa’? Che senso c’ha? Se c’hai una ragione non l’ho sentita. Lo stai a fa’ pe’ ordine de’ Roswaal?]

 

[Ram: ……Mi dispiace, Garf. È il desiderio Ram essere qui. Non ha niente a che vedere con gli ordini di Roswaal-sama. Almeno, non vedo il bisogno di chiedere le istruzioni a Roswaal-sama a questo punto]

 

Sentendo Ram dire ciò con risoluzione, Garfiel, che stava cominciando ad avere gli stessi dubbi che aveva avuto Subaru prima, aggrottò le sopracciglia con la stessa esatta confusione alla sua risposta.

 

Guardandola con un’espressione sempre più rabbiosa,

 

[Garfiel: Non capisco, Ram. Lo sto a capi’ ancora di meno ora che non è pe’ ordine di Roswaal, non riesco a pensa’ a una sola ragione pe’ cui dovresti fallo.]

 

[Ram: Davvero?]

 

[Garfiel: Uh――?]

 

[Ram: Davvero non capisci…… perché Ram sta facendo questo, Garf?]

 

Chiedendolo con calma, l’espressione e il tono di Ram non erano diversi dal solito. Ma sentendolo, l’espressione di Garfiel mutò davanti ai suoi occhi.

 

Confusione. Dubbio. Shock. E ira.

 

[Garfiel: Tu……]

 

Facendo un passo avanti, il tallone di Garfiel distrusse il terreno sottostante. Serrando i denti in un’espressione di rabbia insopportabile, socchiuse gli occhi verso Ram,

 

[Garfiel: Non ce posso crede cazzo. Faresti qualcosa di simile……]

 

[Ram: ――Per Frederica, e per te, Garf]

 

[Garfiel: NON NOMINARE QUELLA TRADITRICE!!]

 

Ruggendo, Garfiel pestò il piede per terra facendo cedere il terreno, e, con un botto, la superficie venne fatta a pezzi sotto il suo piede.

Piume di fumo svolazzarono mentre gli alberi vicini si piegavano per la forza. La foresta si fece piccola piccola per la paura, e cadde il silenzio per il terrore della sua rabbia.

 

Ma davanti a quella rabbia, l’espressione di Ram rimase fredda e non si scompose,

 

[Ram: Pensi che qualcuno sarà d’accordo con te quando fai i capricci come un bambino ostinato? Garf, quanto tempo hai passato a correre in cerchio in questa foresta angusta? Quanto a lungo continuerai a farlo?]

 

[Garfiel: Non parla’ come se sapessi tutto! Te…… te e Frederica, voi che avete abbandonato il Santuario che ne potete sape’, ahh!?]

 

Le parole di Ram, come se stesse sgridando un bambino piccolo, alla fine non raggiunsero Garfiel che era arrabbiato. Ma a differenza di come aveva battuto i piedi per terra prima, questa volta calciò semplicemente la terra senza forza.

 

[Garfiel: Per me? È per me? Tu…… è esattamente quello che non riesco a credere. Ora che ormai è finita così, come te permetti di dirmi quella roba……?]

 

[Ram: Garf……]

 

[Garfiel: Ho chiesto la tua simpatia? Non mi guarda’ dall’alto al basso. Io, nonnina, o gli altri, non abbiamo mai chiesto la tua pietà.]

 

Coprendosi la faccia con il palmo della mano, il suo respiro affannato, Garfiel si strappò queste parole di bocca.

Una figura che sembrava quasi tragica, e curvato in avanti faceva sembrare la sua statura ancora più bassa di quanto non fosse.

Facendo dei respiri profondi, Garfiel si levò la mano da davanti al viso, e,

 

[Garfiel: Basta. Non ascolterò più niente. Torna al Santuario mo’. Fallo e me dimenticherò de questo. Devo ancora inseguì quel bastardo.]

