Capitolo 5

 

Fu solo due mesi più tardi che Subaru seppe qualcosa di più su Satella.


“Nella Selezione Reale! Una mezza elfo dai capelli argentati! Supportata da Margrave Roswaal L. Mathers! Non Satella, Emilia—!”


Piombando all’improvviso afflusso di informazioni dettagliate dopo un periodo di silenzio radio, Subaru batté le mani, sembrando pieno di gioia.


Questa inaspettata acquisizione di informazioni era il risultato di un annuncio ufficiale dal Palazzo Reale, che spargeva notizie non solo nella Capitale, ma in tutto il paese riguardo la competizione per il trono.


Quando Subaru vide i notiziari affissi per la città a riguardo, le canzonò come stupide elezioni del paese—finchè i suoi occhi si spalancarono.

Le candidate erano cinque donne—e una di loro era la ragazza che stava cercando.
“Selezione Reale, la Selezione Reale…se è una candidata come regnante vuol dire che ne ha il pedigree.

 

Ovviamente lo ha, basta pensare a quanto è graziosa semplicemente quando va in giro. Emilia, è Emiliaaa…”


Venire a conoscenza del suo vero nome rese Subaru leggero, come se gli fossero spuntate delle ali.
Aveva intuito da molto tempo che Satella fosse un alias. E aveva anche capito perché—Emilia—gli si era presentata con un falso nome.


Dopo tutto, se una mezza elfo sai capelli argentati si fosse presentata come Satella—
“Le persone avrebbero pensato che fosse coinvolta con voi ragazzi e sarebbero state alla larga da lei. Era una misura disperata per tenermi lontano dal pericolo. Il suo viso è così adorabile, i suoi pensieri sono così adorabili.”


Mentre parlava tristemente riguardo al suo essere una mezzo-elfo, aveva avuto paura di essere respinta, e aveva mostrato considerazione per gli altri e aveva utilizzato il suo lignaggio nel tentativo di distanziarli dal pericolo.

Che ragazza nobile e pietosa. Così commovente da stringersi il petto.
Quando,

 


“—Natsuki Subaru! Amato dai discepoli! Sei PRESENTE!?”


“—”

 


Una voce stridula come quella di una gallina strozzata riecheggiò spiacevolmente nella stanza, chiamando il nome di Subaru.


Subaru fece una smorfia, ripose i notiziari che aveva staccato dai muri della Capitale sul letto, aprì riluttantemente la porta e uscì dalla sua stanza.
Si appoggiò contro la porta chiusa, aspettando, quando un uomo pallido in modo non salutare apparve nel corridoio scarsamente illuminato.

 


“Ti stavo CERCANDO! Perché, perché, perché sei qui, INDULGIANDO NELL’ACCIDIA? Quando! Dobbiamo! Seguire gli auspici della Strega, e rispondere al suo amore con diligenzaaaaaaaaaaaaaa!!”

 

“Smettila con le false accuse, Bete-san. Sto obbedendo alle istruzioni del vangelo. Il vangelo mi sta dicendo di passare del tempo qui.”


“Cosa! Il vangelo ti ha dato queste indicazioni!? In questo frangente, in questa occasione, in queste circostanze, quali riflessioni deve aver fatto la Strega, per aver dato come istruzioni a un discepolo devoto come te di oziare, anche la più piccola congettura si trova oltre! LE! MIE! FACOLTÀ!”

 


Non solo il suo urlare era rumoroso, ma anche i suoi movimenti erano detestabili.
Davvero un pazzo, questo Petelgeuse Romanée-Conti. Bisognava davvero sforzarsi per non sospirare.


Era uno spiacevole lunatico, ma sicuramente un personaggio utile per Subaru.
Dopo tutto, chiunque nel gruppo di affiliazione di Subaru era un egoistico ritratto di egocentrismo, ed era discutibile se perlomeno i discepoli normali avessero un senso di se.


La speculazione arbitraria di Subaru era che le emozioni spente dei normali discepoli potessero essere dovute a qualcosa che operava nelle loro coscienze, così che la loro affiliazione al gruppo non rischiasse di fuoriuscire mentre eseguivano i loro compiti quotidianamente.
Ma a chi interessa delle teorie.

 

La cosa importante era quello che Petelgeuse, in una posizione di autorità molto differente dai semplici discepoli, stesse cercando di ottenere con questa visita
Ora Subaru aveva fatto parte di questo gruppo da due mesi, e la sua vita era andata generalmente bene.

Anche se, per quando lo standard di vita fosse decente, riguardo gli spostamenti e la salute mentale era un inferno.


Avere frequenti interazioni con pazzi e fanatici religiosi era, dal momento che l’umanità di Subaru non poteva distaccarsi dal regno del senso comune, una completa agonia.
Il suo abitare in una caverna nascosta tra le montagne.
Era un posto sorprendentemente vivibile, e abbastanza ospitabile che Subaru poteva ritagliarne una sezione come “sua stanza”, ma roba come quanto fosse lontano dalla civiltà, e quanto fosse duro il pavimento e fredde le pareti, erano cose che Subaru della generazione Z doveva sopportare.


Detto ciò tuttavia, non era un attore abbastanza bravo da riuscire a nascondere le sue connessioni con questo gruppo. Come compromesso, stava vivendo qui, e rimaneva produttivo imparando e accumulando informazioni riguardo questo mondo.