 

[Ram: Mi rifiuto, Garf. Se qualcuno si dovesse arrendere, quello saresti tu. Anche se torno indietro, la rovina che si sta avvicinando è inevitabile. Lo capisci pure tu, vero?]

 

[Garfiel: Torna indietro e basta. Non te lo richiedo. Torna indietro e rimani lì finché le Prove non finiscono.]

 

[Ram: No, non tornerò indietro o aspetterò. Non può venire niente dall’essere indolenti. Stagnando in questo posto, l’unica cosa che ti rimarrà in mano saranno le ceneri di quello che speravi di ottenere. Per qualcosa di così debole e vago, perché……]

 

[Garfiel: Anche così! È molto mejo de non avecce più niente!]

 

Interrompendo Ram, Garfiel guardò in alto e abbaiò. Nella sua espressione vennero incise improvvisamente rabbia, gelosia e sofferenza.

 

[Garfiel: Rovina? Quindi? Finché sto qua me ne occuperò io. Questa volta, tutte le altre, mi occuperò di tutto io……]

 

[Ram: Garf, non te l’ho già detto? ――Non è niente più di un atteggiamento compensativo.]

 

Di fronte alle emozioni di Garfiel che erano esplose, Ram rispose ancora con una calma determinata.

In diretta opposizione e impossibile da far convergere, nessuno dei due era disposto alla resa e non si stava raggiungendo alcun compromesso.

Forse realizzandolo, Garfiel guardò in basso e chiuse gli occhi,

 

[Garfiel: Torna indietro, Ram. Questa è… la mia ultima richiesta. Con tutti i sentimenti che ho mai espresso per te, per favore. Quindi……]

 

[Ram: Allora, Garf. ――Abbandonerai tutto tranne Ram?]

 

[Garfiel: ――――]

 

All’ultima preghiera di Garfiel piena di dolore, la risposta di Ram era concisa e precisa.

Anche se, all’interno di essa c’era qualcosa di straziante che premeva sul cuore di chiunque ascoltasse.

 

Stando di fronte a lei, l’espressione di Garfiel si irrigidì e le sue labbra tremarono.

Vedendolo, Ram abbassò leggermente lo sguardo,

 

[Ram: Scegliere Ram sopra tutte le cose al mondo, vedere solo Ram, amare solo Ram, fare tutto solo per Ram, essere amato solo da Ram, perdonare solo Ram, e dedicarti interamente a Ram―― puoi farlo?]

 

[Garfiel: I-Io……]

 

[Ram: Ram, può farlo.]

 

Mettendosi una mano sul petto, Ram proclamò questo davanti a Garfiel che balbettava.

Un desiderio calmo e immovibile, solo, riempì le sue parole mentre sollevava il viso.

 

[Ram: ――Ram, può farlo.]

 

E quello era l’ultimatum finale di Ram verso Garfiel.

 

Forse capendolo, per solo un istante, tutta l’aggressività svanì dalla faccia di Garfiel. C’era solo Ram lì per vedere che tipo di espressione adornava la sua faccia in quell’istante.

Poi, scuotendo la testa velocemente, e tutte le sue debolezze esposte, digrignò i denti,

riponendo tutte le sue debolezze appena esposte in profondità

 

[Garfiel: L’ho sempre saputo… quanto sei testarda]

 

[Ram: Potrei dire lo stesso di te. ――Se non posso davvero essere la cosa più importante per te, allora Ram non cederà davanti a te, Garf. Ram non apparterrà a nessuno]

 

[Garfiel: È così, quindi]

 

Stando uno davanti l’altra, i loro sguardi si incontrarono.

Tratte le conclusioni, presero coscienza che nessuno dei due si sarebbe tirato indietro. Allora, entrambi a voce bassa,

 

[Ram: Addio, Garf]

 

[Garfiel: Addio, Ram]

 

Si scambiarono quelle ultime parole piene di affetto.

 

 

 

――La foresta tremò.

E un ruggito echeggiò.

 

 

 

 

Traduzione: Vulcan

Check: Tycho

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