 


“Quindi, hai qualche affare con la mia persona eremita?”


“Non LO SAI? Di quello sciocco evento che stanno conducendo in questo paese!”


“La roba che sta accadendo in questo paese sarebbe… intendi la Selezione Reale?”


“OVVIAMENTE! La Selezione! COMUNQUE il problema non STA LÌ! La Selezione stessa non ha importanza, è quella che vi partecipa! Quell’essere, quella mezza strega dai capelli argentati!”


Così da poter istruire l’ignorante Subaru, Petelgeuse presentò l’avviso ufficiale riguardo la Selezione—
la stessa esatta cosa con cui Subaru aveva decorato la sua stanza—e la picchiettò con le sue dita.
Naturalmente, su quel volantino c’era il volto di una ragazza così carina che lo sguardo di Subaru ci aveva fatto dei buchi.


Il dito ossuto di Petelgeuse, in maniera piuttosto prevedibile, puntava a lei.

 


“TESTIIMONIA! Questo viso! Questa discendenza! Blasfemie gemelle contro la Strega! Questo non è un essere che possiamo farci sfuggire! L’ora della Prova per noi È GIUNTA!”

 
“Prova.”


“ESATTAMENTE!”

 


Gridando, Petelgeuse schiaffò il volantino contro il muro della grotta prima di sbattere il pugno sulla descrizione personale di Emilia, facendo volare sangue da tutte le parti.
Questo pazzo autolesionista, intossicato dal dolore e dal sangue, aveva dissacrato l’immagine di Emilia sul giornale.

 


“Se coincide, prendila! Sennò, abbandonala! Dovesse essere verificata come un contenitore ideoneo per la Strega, dovremmo accettarla nella NOSTRA CHIESA! La Prova deve cominciare!”


“E stai chiedendo il mio aiuto?”


“Sì, ESATTO! Ho contattato gli altri, ma dubito che quei miscredenti risponderanno! Solo IRA potrebbe presentarsi possibilmente, comunque è attualmente distante da questo paese… Ordunque! Dobbiamo partire noi soli!”


Con senso del dovere nel cuore e un torrente di lacrime che scorrevano giù sul suo viso, Petelgeuse si spinse il pugno insanguinato in bocca e succhiò le sue ferite. Gli angoli della sua bocca si squarciavano mentre i denti gli mordevano la mano, ferendogli la pelle e la carne in una scena raccapricciante e repellente.


Ma Subaru si impegnò a resistere alla vista con una volontà di ferro e indossò una facciata indifferente.


“Ti dispiace se vengo, allora? Ma non conosco esattamente i dettagli, Cardinale.”


“Quindi tu ci stai gentilmente accompagnando! Aaah! AaAaAa! Che grande che grande che grande che grande grande grandegrandegrandegrandegrande… GIOIA!”


“Sta diventando troppo entusiasmo quando ho semplicemente detto che verrò anch’io.”


Lo strano sorriso che Subaru diede era genuino.


Dopo aver fatto cenno con il capo così tante volte che la sua testa sarebbe potuta praticamente cadere, Petelgeuse schioccò le gambe in una postura appropriata e si girò di scatto, dando le spalle a Subaru.

 


“Partiamo IMMEDIATAMENTE! Ho già dato informazioni alle mie dita, lungo il nostro viaggio… ci riuniremo a loro, e viaggeremo verso le terre dei Mathers. Poi seguiremo I COMANDI DEL GOSPEL!”


“Ricevuto… E quindi, che cos’è la Prova?”


“UNA BUONA DOMANDA. È un test per accertarsi dell’idoneità del contenitore della Strega… cioè, una prova per determinare se il recipiente possiede la forza, la qualità, e soprattutto i requisiti per ospitare L’ANIMA DELLA STREGA!”

 


Subaru rispose alla spiegazione non di aiuto con un cenno di intesa.

Non conosceva alcuna delle specifiche. Ma paragonato al suo tempo passato in agonia non sapendo nulla riguardo Satella=Emilia, era inestimabilmente preferibile.


E sembrava che significasse che avrebbe avuto a che fare con Emilia un’altra volta.
Sebbene ciò coinvolgesse anche—

“—Ora, ora ora! Ora ora ora! PARTIAMO! TESTIAMO! Dovesse essere idoneo il contenitore, allora su noi giunge l’AVVENTO DELLA STREGA! Una possibilità dopo tutti questi secoli di poter riempire tutti i nostri posti!”


“Se la Strega Satella discende qui, il recipiente…?”


“MARTIRIZZATO! COMUNQUE, è VENERABILE! Così venerabile che prenderei io il posto se fosse possibile! Fosse la mia persona in grado di confarsi allo spirito di Satella, sopporterei tutte le iterazioni di inestimabile sofferenza per il mio desiderio di RIVEDERLA!”

 


“Quindi lei viene cancellata. Non è così?”

 


Sussurrò Subaru seguendo Petelgeuse, che aveva cominciato a camminare.
Il leggero e silenzioso mormorio non raggiunse le orecchie di Petelgeuse, isolato nel suo mondo com’era—

 


“Oh, non è forse così?”

 

 

—Né il pazzo notò il sorriso tenebroso di Natsuki Subaru.

 

Traduzione: Vulcan

Check: Tycho & Okarin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *